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Invisibili ma onnipresenti, semplicissimi ma capaci di
assumere mille forme (quindi funzioni), dai
batteri ai
protozoi, dai
virus ai prioni, dai
funghi alle
alghe, i veri padroni della Terra sono organismi minuscoli.
Essi sono la base della vita sulla Terra e sono indispensabili per la
salute umana, animale e vegetale, sono intorno, ma anche dentro di noi.
La parola microbi è in realtà molto vaga. In questa categoria, infatti,
si possono raggruppare tutti gli organismi così piccoli da non essere
visibili a occhio nudo.
TUTTI i parassiti, funghi,
batteri, virus, sostanze, si possono detettare -
sequenziare con la:
Spettrofotometria
Vedi
Parassiti e
Veleni +
Trasmissione delle malattie
+
Omeostasi
+ Vari
Terreni +
Terreno-Matrice 1
+ Terreno
Matrice 2 +
Sistema
Ontogenetico dei Microbi +
Germi NON sono la causa delle
Malattie
+ Funghi +
Flora batterica Autoctona
+
Virus
+
Gaston
Naessens sui
Somatidi
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BATTERI: Sono organismi unicellulari con proprio Dna,
in grado di replicarsi da soli e ricoperti da una membrana cellulare
quasi sempre rigida.
CLAMIDIE: Un misto tra batteri e virus, sono però parassiti
cellulari obbligati: per riprodursi hanno bisogno di una cellula che
li ospiti.
RICKETTSIE: Hanno forma a bastoncello o a granuli come i batteri.
MICOPLASMI: Batteri privi di parete cellulare rigida, sono sferici o
filamentosi.
In comune hanno che il materiale genetico non è racchiuso in un
nucleo: sono quindi procarioti. Tutti tra i 200 ei 5 mila nanometri
(1 milione di mm).
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FUNGHI: Come le piante hanno parete cellulare
rigida e nucleo, ma sono immobili. Ne esistono più di 200
mila specie.
PROTOZOI: Sono considerati i più semplici appartenenti al regno
animale (nella foto, "Tetrahymena piriformis"), mono o
pluricellulari.
Sono l'opposto dei procarioti: organismi costituiti da cellule con
il materiale genetico all'interno di un nucleo. Vengono chiamati
eucarioti.
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Con i nostri occhi riusciamo a distinguere solo oggetti che hanno
dimensioni superiori a 100 micron ( e cioè un decimo di millimetro).
Tutto ciò che è più piccolo scompare, a meno che non utilizziamo il
microscopio ottico, con il quale riusciamo ad individuare organismi di
1/10 di micron. A parte i microbi però, ci sono anche molte particelle
per noi invisibili o quasi.
PARASSITI UMANI: Le uova dei pidocchi, per esempio, misurano dai 50 ai 70
micron. Quelle degli afidi, parassiti delle piante, sono gli acari, che a
occhio nudo si distinguono appena: quelli che inaliamo (e che danno
allergie) sono grandi circa 100 micron. Invece le spore, cioè i
"semi" dei funghi, che possono aspettare di germogliare per anni
anche in condizioni ambientali pessime, in genere sono grandi 10 micron.
SEMI IN POLVERE: Le orchidee che vivono sui rami degli alberi
dell'Amazzonia hanno semi che sembrano polvere: in un grammo ce n'è un
milione.
- Con i batteri si può combattere l'inquinamento - sostiene Tom
Worthington. Nella foto n° 1 ha versato del petrolio in una vasca,
aggiungendo gesso (2) il tutto si è trasformato in schiuma e batteri. Dopo 36
giorni i batteri hanno divorato la schiuma (3), cosa che la natura di per sè
impiegherebbe 55 anni.
TUTTI i
parassiti,
funghi,
batteri, virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la:
Spettrofotometria
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Una ricerca del Mit
ha permesso di descrivere i meccanismi
molecolari con cui i microrganismi reagiscono in
modo altamente specifico agli stimoli esterni.
In che modo i batteri reagiscono
alla presenza di nutrienti e antibiotici o alle variazioni
di temperatura o di luce? La risposta viene da uno studio
condotto da un team di ricercatori del
Massachusetts Institute of Technology (Mit), guidato da
Michael Laub, che ha scoperto i meccanismi alla base
delle reazioni molecolari agli stimoli esterni da parte
delle cellule.
Molte reazioni ai segnali esterni sono indotte da una coppia
di proteine: la prima, un enzima di membrana chiamato
istidina chinasi, riceve lo stimolo extracellulare e attiva
la seconda proteina, il regolatore di risposta. Ogni chinasi
è specifica per un singolo stimolo fra centinaia possibili e
attiva soltanto il proprio regolatore di risposta
corrispondente, ma la struttura (sequenze degli aminoacidi)
delle diverse coppie di proteine è in apparenza molto
simile. “Se un organismo risponde in modo differente a così
tanti stimoli regolati da molecole simili, come è possibile
che non ci siano risposte incrociate ?”, si è chiesto Laub.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell, ha svelato
che le due proteine si riconoscono tra loro grazie a una
specifica sequenza di aminoacidi.
I ricercatori hanno studiato circa 200 batteri diversi e
hanno trovato che quando una mutazione di una delle due
proteine è seguita da una mutazione nell'altra (coevoluzione),
l'interazione funzionale fra le due molecole viene
mantenuta. E questo spiega l'elevata specificità. Lo studio
della regolazione dei segnali e delle risposte può aiutare
gli scienziati nella manipolazione genetica dei batteri, che
potranno essere sfruttati, per esempio, per rivelare la
presenza di sostanze come gli inquinanti. (s.m.)
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Un inaspettato
comportamento adattativo: Intelligente come un:
Escherichia Coli
Un nuova ricerca suggerisce che il batterio sia in grado di
sviluppare un comportamento anticipatorio delle variazioni
ambientali quando passa dal mondo esterno all'intestino
Escherichia Coli, uno dei
batteri più comuni che colonizzano l’intestino umano sembra
avere una sorta di “intelligenza” che gli permette di
sopravvivere al meglio interpretando i segnali che
provengono dall’ambiente.
Secondo quanto viene riferito sulla rivista “Science”
di questa settimana nell’articolo "Anticipatory Behavior
Within Microbial Genetic Networks", a firma di Ilias
Tagkopoulos e colleghi della
Princeton University, negli Stati Uniti, i batteri
possono essere “addestrati” ad anticipare le variazioni del
loro ambiente e ad adattarsi velocemente a raggiungere una
maggiore competitività. Utilizzando simulazioni al computer,
Tagkopoulos e colleghi hanno fornito le prove del fatto che
i batteri come E. coli sono in grado di sfruttare
prevedibili sequenze di segnali ambientali, quali le
variazioni di temperatura e di ossigeno, per anticipare le
future necessità e prepararsi velocemente a un nuovo
ambiente.
Si è così potuto osservare come
le risposte dei batteri simulati rispecchino il
comportamento di E. Coli nell’ambiente naturale durante le
transizioni tra il mondo esterno e il tratto
gastrointestinale dei mammiferi, suggerendo l’esistenza di
un comportamento anticipatorio.
Tali conclusioni vanno a sostegno delle ricerche che hanno
dimostrato in passato le caratteristiche adattative di E.
Coli, uniche per molti aspetti, che si esprimono, nel giro
di sole alcune centinaia di generazioni invece che da alcune
migliaia.
I risultati suggeriscono così di riconsiderare le
interpretazioni delle risposte agli stimoli ambientali
osservati in tutti gli organismi. (fc)
Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: ma tutti gli esseri viventi e quindi
anche i batteri, hanno lo "Spirito"
cioe' il Pensiero=Informazione (piu' o meno elaborato ed
elaborabile a seconda della Specie), e sanno di esistere.
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
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