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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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BATTERI PROBIOTICI ed AUTOCTONI
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +   Polmoni e vie respiratorie  +  Colon Irritabile
Batteri metallo resistenti   +  Batteri Autoctoni  +  Distribuzione Flora  +  Feci Fermenti 
Flora nell'Intestino  Cibo e Flora  +  Malassorbimento  +  Legge di Guarigione
Intestino  +  Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS)  +  Acidosi=riordino del pH
Fermenti Lattici  +  Flora e Fermenti  +  Funghi autoctoni e patogeni  +  Flora e cibo
Sistema Ontogenetico dei Microbi  +  Pleoformismo  +
  Umeboshi ed altri prodotti naturali
   Bio Elettronica  +  Vari livelli di Terreno  +  Metabolismo  +  Pompa Sodio-Potassio 
 
La Teoria dei germi come causa delle malattie e' FALSA
Falsità della medicina ufficiale  +  Stitichezza  Somatidi 
 Aziende Produttrici e/o che commercializzano Fitoterapici
 Alterazione dei batteri autoctoni  +  Fegato e bile +  DIGESTIONE
Acqua contaminata e colon irritabile  +  Diarrea  +  Stitichezza
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
Riposizionamento dell'asse Cranio-Atlante-Epistrofeo
Per massaggio Ayurvedico e/o Lavaggio Energetico  -  prenotare Qui
 

Messa a punto una nuova tecnologia avanzata, per l’utilizzo degli integratori insolubili in acqua, per aumentare la biodisponibilità e l’assorbimento di quegli integratori (nutraceutici lipofili).
L’integratore viene ridotto in polveri finissime ed uniformi (nebulizzate), aditivato con un veicolo lipoidale, essiccato e confezionato in capsule a base vegetale.
Studi clinici in doppio cieco hanno dimostrato che il prodotto trattato con questa tecnica viene reso biodisponibile ed assimilato immediatamente; il sangue analizzato delle persone coinvolte, riporta in questi studi, un aumento di dieci volte della sostanza veicolata.
I Batteri PROBIOTICI ed AUTOCTONI se mantenuti nel nostro intestino impediscono le mutazioni  e la proliferazione batterica patogena.
L’assunzione giornaliera per periodi da 45 giorni a 90 giorni di preparati multibatterici, una capsula prima dei pasti (3 al dì), favorisce il riordino della flora autoctona nell’intestino, impedendo la genesi di moltissime patologie (se non di tutte).
La professoressa Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica del Polo universitario Luigi Sacco di Milano, è stata coordinatrice di una ricerca effettuata qualche anno fa, dimostrando la capacità di alcuni lactobacilli di ostacolare la crescita e la proliferazione dell’Helicobacter Pylori (che e' una mutazione di batteri autoctoni per le condizioni di pH alterato del tratto pilorico e dell'intestino tenue).
La ricerca ha indicato anche che l’assunzione di questi probiotici, ha aiutato l’eliminazione dell’emicrania nei soggetti cronicamente malati di quella patologia.
Il trattamento preventivo e curativo è estremamente indicato e NON ha nessun effetto collaterale né possiede controindicazioni di sorta; può essere protratto anche per lunghi periodi (2 o 3 mesi) e per almeno 2 volte l’anno. Oltre i 3 mesi si consiglia l’assunzione una volta al giorno, sempre prima dei pasti.
vedi Protocollo della Salute

La folle guerra ai microbi instaurata dalla medicina ufficiale contro i batteri con battaglie attuate per mezzo di:  Vaccinazioni, antibiotici, antimicotici, cloro nelle acque e cloro per disinfettare i cibi hanno scatenato le malattie autoimmuni e non solo quelle !
Recentissime ricerche mediche stanno dimostrando che proprio la guerra ai microbi con vaccini, antibiotici, prodotti antimicotici e antibatterici, cloro, igiene assoluta, ecc., rovinano ed inattivano il ns sistema immunitario che non avendo "cosa fare" si rivolge contro i batteri autoctoni innescando le malattie autoimmuni !  
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

vedi anche
FLORA BATTERICA INTESTINALE e FERMENTI LATTICI VIVI

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Probiotici & Prebiotici senza latte e senza lattosio

Indicazioni: Disbiosi batteriche e gonfiore intestinale; Diarrea di varia origine; Trattamenti con antibiotici e/o steroidi; Patologie intestinali: morbo di Crohn e colite ulcerosa; Micosi sostenute da Candida Albicans; Allergie ed intolleranze alimentari; Acne, psoriasi, eczema; Artrite reumatoide;

Prevenzione dell’emicrania.
I prodotti multibatterici favoriscono il mantenimento del fisiologico equilibrio della flora batterica intestinale, ottimizzano il funzionamento dell’intestino e favoriscono l’assimilazione degli alimenti evitando processi di putrefazione e di fermentazione intestinale.
Sono prodotti simbiotici grazie alla combinazione di prebiotici e probiotici. Il trattamento con i prodotti multibatterici  possono essere associati anche all’uso di antibiotici, lassativi, digestivi ed antidiarroici ed altri farmaci.
Si consiglia l’assunzione preferibilmente lontano dai pasti: i momenti della giornata più idonei alla somministrazione sono la mattina a digiuno o la sera prima di coricarsi per ridurre al minimo l’interferenza con i sali biliari.
Essi sono prodotti:
- Alta stabilità a temperatura ambiente
- Sicurezza dei ceppi batterici utilizzati
- Stabilità ai succhi gastrici e biliari
- Assenza di latte e lattosio.

Potenzialità dei prodotti Multibatterici
Infezioni microbiche, virali e fungine
Numerosi studi confermano che l’assunzione di probiotici in concomitanza ad una terapia antibiotica è in grado di ridurre l’incidenza di infezioni opportunistiche e di ripristinare in tempi più rapidi l’assetto fisiologico della microflora intestinale. Lactobacillus acidophilus si è rivelato importante verso la Candida grazie alla produzione di metabolici tossici per questo fungo: batteriocine, acido lattico e perossido d’idrogeno.
La parete idrofobica dei lattobacilli, inoltre, è in grado di aderire alla mucosa vaginale e di opporsi all’insediamento di patogeni.
Tale caratteristica induce un’aggregazione nei confronti di Candida con conseguente inibizione della virulenza del micete. È stato dimostrato che il Lactobacillus casei è in grado di aumentare i livelli circolanti di IgA in bambini infetti da Rotavirus, attività correlata con la riduzione della durata della diarrea.
I Bifidobatteri, inoltre, sono utili nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni gastrointestinali causate da  Campylobacter jejuna.

Immunomodulazione
I probiotici influenzano l’immunità umorale, cellulo-mediata e non-specifica. Per quanto riguarda la risposta di tipo umorale, numerosi studi scientifici evidenziano che un trattamento con probiotici del tipo casei ed acidophilus determina un innalzamento della produzione di IgA. I probiotici stimolano anche la risposta mediata dai linfociti T attraverso la produzione di citochine e stimolano l’attività dei macrofagi.

Patologie intestinali
La patogenesi di malattie autoimmuni e cronico-degenerative intestinali (rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn, ecc.) sembrano essere associate ad una reattività patologica verso la propria microflora endogena. L’impiego dei probiotici può influenzare positivamente il decorso di queste patologie e di quelle disfunzioni correlate al malfunzionamento della barriera intestinale.

Proprietà detossificanti
L’intestino è un organo centrale nel processo di detossificazione dell’organismo, che si esplica attraverso la duplice funzione di barriera, sia meccanica che immunologia. I probiotici sono agenti detossificanti che agiscono con la degradazione di pericolose amine carcinogenetiche e con la diminuzione dell’attività degli enzimi carcinogenici, quali
b-glucuronidasi, azoreduttasi e nitroreduttasi.

Patologie della pelle
Alcune patologie della pelle rispondono positivamente all’integrazione alimentare con probiotici, grazie all’azione detossificante ed immunocompetente. L’azione immunomodulatoria è responsabile della diminuzione della sintomatologia associata alle allergie alimentari (dermatite atopica) ed alle patologie di eziologia complessa come la psoriasi. È stato dimostrato come il Lactobacillus rhamnosus ed il Bifidobacterium lactis producano nei bambini con allergie alimentari un significativo miglioramento dell’eczema atopico, ripristinando l’equilibrio Th1/Th2.

Miglioramento dell’intolleranza al lattosio
L’intolleranza al lattosio è determinata dalla carenza a livello della mucosa intestinale di
b-galattosidasi, enzima che scinde la molecola di lattosio. I lattobacilli presentano un’elevata attività b-galattosidasica e permettono la conversione di lattosio in glucosio e galattosio.

Artrite reumatoide
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune a carattere infiammatorio che colpisce le articolazioni ed altri organi interni. L’eziologia non è ancora stata del tutto chiarita, ma ci sono studi che la indicano come conseguenza di infezioni intestinali o dell’azione di allergeni alimentari. In queste circostanze la mucosa intestinale risulta danneggiata e l’aumentata permeabilità permette il passaggio di anticorpi che aggrediscono le strutture dell’organismo stesso innescando un processo infiammatorio. L’integrazione della dieta con probiotici ha mostrato un miglioramento del quadro clinico.

Attività chemopreventiva
I dati scientifici disponibili riguardano la riduzione del rischio di sviluppo del cancro al colon. I lattobacilli sequestrano a livello intestinale composti potenzialmente mutageni, evitando così che questi vengano assorbiti. È stato inoltre dimostrato che presentano un’attività di scavanger verso i radicali dell’anione superossido, inibiscono la perossidazione lipidica e chelano il ferro.

PROBIOTICI - Principi funzionali
La flora batterica intestinale sintetizza vitamine del gruppo B, vitamina K, acidi organici a catena corta ed altre sostanze utili. Influenza i processi digestivi, il metabolismo lipidico del colesterolo e degli acidi biliari e migliora la resistenza all’invasione di microrganismi patogeni, implementando l’immunocompetenza della mucosa intestinale e regolandone la permeabilità. Per queste ragioni questi batteri vengono definiti probiotici ovvero “che favoriscono la vita”. L’equilibrio della flora intestinale può essere compromesso da fattori endogeni ed esogeni di varia natura. In condizioni di stress psico-fisici, alimentari, ambientali o in seguito all’assunzione di farmaci, si assiste ad uno sbilanciamento della microflora, disbiosi, che rende l’organismo suscettibile all’attacco di organismi patogeni con manifestazioni indesiderate quali diarrea, gonfiori addominali o pelle impura. Se tale situazione permane per un periodo lungo, possono insorgere anche carenze vitaminiche e si possono manifestare fenomeni di malassorbimento di nutrienti. I fermenti lattici, sviluppandosi nell’intestino, ripristinano l’equilibrio fisiologico della flora batterica intestinale, in parte distrutta e perduta con le feci.
La microflora intestinale instaura un meccanismo competitivo con i patogeni per i nutrienti e le nicchie ecologiche e produce metabolici tossici (batteriocine). La flora batterica fermenta i glucidi non digeribili producendo acidi organici: lattato ed acidi grassi a catena corta tra cui acetato, propinato e butirrato che inibisce la crescita delle cellule tumorali e stimola l’apoptosi.

Le specie Lactobacillus bulgaricus e Lactobacillus acidophilus rientrano nel gruppo dei batteri lattici omofermentanti obbligati che convertono gli esosi in acido lattico ma non sono in grado di fermentare i pentosi; invece Lactobacillus casei può fermentare anche i pentosi. Il Lactobacillus acidophilus  mantiene il corretto valore di pH contribuendo al benessere intestinale ed essendo un b-galattosidasi produttore, aumenta la tolleranza al lattosio. La sua azione metabolica si è dimostrata efficace nel migliorare forme di alterazione dell’alvo caratterizzate da meteorismo, dolore, diarrea e stipsi. Sintetizza batteriocine con cui contrasta le infezioni batteriche e micotiche con un’azione competitiva in particolare verso E. coli, S. aureus, Salmonella e Shigella. La sua azione immunomodulante si esplica attraverso un’attivazione delle cellule immunocompetenti, un aumento della fagocitosi e della produzione di citochine proinfiammatorie, in particolare IL-1, Il-6 e TNF-a. Stimola soprattutto la sintesi di IgM.

I Bifidobatteri sono anaerobi gram-positivi saccarolitici che producono acido acetico ed acido lattico, senza generare CO2, ad eccezione di quando degradano gluconato. Regolarizzano il transito intestinale, proteggono dalle infezioni enteriche, stimolano il sistema immunitario e riducono il pH dell’intestino. Tra le altre attività si può ricordare la deconiugazione degli acidi biliari, l’attività ipocolesterolemica, la riduzione dell’emissione di idrogeno, la riduzione della maldigestione del lattosio, l’inattivazione di composti tossici.

Lo Streptococcus thermophilus è un batterio anaerobio facoltativo gram-positivo che favorisce la produzione di viamina B6 e B12. Fermenta solitamente pochi carboidrati, manifestando preferenza marcata per i disaccaridi lattosio e saccarosio.

PREBIOTICI
I prebiotici sono fibre idrosolubili non digeribili la cui proprietà è quella di stimolare la crescita dei Bifidobatteri nell’intestino crasso. Tra i prebiotici più studiati appartengono le fibre solubili note come  fruttoligosaccaridi (FOS), costituiti da catene di polisaccaridi.
                                                                                                    
Struttura dei Fos
La vitamina B1 (tiamina) esercita effetti antiossidanti, eritropoietici, di modulazione dell’umore e dell’attività cognitiva, antiaterosclerotica e detossificante. Alcuni studi hanno evidenziato che elevate dosi di tiamina bloccano alcuni dei sintomi d’intossicazione orale da piombo.

La vitamina B2 (riboflavina) possiede una spiccata attività antiossidante anche come cofattore del glutatione ridotto. Esplica un’azione contro il cancro esofageo e può essere efficace nella profilassi dell’emicrania: è stato rilevato che soggetti sofferenti di emicrania presentano un ridotto potenziale di fosforilazione mitocondriale tra un attacco di emicrania e l’altro. La vitamina B2 possiede anche attività antiaterosclerotica ed antimalarica.

La vitamina B6 contribuisce alla formazione di numerosi coenzimi essenziali per il corretto svolgimento di reazioni organiche importanti. Ha un’attività antineurotossica e può intervenire in una serie di errori metabolici congeniti tra cui l’anemia sideroblastica, l’iperossaluria primaria, l’omocistinuria e la cistationuria.
Possiede anche attività antiaterogeniche, immunomodulatorie, anticancerogeniche e di modulazione dell’umore.

La Niacina (vitamina B3) è essenziale per la protezione e la rigenerazione della mucosa dell’apparto digerente. Possiede anche attività ipolipemizzante ed antiateromatosa.

L’acido Pantotenico (vitamina B5) agisce nella trasformazione dei grassi, dei carboidrati e delle proteine. Esercita un’attività antiossidante e radioprotettiva. Può avere anche effetti antinfiammatori, antivirali e cicatrizzanti.

L’acido Folico (vitamina B9) lavora in sinergia con la vitamina B6 e la vitamina B3 per riequilibrare il metabolismo dei carboidrati. Diminuisce il rischio di difetti del tubo neurale e di malformazioni congenite ed ha anche attività antiaterogena, anticancerogena, neuroprotettiva ed antidepressiva.

La vitamina B12 esercita effetti antiaterogenici, neuroprotettivi, anticancerogenici e disintossicanti. Possiede anche possibili effetti antiallergici e modulanti dell’umore.

Bibliografia:
De Roos N.M. et al. “Effects of probiotic bacteria on diarrhea, lipid metabolism, and carcinogenesis”. Am. J. Clin. Nutr. 71(2), 405-411. 2000.
Bouhnik Y. et al. “Dose-related effect of short-chain fructo-oligosaccharides administration on the colonic Bifidobacteria in healthy humans”. J. Nutrit. 129, 113-116. 1999.
Scholz-Ahrens K.E. et al. “Effects of prebiotics on mineral metabolism“. Am. J. Clin. Nutr. 73, 459-464. 2001.
Tahiri M. et al. “Five-week intake of short-chain fructo-oligosaccharides increases intestinal absorption and status of magnesium in postmenopausal women”. J. Bone Miner. Res. 16(11):2152-60. 2001.
Cornel M.C. et al. “Folic acid-the scientific debate as a base for public health policy”. Reprod.Toxicol. 20(3):411-5. 2005.
Nathoo T. et al. “An analysis of the development of Canadian food fortification policies: the case of vitamin B”. Health Promot. Int. Jun 17. 2005.
Meier R. et al. “Place of probiotics”. Curr.Opin.Crit. Care. 11(4):318-25. 2005.
 

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