Notizia da:
Società Scientifica di Nutrizione
Vegetariana
Il
Convegno a Bari (Italy) ha messo in
luce come l'alimentazione sia il
piu' efficace mezzo di prevenzione
delle malattie.
Il 26-27
ottobre scorso si e' tenuto a Bari
un importante convegno promosso dal
Dipartimento di Medicina Preventiva
e Predittiva dell'Istituto Nazionale
per lo Studio e la Cura dei Tumori,
con il patrocinio del Ministero
della Salute, della Regione e di
altri enti ed istituzioni. Al
Convegno hanno partecipato
importanti personalita' del mondo
scientifico tra cui esperti in
alimentazione naturale, medici di
varie discipline ed epidemiologi.
Obiettivo di questo Convegno e'
stato quello di far emergere e
divulgare l'imponente mole di studi
scientifici che vedono nel fattore
alimentare il mezzo piu' efficace
per la prevenzione delle piu'
importanti malattie delle nostre
societa' sviluppate. Studi ed
evidenze scientifiche che anziche'
essere divulgati e divenire cosi'
patrimonio culturale comune, vengono
ignorati, o al piu' accennati in
omaggio a una visione del
nutrizionismo approssimativa,
superata e troppo spesso subordinata
a rilevanti interessi di lobby e/o
di carattere nazionale (la
promozione del "made in Italy").
Gli
interventi hanno messo in luce la
realta' di una carente educazione
alimentare, di un’informazione
frammentaria ed approssimativa che
spesso, in assenza di una cultura di
base, induce le persone a
scorciatoie farmacologiche quali gli
integratori che non risolvono i
problemi e in alcuni casi li
aggravano.
Tutti
gli interventi hanno evidenziato
l'importanza di un'alimentazione
naturale, con ingredienti non
raffinati e sopratutto senza carne,
che, e' stato rimarcato ancora una
volta, non e' essenziale ne' per i
bambini, ne' per gli adulti in
quanto non contiene nulla che non
sia presente anche in altri
alimenti. In particolare
l’attenzione deve essere rivolta ai
cereali integrali, ai legumi che
devono essere consumati molto
spesso, e agli alimenti vegetali in
genere che prevengono e riducono il
rischio di molte malattie che si
stanno sempre piu' diffondendo:
diabete, eccesso di colesterolo,
sovrappeso e tumori.
Tra gli
interventi ricordiamo quello del
prof Berrino che ha illustrato gli
sviluppi di uno studio
epidemiologico condotto in Europa su
oltre 500.000 persone in 9 paesi,
teso ad indagare le correlazioni tra
cancro e alimentazione / stili di
vita, e quello della dott.ssa Baroni
che ha illustrato i piu' noti studi
scientifici a sostegno
dell'alimentazione vegetariana,
anche come strumento essenziale per
la soluzione dei problemi
ambientali.
Ricordiamo
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute,
non soltanto a livello intestinale,
ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
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Chi mangia poco
frena l’ormone della crescita e resta sensibile
all’insulina La ricerca dell’Università
dell’Illinois: così si può vivere fino al 30% in
più.
Tutti, o quasi, vorremmo vivere di più.
Come fare ?
C’è un sistema abbastanza semplice e funziona,
già oggi (senza aspettare che gli scienziati
trovino i geni dell’invecchiamento e il modo di
farli esprimere al nostro organismo). Basta
mangiare poco.
Ma perché chi mangia poco vive di più? Questo
fino a poco tempo fa non si sapeva. Adesso c’è
qualche idea in più. Sembra che c’entrino
l’ormone della crescita e l’insulina. Vediamo
perché. Ricercatori dell’Università del Sud
dell’Illinois - il lavoro è pubblicato su
Proceedings of the National Academy of Sciences
- hanno studiato topi normali e topi cui era
stato «spento» con l’ingegneria genetica il
recettore per l’ormone della crescita (è la
proteina cui si lega l’ormone della crescita,
ormone che esercita le sue funzioni sulle
cellule proprio grazie a questo recettore). Metà
degli animali veniva tenuta a dieta, l’altra
metà aveva cibo a volontà.
Gli animali normali a dieta sono vissuti di più
di quelli che mangiavano liberamente. Fin qui
niente di nuovo.
Gli animali senza recettori per l’ormone della
crescita vivevano a lungo, con o senza dieta, ma
mai di più degli animali normali a dieta.
Vuole dire che:
1) ridurre le calorie della dieta è come tirare
via il gene per il recettore dell’ormone della
crescita;
2) le due cose insieme - poche calorie
e non avere il recettore per l’ormone della
crescita - non allungano la vita ancora di più.
Questi esperimenti dimostrano che la vita degli
animali (e non c’è ragione che non sia così per
l’uomo) si può allungare un po’ - del 30% circa
- ma probabilmente non di più.
Chi mangia tanto - uomini e topi - diventa
resistente all’azione dell’insulina (è l’ormone
che serve a utilizzare gli zuccheri che
prendiamo con gli alimenti). Così l’organismo
non utilizza bene gli zuccheri e c’è obesità,
pressione alta, diabete e poi ci si ammala di
cuore. I ricercatori dell’Illinois hanno
documentato molto bene che i topi normali che
mangiavano a volontà erano resistenti all’azione
dell’insulina e questo si corregge bene con la
dieta.
Anche l’ormone della crescita
induce resistenza all’insulina.
Spegnere il recettore corregge il difetto, tanto
è vero che i topi senza recettori per l’ormone
della crescita avevano comunque una buona
sensibilità all’azione dell’insulina, con la
dieta certamente, ma anche se li si lasciava
liberi di mangiare quanto volevano.
Studiare l’ormone della crescita e la resistenza
all’insulina è quasi certamente un modo per
capire di più dei meccanismi
dell’invecchiamento, e persino per provare a
fare un farmaco che possa allungare la vita
(pillola della longevità o del buon
invecchiamento). Ma ci sarà, un giorno o
l’altro, un farmaco così ? È molto probabile.
Costerà anni di lavoro e centinaia di milioni di
dollari (o di euro), e quando arriverà sarà
pubblicizzato come il farmaco dell’immortalità.
E davvero allungherà la nostra vita ? Forse, un
po’. Proprio come succede adesso se uno mangia
di meno.
Qualche anno fa il professor Sirchia, allora
ministro, aveva suggerito che i ristoranti
riducessero le porzioni. Fu polemica, e si
capisce. Ma è proprio così che si deve fare se
si vuole vivere un po’ di più, al ristorante e —
per chi ci va poco o mai — a casa.
By Giuseppe Remuzzi -
29 maggio 2006
Tratto da:
http://www.corriere.it
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I prodotti destinati allalimentazione animale ed umana
debbono essere assolutamente provenire dallagricoltura biologico naturale, questo
per non intossicare coloro che se ne cibano. Purtroppo oggi, in questo sistema
ignorante ed industriale di ciò non se ne tiene conto, limportante è fare
facilmente e senza nessun scrupolo dei quattrini, scopo dellingegneria genetica nel
campo agricolo è proprio questo, fare business.
Ma
la salute di vegetali, animali ed umani, passa SOLO ed UNICAMENTE attraverso il rispetto
delle leggi della Natura, quindi solo per mezzo dellagricoltura biologica, possiamo
star bene; il consiglio che diamo è di ABOLIRE i cibi non provenienti da agricoltura
biologica e di quelli modificati geneticamente; facendo estrema attenzione a tutto ciò
che entra nei vostri corpi: acqua, cibo, aria, energia.
Tutti
gli esseri viventi si cibano, si alimentano e quindi si nutrono di questi 4
elementi che si trovano in natura solo sotto 4 forme: solidi, liquidi, gas, energia
(frequenze o vibrazioni). Per la propria alimentazione ognuno di essi varia le percentuali
di assorbimento di ognuna di queste 4 forme, esempio: ad ogni pasto tutti utilizzano cibo
in forma solida, liquida, gassosa, energetica, ma ogni pasto è composto da percentuali e
da rapporti che variano sempre anche nel corso delletà dellessere; per la
forma umana, quando si nasce il primo alimento è quello gassoso (proveniamo dalla
placenta che è in massima percentuale liquido che respiriamo), il secondo cibo è il
latte materno e fin quando si è lattanti oltre a nutrirci di aria, succhiamo il latte
della madre (alimento solo liquido); allo svezzamento la quantità di liquidi diminuisce
ed aumenta quella dei cibi solidi ecc; nelletà adulta aumenta ancora quella dei
cibi solidi; in tarda età occorre variare e ritornare più verso la percentuale di
liquidi.
Ma
ciò che desideriamo comunicare ai nostri lettori è che TUTTI utilizzano le energie
vibratorie (frequenze) di ogni sostanza introdotta nel corpo, attraverso il metabolismo;
ogni tipo di cibo viene scomposto e ridotto in forma energetica a livello atomico
(frequenziale), anche il DNA si nutre di queste vibrazioni.
Oltre
a questo tipo di cibo energetico (solido e liquido) introdotto dalla bocca e che transita
nellapparato digerente, abbiamo anche il cibo (aria) che penetrando nei nostri
polmoni viene scomposto nelle varie parti biochimiche dellaria (ossigeno, idrogeno,
elio, ecc.) e quindi decodificato dalle singole cellule del corpo alimentate dal sangue
che trasporta i prodotti provenienti dallaria, in energia pranica, cioè
nelle varie frequenze presenti nellUniVerso, per ridistribuirlo a tutte le cellule
del corpo.
Ma
vi è di più.......tutti gli esseri viventi sono essi stessi dei creatori di energia, per
il fatto che Tutti hanno una propria identità e quindi sanno di essere vivi, in quanto
ognuno a proprio modo, sono in grado di distinguere fra gioia e dolore.
Tutti
questi esseri hanno quindi un proprio IO (identità) anche se non ne sono consapevoli come
la forma Umana, la quale ha la possibilità di percepire in modo più completo la propria
identità, quella degli altri esseri e quindi imparare a convivere e comunicare con gli
altri esseri del pianeta Terra e dellUniverso.
Gli
uomini in particolare hanno la possibilità, non tutti la capacità e labilità di
generare essi stessi energia, traendola dal proprio
Ego/IO che nullaltro è che un
buco sullInFinito; ciò significa che ogni essere umano può trarre
energia vitale, di vita, generandola da sé per mezzo del proprio vortice di spazio centro
mosso dallEgo/IO della persona stessa, letteralmente succhiandola
dallInFinito e non traendo lenergia necessaria per vivere, solo dai cibi
solidi.
La
prova è che ormai, ed è noto, nel mondo vi sono migliaia di esseri umani che vivono
SENZA alimenti solidi, cioè senza mangiare, bevendo solo acqua e/o succhi ed attingendo dal proprio
vortice di luce, lenergia necessaria per vivere, essi si chiamano
breathariani.
Queste
persone hanno riprogrammato la memoria cellulare a ridurre la quantità di molecole
necessarie al metabolismo delle cellule stesse in modo che lenergia derivante sia la
minima necessaria al corpo intero, a decodificare molto di più le frequenze vibratorie
introdotte nel corpo attraverso laria, in modo da utilizzarle in pieno e ad
attingere anche dalle energie prodotte dallEgo/IO che le succhia dallInFinito,
attraverso il suo vortice di spazio centro mosso. Tutte queste persone partono da una
serie di digiuni programmati che insegnano loro piano piano ad arrivare a questo livello.
Non
che tutti gli esseri umani siano in grado di vivere in questo modo, ma occorre accettare
che esiste anche questa possibilità.
Il
ciclo della vita di ogni essere umani deve fare questa parabola dalla nascita
alla morte, imparando consapevolmente a variare il tipo e le percentuali fra
le 4 forme dellenergia (solida, liquida, gassosa, energetica) in modo da poter
scegliere nelle varie occasioni, ciò che necessita in quel momento.
Lalimento
è ciò che si porta... al mento (a-li-mento), esso deve essere nutriente,
cioè deve nutrire lente, lessere (nutri-ente); fate attenzione perché vi è
una sostanziale differenza di funzioni fra le due parole.
Lalimentazione
è quindi ciò che si immette nella bocca e che può essere fonte di beneficio oppure di
maleficio; la nutrizione è solo la distribuzione e lassimilazione dei fattori
vitali di cui lorganismo psico/fisico abbisogna per stare in buona salute e che
dovrebbe trarre, triturando, decomponendo e distillando da ciò che si mette nella bocca;
ciò che intossica non è da considerarsi un nutriente, quindi non tutti gli alimenti sono
nutrienti, perciò occorre imparare sopra tutto a nutrirsi con alimenti adatti a produrre
i fattori vitali i nutrienti necessari per ognuno.
LUrina
- la propria - non è un alimento ma bensì un ottimo nutriente base (liquido), ideale per mantenere la
perfetta Salute, preparare buone digestioni e quindi avere un sangue fluido adatto a
trasportare i nutrienti estratti dai cibi e quelli contenuti nellorina, in modo da
ottenere una orina sempre più adatta ad ogni situazione.
La
digestione inizia in bocca attraverso la triturazione degli alimenti per mezzo dei denti,
quindi essi sono insalivati con enzimi ed altre sostanze e già nella bocca la nutrizione
inizia, per mezzo della lingua ma sopra tutto del sotto lingua.
La
superficie della mucosa della lingua è un ottimo assorbente per tutto ciò che viene
introdotto nellorganismo; lo chiamiamo assorbente Vivente in quanto il sangue che
percorre la mucosa della lingua è senza sosta rinnovato ad una cadenza molto rapida.
Esempio:
che si tratti di una iniezione endovenosa o della penetrazione di un prodotto fitoterapico
assunto dalla bocca attraverso i capillari della lingua, il prodotto arriva alla STESSA
VELOCITA' al cuore, nellatrio destro, il ventricolo destro, la circolazione
polmonare, nellatrio sinistro, il ventricolo sinistro ed infine nellaorta, che
lo conduce nella circolazione generale; da qui lestrema importanza nella scelta dei
prodotti da inserire nellorganismo.
Da
molti anni si è dimostrato che sulla lingua abbiamo dei recettori (sensori) in grado di
distinguere i quattro sapori primari: dolce, acido, salato, amaro, tutti gli altri
derivano dalla combinazione di questi.
Questi
recettori inviano al cervello degli impulsi elettrici di 5-15 micro volt, dopo 300
millisecondi dalla sollecitazione del sapore. Dopo il loro passaggio nello stomaco i cibi
occupano tutta la superficie dellintestino tenue, che è lungo normalmente da 8 a 9
metri ed è ricoperto da milioni di piccole asperità chiamate villi intestinali. E
in questo luogo che avvengono le demoleculizzazioni (riduzione in molecole) per mezzo dei
batteri simbioti e degli enzimi che preparano le sostanze (micro molecole) le quali
passando attraverso la parete dellintestino sono in seguito trasportate dal sangue
in tutte le cellule del corpo a seconda delle necessità di ogni singola cellula.
Queste
utilizzano ciò che serve loro e parallelamente producono, nuove sostanze per altre
cellule del corpo che reimmettono nella circolazione sanguigna, che le trasporta dove
devono andare, richiamate dalla sintonia del Campo (CEI) di ogni singola
cellula che richiama per simpatia ogni singola sostanza di cui ha
bisogno.
Le
fermentazioni e le putrefazioni dei cibi introdotti, provocano irritazione immediata sulle
pareti della mucosa intestinale e questo causa sempre a seconda dei soggetti, diarree o
rallentamento del transito intestinale cioè la stitichezza. Se il soggetto continuerà ad
alimentarsi in modo così sregolato, sicuramente avrà unalterazione dei giusti
rapporti minerale/vitaminici corporei (malNutrizone) ed il deterioramento progressivo
delle cellule intestinali, processo che favorirà laccumulo dei parassiti e delle
tossine, che passeranno nel sangue e poi nelle cellule dei vari organi del corpo andando a
modificare i giusti rapporti minerale, vitaminici intra ed extra cellulari e si otterrà
unalterazione Nutrizionale ed unintossicazione del corpo, quindi la malattia.
La
mucosa viscerale dellintestino quando è infiammata, anche se il soggetto non
avverte nessun dolore, è sempre responsabile per esempio, anche delle cisti ovariche
nelle donne.
Grande
importanza si darà allingestione di prodotti biologici, NON raffinati. La crusca e
le fibre grezze vegetali combattono tutte le malattie del colon, perché permetteranno la
proliferazione di determinati batteri che hanno dimora (stanzialità) proprio nel colon;
la loro assenza favorirà le infiammazioni ed i cancri del colon.
I
cibi dopo essere stati masticati ed insalivati, arrivano nello stomaco dove potenti enzimi
incominciano a scinderli in componenti più piccoli. Dopo questo primo trattamento, il
cibo passa nellintestino tenue, dove la catena trofica microbica ed altri enzimi
continuano lopera di scomposizione, fino ad arrivare a molecole di piccole
dimensioni che possono essere agevolmente assorbite: amminoacidi ed alcuni derivati dalle
proteine; il glucosio ed altri zuccheri semplici estratti dagli amidi; gli acidi grassi e
la glicerina dei grassi.
Nel
grosso intestino, di cui il colon è la parte più importante, avvengono delle utili
fermentazioni che apportano energia solamente nel caso di utilizzo di cibi integrali e
contenenti molte fibre grezze; nel caso di cibi raffinati queste fermentazioni non
avvengono e il colon diviene subito pigro, non avendo lenergia necessaria per il suo
buon funzionamento; unanormale riduzione di fibra vegetale nellalimentazione
rende il colon pigro, con conseguente rallentamento del transito intestinale e conseguente
stitichezza immediata, che nel tempo sarà la matrice di gravi patologie.
La
riduzione delle fermentazioni che hanno come base la fibra e gli amidi contenuti nelle
cellule vegetali, lascia spazio libero a certi batteri che fanno fermentare le proteine,
con produzione di parassiti e tossine che causano lirritazione della mucosa interna
del colon, nascono così spasmi, infezioni, fino ad arrivare a gravi alterazioni ed
intossicazioni della mucosa, questo stato di cose produrrà anche linfiammazione,
per conduzione termica dalle terminazioni nervose viscerali, di tutto il sistema nervoso
anche quello cerebrale; diminuisce inoltre la disintossicazione delle sostanze cancerogene
presenti negli alimenti o prodotte dai batteri e quindi aumentano i cancri o le gravi
malattie del colon.
La
quantità di fibra grezza che luomo dovrebbe ingerire normalmente è di circa 20
grammi; generalmente non è molto semplice coprire il fabbisogno giornaliero di fibre
grezze, nelle attuali condizioni di alimenti industrializzati.
Ovviamente
con lutilizzo di una dieta a base di cibi biologici (sopra tutto riso e tante
verdure crude) ed integrali questo fabbisogno in genere è coperto giornalmente, senza
luso di integratori con crusca.
Gli
alimenti così decomposti vengono trasformati, nei processi digestivi dai catalizzatori
fisiologici chiamati enzimi od anche fermenti inorganici. Essi trasformano le sostanze
complesse ingerite in sostanze più semplici facilmente assimilabili dalla circolazione
sanguigna ed utilizzabili dalle cellule, per la produzione di sostanze cellulari.
La
fermentazione intestinale è prodotta dai batteri; grazie a questi ospiti
specializzati intestinali, certe vitamine sono elaborate nel corso della digestione
e nello stato normale, i batteri e la micro flora intestinale adatta, evitano le
costipazioni microbiche importanti.
Quando
essi però sono sommersi ed alterati nelle loro funzioni, dagli errori alimentari o
dallingestione di farmaci, vaccini e di prodotti tossici, lintestino non
effettua che parzialmente le sue funzioni e le intolleranze digestive o le diverse
malattie si producono sempre più.
Le
intolleranze digestive producono forti fermentazioni ed i prodotti di queste non sono
utilizzabili come elementi nutritivi, ma essi sono velenosi.
Esempio
classico è quello di evitare lassociazione di diversi tipi di proteine, animali e
vegetali, nellambito dello stesso pasto. Non seguire questa fondamentale regola è
ottenere immediatamente cattive digestioni e di conseguenza alterazioni
Termico/Nutrizionali cioè intossicazioni generali dellorganismo.
Evitate
di mangiare molte proteine animali (latte, carne, uova, formaggi, pesce) e sopra tutto
alla sera; inoltre i cibi raffinati, il pane bianco privo di fibre, la pasta non
integrale, i cereali ed il riso a cui sono stati tolti i rivestimenti, sono potenziali
nemici per la salute.
Il
loro uso eccessivo altera le funzioni del nostro apparato digerente, distruggendo la
capacità di assimilazione dei metalli, che sono essenziali per la salute.
ARIA
pura e CIBI CRUDI sono il cibo per eccellenza, perché vi sono contenuti più elementi
VITALI e NUTRIENTI dellaria inquinata e dei cibi cotti:
Tutti i cibi cotti è
notorio, contengono meno sostanze vitali di quelli crudi. Quando ci cibiamo di cibi cotti
e magari mangiamo soddisfatti un bel piatto, saporito anche se preparato con cibi
biologici, ricordiamoci che comunque nellorganismo scatta un meccanismo di difesa: i
soldati del sistema immunitario, i globuli bianchi, accorrono in massa contro il
nemico il cibo cotto, insomma un qualsiasi prodotto che abbia subito il
processo della cottura.
Appena
i globuli bianchi si mettono in guardia lorganismo reagisce con una iper-produzione
di leucociti (leucocitosi) in quanto il programma mentale/immunitario di difesa, riconosce
i prodotti cotti come innaturali e pericolosi, per la radicale trasformazione
molecolare che avviene nel processo di cottura; al contrario tutti i cibi crudi vengono
accettati senza la reazione di leucocitosi.
Fu
il medico Svizzero, dott. Kouchakoff di Losanna, che dopo 25 anni di sperimentazioni su
migliaia di persone, nel 1934 pubblicò i risultati delle sue ricerche nel saggio:
Nouvelles lois de lalimentation humaine, basées sur la leucocitosi
digestive. Assieme a questo dottore, anche un medico italiano dellUniversità
di Parma, nel 1924 aveva pubblicato un lavoro sulla leucocitosi digestiva, con conclusioni
simili al medico svizzero.
Le
variazioni leucocitarie successive allingestione di alimenti, sono dovute a
meccanismi di reazione nervosa che, regolando il calibro basale, determinano per mezzo di
vasocostrizioni o vasodilatazioni, laumento o la diminuzione dei globuli bianchi
(leucociti); infatti i globuli bianchi programmati per difenderci da corpi estranei e
dannosi, aumentano di numero dopo lingestione dei cibi cotti.
Ingerendo
al contrario cibi crudi, i leucociti tendono a diminuire e lorganismo reagisce con
un rilassamento delle pareti vasali apportando leucopenia, in quanto i
leucociti non considerano dannosi i cibi crudi.
Ricordiamoci
la Vita sta nellaria, acqua pura e nei cibi crudi.
Luomo
per milioni di anni è stato crudista e malgrado alcuni millenni di alimentazione di cibi
cotti, il programma mentale/immunitario sa ancora riconoscere perfettamente quali cibi
sono Vitali e quali no.
I
cibi VIVI sono quelli che contengono i fattori vitali, le energie di: minerali, vitamine,
enzimi, proteine, ormoni, essenze volatili, bio stimoline, anti ossidanti, amminoacidi,
ecc.
Quelli
morti o cotti, non sono solo i cadaveri degli animali di cui ci alimentiamo,
ma anche le verdure, la frutta, i cereali germogliati, cereali in chicchi, non in farine
(preferibilmente riso, miglio, segale, avena), orzo, farro, frumento con molta parsimonia,
cioè tutti i cibi di materia organica che subiscono uno stress termico, la cottura, in
quanto subiscono trasformazioni chimiche irreversibili, divenendo cibi impoveriti sul
piano nutrizionale.
Naturalmente
queste informazioni vanno contro gli interessi delle multinazionali che preparano
alimenti e cibi
cotti o precotti, quindi NON si deve far sapere quanto fa male alla salute il cibo cotto.
Luomo
è lunico animale che prepara con la cottura il suo cibo, erodendo il capitale
energetico che ogni prodotto crudo contiene ed obbligando il suo organismo a ritrasformare
in materia vivente ciò che egli ha distrutto con la cottura dei suoi cibi.
Lalimento
vegetale vivo, CRUDO, fresco e maturato allaria ed al sole, è un concentrato di
tutte quelle energie vitali che lo hanno generato, fatto crescere e maturare, energie che
una volta introdotte negli altri organismi viventi, si liberano apportando quelle energie,
ricche di fattori vitali, di vita e donando tanta vitalità ai corpi nei quali esse sono
introdotte.
Quindi
è assolutamente indispensabile per mantenere la salute o per ripristinarla, cibarsi di
cibi CRUDI il più possibile.
La
tecnica per eccellenza per poter mantenere il giusto peso forma è comunque quella di
riprogrammare la mente organico/cellulare del corpo, in modo che tutte le
cellule abbiano lordine adatto al mantenimento del peso complessivo.
Come fare ? occorre utilizzare la tecnica di
rilassamento già descritta od usare l’ipnosi ed
inserire il comando conscio: “devo
mantenere il mio giusto peso forma, per cui
DNA,
Geni, cellule, organi, sistemi, aiutatemi a
ritrovarlo e mantenerlo”.
Ovviamente
occorre mettersi con decisione a mangiare ciò che necessita per ottenere lo scopo.
vedi anche
Consigi
Alimentari
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La Salute, si Mangia !
La percentuale di
persone anziane in Europa è attualmente di circa
il 20% ed è previsto un incremento fino al 25%
entro il 2020. I cambiamenti demografici più
significativi si hanno nel gruppo d'età più
avanzata (80 e più anni).
Un certo numero di fattori, nutrizione in
primis, ha contribuito a questo aumento
nell'aspettativa di vita.
Questo fenomeno globale ha generato un rinnovato
interesse nei processi d'invecchiamento da parte
dei ricercatori e dei decisori a livello
politico ed industriale.
Nel novembre 2004, un gruppo di lavoro di
scienziati della Commissione Europea ha
condiviso i dati sullo stato d'avanzamento delle
ricerche relative a nutrizione ed invecchiamento
(dieta e prevenzione delle malattie,
alimentazione e anziani) al fine di trarne
insegnamenti per la protezione della salute ed
identificare le priorità per il futuro.
L’Alimentazione
e l'invecchiamento hanno rappresentato una
priorità nel Quinto Programma Quadro dell'Unione
Europea. Anche le indicazioni dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità sono ben chiare in
materia di alimentazione e salute: includere
frutta e verdura nel regime dietetico quotidiano
è indispensabile per mantenersi sani.
Soprattutto considerando che gli italiani
continuano a non rispettare le direttive della
FAO e del OMS in tema di salute e alimentazione.
Solo un terzo, infatti, della verdura e della
frutta che dovrebbe essere consumata ogni giorno
arriva in tavola !
La salute ? si mangia ! Broccoletti, arance
rosse, riso e spaghetti sono tutti cibi che
combattono lo
stress causato dal tran tran quotidiano e
che aiutano a prevenire le malattie. Sebbene la
chiave per vincere lo stress stia nello
scoprirne la causa e nel trovare le modalità per
ridurne gli effetti o per conviverci,
un'alimentazione sana e regolare può aiutare
l'organismo ad affrontare almeno alcuni dei suoi
effetti negativi.
Qualsiasi sia la fonte di stress, fisica o
emotiva, l'organismo reagisce producendo
adrenalina, un ormone che scatena numerose altre
reazioni sia ormonali che nervose che irrompono
nell'organismo preparandolo "alla battaglia o
alla fuga.
Gli effetti complessivi che lo stress
ha sui bisogni nutritivi non sono ancora del
tutto chiari, ma è noto che in queste
circostanze il metabolismo può essere messo
sotto sforzo. Uno dei possibili effetti è
l'indebolimento del sistema immunitario che
abbassa le sue difese e ci rende potenzialmente
più esposti a contrarre infezioni e malattie.
Per produrre adrenalina, è necessaria la
vitamina C. Quando i livelli di adrenalina
aumentano, in seguito a un lungo periodo di
stress, è necessaria una maggiore quantità di
vitamina C.
La maggior parte degli animali è in grado di
aumentare la sintesi di questa vitamina per far
fronte a questo bisogno. Purtroppo, l'uomo può
contare solo sulla propria alimentazione per
ottenere questo nutriente essenziale.
L'alimentazione quindi come salvaguardia e
mantenimento della propria salute.
Tratto da: Sapere. Il Sapore del Sapere, 9
febbraio 2007
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Alimentazione errata = Sindrome metabolica
I risultati di una ricerca pubblicata di recente
hanno confermato ciò che molti da tempo
sospettano, ossia che la dieta occidentale,
ricca di carne, granaglie raffinate e cibi
fritti, incrementa il rischio di sviluppare la
sindrome metabolica.
Il consumo di latticini, d'altro canto, offre
una qualche protezione nei confronti delle
anomalie dei fattori di rischio cardiovascolari.
Vi sono stati
nel passato anche alcuni studi su diversi
componenti della dieta ed i loro effetti sulla
sindrome metabolica, ma il presente studio
estende la prospettiva sull'intera dieta.
Nessuno, nel mondo occidentale, infatti assume
un solo tipo di cibo: con la dieta occidentale
nel suo complesso, caratterizzata anche da
scarso apporto di frutta e verdura, pesce e
granaglie integrali, è stato possibile accertare
un aumento del rischio di sindrome metabolica.
Tratto da:
Circulation - Gen. 2008
Commento NdR:
Pur essendo d'accordo in linea di massima con questo
scritto, ricordiamo che ogni tipo di "fanatismo" anche
nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri
problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani di nutrirsi
almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i
volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla
propria alimentazione.
L'alimentazione
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate
tendenzialmente
vegetariani !
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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