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CLISTERE CASALINGO : la parola
Clistere deriva
dal
greco klystérêros, purificare lavare
Come ci si lava la pelle esterna abbastanza spesso,
occorre anche lavare la pelle=mucosa interna (del tubo
digerente) e cioe' fare regolarmente di tanto in tanto dei
clisteri=lavaggi purificatori
dell'intestino.
Illustrazione raffigurante i depositi che si formano lungo
le pareti dell'intestino.
Per i
bambini e le persone molto anziane e deboli
si consiglia di non andare oltre i 3 giorni di
clisteri settimanali (meglio farlo una volta alla
settimana per un certo periodo di tempo), ed al
limite invece del digiuno completo ci si ciberà di
vegetali crudi frullati o frutta matura.
Salvo nel
caso di
Cancro, in questo caso i clisteri possono
divenire anche plugiornalieri.
Quando si utilizza questo tipo di clistere od idro
colon terapia, (e' bene utilizzare l'acqua la più
pura possibile ed a pH neutro o leggermente basico
ed occorre ricordare di prepararlo
(facoltativamente) con:
1 bicchiere della
propria urina in
2 litri di acqua oppure è
possibile aggiungere all’acqua per il clistere, altri
sali minerali e/o liquidi come ad es.
estratti-infusi fitoterapici, prodotti omeopatici e
tutto ciò che si ritiene possa giovare al paziente.
I
migliori tipi di clistere,
possono essere preparati per es. con un
cucchiaino di
Bicarbonato di Sodio
(*)
e/o l'infuso di
Caffe' - alternando con
Camomilla
- da effettuare una a due volte alla settimana, salvo
in caso di tumori e/o di malattie gravi, nei quali
si puo' arrivare a fare anche 4 clisteri al giorno
di un infuso di camomilla e/o bicarbonato e/o caffe', a seconda
dei casi;
Utilizzare comunque acqua resa
ALCALINA
con pH di almeno 10 e non piu' di 12;
quello al caffe'
contiene la caffeina, che viene assorbita dalla
parete della mucosa dell'ano, essa serve ad aprire i
dotti biliari che liberano grandi masse di materiale
tossico, ma in certi soggetti puo' portare disturbo,
fare quindi attenzione alle proprie reazioni al clistere con
infuso di caffe' ed eventualmente sostituirlo con quello
alla camomilla..
Se vi e' tensione o spasmi nell'intestino utilizzando
il clistere, usate acqua leggermente più calda (da
37° a 38° è una buona temperatura) per rilassare
l'intestino.
Se l'intestino è al contrario debole, utilizzare
acqua più fredda (da 25° a 27°) per aiutare a
rinforzarlo.
Se vi sono dolori
addominali all'inizio dei clisteri,
significa in genere
che la parete intestinale
e' molto
infiammata
quindi dolorante.
(*) alle volte i primi clisteri possono
essere fatto con, oltre al Bicarbonato di Sodio,
anche con un cucchiaino di sale da cucina.
In
ogni caso e' utile, se la si rintraccia, utilizzare anche un
cucchiaino di
Glicotimolina.
(La
Glicotimolina viene indicata per una varietà di usi:
impacchi, siringhe per orecchie e occhi, docce,
irrigazioni del colon, come colluttorio, spray
nasale, alcalinizzatore e antisettico interno e per
l’igiene personale)
Glicotimolina
è una soluzione alcalina - NON
si RIESCE facilmente a trovarla in COMMERCIO.
In ogni caso, assieme al clistere, occorre assumere
fermenti lattici
in capsule gastroresistenti.
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Modalita' di preparazione dell'infuso di
caffe': far bollire mezzo litro di acqua, quando
bolle aggiungere 3 cucchiai di caffe' in polvere e
continuare la bollitura per 7 minuti, poi aggiungere
acqua fredda fino ad 1,5 lt. far raffreddare a
temperatura corporea o meno e passare al colino,
mettersi proni e successivamente sdraiati sul lato
destro, indi introdurre l'infuso e mantenere
nell'intestino il piu' possibile, in genere
occorrono 12 o 15 minuti per far assorbire le
sostanze del caffe' dalle vene emorroidali e da
queste alla vena portale e quindi nel fegato che si
depura bene, rimanendo sempre sdraiati, quindi
evacuare.
Anche le piu' importanti
infiammazioni
dell'intestino tenue scompariranno facilmente in
poche settimane ed i vostri mal di schiena se ne
andranno come per incanto.
Utilizzare, per avere i migliori risultati, il
caffe' coltivato biologicamente, in quanto le
sostanze chimiche utilizzate dai coltivatori di
caffe', che non seguono l'agricoltura biologica,
potrebbero ostacolare la disintossicazione completa
del fegato.
Attenzione: in
certi soggetti molto sensibili il clistere di caffe'
puo' produrre eccitazione nervosa e quindi
alterazione del battito cardiaco; meglio evitarlo e
sostituire il Caffe' con infuso di Camomilla o
Finocchio.
E' possibile utilizzare anche al posto del caffe'
(ma il risultato non e' sempre lo stesso in quanto
varia dal tipo di infuso utilizzato) certi estratti,
infusi di erbe, es. malva, ecc., o aloe vera in ragione di 2
cucchiai in 2 litri di acqua, che dovrebbe, l'acqua,
dovrebbe essere di sorgente, oppure con acqua
dell’acquedotto filtrata con un buon depuratore -
meglio ad osmosi inversa (comunque se bollita
l'acqua va bene).
Un massaggio alle viscere sulla pancia,
si rende necessario, quando avete
introdotto l'acqua e se posibile mantenetela
nell'intestino al massimo per 15 minuti poi
evacuate; se avete dolori, per via delle
infiammazioni presenti, massaggiate ed evacuate
quando non riuscite piu' a tenerla.
SEMPRE
durante i periodi di utilizzo del clistere in
qualsiasi forma, occorre assumere giornalmente dei
fermenti lattici
multibatterici.
Per i bambini, a seconda dell'eta' (-di 13 anni),
farlo con una peretta e ridurre la quantita' fino ad
1 quarto di litro, ed ancora meno per i lattanti;
meglio usare la camomilla.
In
caso di
tumori seguire le indicazioni del
Protocollo della Salute
+ attuando clisteri ogni giorno; la frequenza
dipende anche dai dolori esistenti o meno; in certi
casi si puo' arrivare a fare un clistere ogni ora,
normalmente bastano 2 clisteri al giorno.
Procedura per il clistere:
1 - Assicurarsi che la cannula collegata alla sacca
del clistere, sia di una lunghezza adatta per
poterlo fare, in modo che la sacca sia appesa ad un
chiodo o maniglia di finestra in alto per far
scendere l'acqua per gravita'.
2 - Distendersi sul pavimento mettendo sotto un
asciugamano e/o un giornale appoggiato sul pavimento
e controllare che la lunghezza della cannula sia
adatta alla posizione della sacca rispetto a quella
del soggetto che deve fare il clistere sdraiato
a pancia in su sul pavimento od in ginocchio.
3 -
Riempire
la sacca per il clistere, assicurandosi che il
rubinetto o il morsetto chiuso.
4 - Appendere la sacca ad un'altezza in modo che la
cannula con il beccuccio possa essere accessibile in
modo agevole quando si e' distesi sul pavimento.
5 - Lubrificare il beccuccio rettale con un prodotto
naturale con olio vegetale e/o una crema naturale
anti emorroidi.
6 - Inserire il beccuccio nel retto delicatamente e
lentamente. Non forzare mai. Se l'introduzione è
dolorosa sospendere il clistere.
7 - Aprire il rubinetto o morsetto. Far rifluire
l'acqua fino a quando non vi e' fastidio.
8 - Distendersi sul fianco destro e massaggiare la
pancia con movimenti circolari e poi evacuare.
Controindicazioni
a qualsiasi tipo
di
clistere:
infiammazioni all’Appendice, Peritonite; in questi
casi
invece di fare il clistere,
applicare immediatamente
del freddo sulla pancia,
es.:
cataplasma
di
fango freddo -
(e/o borsa
con del ghiaccio) per piu'
giorni e/o notti
e se del caso ricorrere all’atto chirurgico.
Le controindicazioni sono: sindrome dell’appendice e
le emorroidi sanguinanti: in questo ultimo
caso prima di iniziare a fare i clisteri - con
attenzione - occorre assumere per diverso tempo e
giornalmente dei preparati multi batterici per
normalizzare la flora batterica e contemporaneamente
dormire per 30 giorni con cataplasmi di fango
(argilla) fredda sul ventre, comunque raffreddare il
ventre, anche con bagni di ventre; successivamente
dopo che il grosso dell'infiammazione e' passata,
ed in genere inizia a scendere dopo la prima
settimana,
utilizzare queste tecniche di
lavaggio intestinale.
In ogni caso occorre sempre
ungere molto bene con olio di
oliva la punta
del rubinetto e l’ano con un dito ed utilizzare
apposite creme a base di determinate erbe da
introdurre nell’ano; questo vale anche per le
“ragadi”; nei 2 casi, si avranno grossi benefici,
raffreddando le parti, facendo i
bagni di sedere e/o
mettendo del ghiaccio tritato o contenitori
ghiacciati morbidi in un asciugamano da bidet,
bagnato dal lato a contatto con la pelle, sull’ano e
sull’intestino
- ricordarsi le creme da introdurre nell'ano, specie
nei casi qui sopra citati.
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