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EVIDENZE sull'EFFICACIA
dell'OMEOPATIA
K. Linde, N. Clausius, G. Ramirez, et al., "Are
the Clinical Effects of Homeopathy Placebo
Effects ? A
Meta-analysis of Placebo-Controlled Trials."
Lancet, September 20, 1997, 350:834-843.
Questa pubblicazione fa un'analisi su 186 studi
scientifici che riguardano l'efficacia
dell'omeopatia. Di questi, 89 sono stati
condotti in modo scientificamente accettabile. I
risultati hanno mostrato che i pazienti che
assumevano medicine omeopatiche avevano la
possibilità di sperimentare un effetto positivo
2,45 volte rispetto al placebo.
J. Kleijnen, P. Knipschild,
G. ter Riet, "Clinical Trials of Homeopathy."
British Medical Journal, February 9,
1991, 302:316-323.
Questa è la meta-analisi di ricerche cliniche
più citata. Questa pubblicazione analizza i dati
di 107 studi sui rimedi omeopatici. Tra questi,
81 (il 77%) hanno mostrato effetti positivi. Tra
i 22 studi migliori, 15 hanno mostrato con
certezza efficacia. I ricercatori concludono
così: "Le prove mostrate in questo lavoro
probabilmente sarebbero sufficienti per
stabilire che l'omeopatia è efficace per certe
patologie" Inoltre, "La quantità di prove
positive fornite dai migliori studi fu per noi
una vera sorpresa".
C. N. Shealy, MD, R.P.
Thomlinson, V. Borgmeyer, "Osteoarthritic Pain:
A Comparison of Homeopathy and Acetaminophen."
American Journal of Pain Management,
1998;8:89-91
Studio in doppio cieco, con protocollo
ufficialmente approvato, per documentare
l'efficacia dei rimedi omeopatici rispetto all'acetaminofene
nel trattamento dei dolori da osteoartrite di 65
pazienti. I risultati
dello studio hanno documentato un miglioramento
dei dolori nel gruppo trattato con l'omeopatia
(il beneficio fu del 55% nel gruppo trattato con
l'omeopatia e del 38% nel gruppo acetaminofene).
Tuttavia, la superiorità del trattamento
omeopatico rispetto a quello con acetaminofene
non raggiunse un significato statisticamente
valido. I ricercatori conclusero che l'omeopatia
nei dolori artrosici sembra sicura e almeno
efficace quanto l'acetaminofene, ma priva degli
effetti indesiderati sulla funzione renale ed
epatica della molecola chimica. Molti dei
pazienti hanno chiesto di continuare con
l'omeopatia.
M. Weiser, W. Strosser, P.
Klein, "Homeopathic vs. Conventional Treatment
of Vertigo: A Randomized Double-Blind Controlled
Clinical Study." Archives of
Otolaryngology-Head and Neck Surgery, August,
1998, 124:879-885.
Questo studio coinvolse 119 pazienti con vari
tipi di vertigini. Metà dei pazienti fu trattata
con l'omeopatia (sotto forma di un complesso),
mentre l'altra metà con un farmaco convenzionale
(betaistina idrocloridrato). In termini di
efficacia, il farmaco omeopatico fu efficace
quanto il prodotto chimico, ma più sicuro.
D. Reilly, M. Taylor, N.
Beattie, et al., "Is Evidence for Homoeopathy
Reproducible?" Lancet, December 10, 1994,
344:1601-6.
Questo studio ha preso in considerazione
l'effetto immunoterapico dell'omeopatia nel caso
di allergie da inalanti, replicando con successo
due lavori simili pubblicati in precedenza. Nove
degli undici pazienti trattati con l'omeopatia
migliorarono, rispetto ai soli cinque dei
tredici pazienti trattati con il placebo. I
ricercatori conclusero che o le medicine
omeopatiche funzionano o c'è qualcosa che non
funziona negli studi scientifici controllati.
Questo tipo di studio è stato di recente
nuovamente replicato e sta per essere
pubblicato.
J. Jacobs, L. Jimenez, S.
Gloyd, "Treatment of Acute Childhood Diarrhea
with Homeopathic Medicine: A Randomized Clinical
Trial in Nicaragua." Pediatrics, May
1994, 93,5:719-25.
Questo è stato il primo studio riguardante
l'omeopatia ad essere pubblicato su di una
rivista medica americana ufficiale. Lo studio ha
preso in considerazione l'effetto di un rimedio
unitario ad alta diluizione rispetto a placebo
in 81 bambini, di età compresa tra i 6 mesi e i
5 anni, affetti da diarrea acuta. Il gruppo
trattato con l'omeopatia ebbe una riduzione
statisticamente significativa del 15% nella
durata degli attacchi. Inotre i bambini si sono
disidratati di meno, la malnutrizione
post-diarrea è stata modesta e significativa è
stata la riduzione della morbilità.
E. Ernst, T. Saradeth, and
K.L. Resch, "Complementary Treatment of Varicose
Veins: A Randomized Placebo-controlled,
Double-Blind Trial." Phlebology, 1990,
5:157-163.
Questo studio, che ha coinvolto 61 pazienti
affetti da varici venose, ha mostrato che il
trattamento omeopatico migliorava il tempo di
per fusione venosa rispetto al placebo.
P. Fisher, A. Greenwood, E.C.
Huskisson, et al., "Effect of Homoeopathic
Treatment on Fibrositis." British Medical
Journal, August 5, 1989, 299:365-66.
Questo studio in doppio cieco ha comparato
l'effetto del Rhus toxicodendron al placebo in
30 pazienti sofferenti di fibromiosite. Si è
visto che nei pazienti che assumevano il rimedio
omeopatico i punti dolenti si riducevano del 25%
rispetto al gruppo placebo.
D. Reilly, M. Taylor, C.
McSherry,"Is Homeopathy a Placebo Response ?
Controlled Trial of Homeopathic Potency with
Pollen in Hayfever as Model."
Lancet, October 18, 1986, 881-86.
Lo studio ha comparato un rimedio omeopatico di
polline ad alta diluizione col placebo in 144
pazienti con rinite allergica primaverile. I
parametri considerati sono stati la conta dei
pollini, l'aggravamento dei sintomi e il ricorso
agli antistaminici. In conclusione, si è visto
che i pazienti che assumevano l'omeopatia
mostravano un miglioramento dei sintomi
superiore rispetto a coloro che assumevano il
placebo e che la riduzione di sintomi si
traduceva in un minore ricorso agli
antistaminici. I risultati hanno confermato
studi precedenti e dimostrano che l'omeopatia
mostra effetti diversi da quelli del placebo.
J. Lamont, "Homeopathic
Treatment of Attention Deficit Hyperactivity
Disorder: A Controlled Study." British
Homoeopathic Journal, October, 1997, 86:196-200.
43 bambini affetti da sindrome da deficit
attentivo sono stati assegnati a caso al gruppo
trattato con omeopatici e al gruppo placebo.
Poi, anche quelli del gruppo placebo sono
passati all'omeopatia. I risultati mostrarono
che i miglioramenti si manifestavano sempre con
l'omeopatia, sia che questa venisse assunta fin
dall'inizio, sia nel caso fosse stata assunta
dopo il placebo.
K.H. Friese, S. Kruse, H.
Moeller, "Acute Otitis Media in Children: A
Comparison of Conventional and Homeopathic
Treatment." Biomedical Therapy,
60,4,1997:113-116, originally
published in German in Hals-Nasen-Ohren (Head,
Nose, and Otolyngarology) August, 1996:462-66.
In questo studio è stata data la
possibilità ai genitori di scegliere tra cura
omeopatica e farmaci della medicina allopatica,
somministrati dal loro otorino. 103 bambini
hanno seguito la cura omeopatica, mentre 28
quella convenzionale. I ricercatori hanno
constatato che nel gruppo trattato con
l'omeopatia le ricadute erano del 40% per
paziente, mentre tra i bambini che assumevano
l'antibiotico erano del 70%. Tra i bambini
curati con l'omeopatia che ebbero altre otiti,
il 29,3% ebbero un massimo di 3 ricorrenze,
mentre tra quelli trattati con gli antibiotici,
il 43,5% ebbero un massimo di 6 ricadute.
Vittorio Elia and Marcella
Niccoli "Thermodynamics of extremely diluted
aqueous solutions." Annals of the New
York Academy of Sciences, June 1999
E' stato realizzato uno studio approfondito di
termodinamica su soluzioni acquose ottenute
attraverso successive diluizioni centesimali
(dall'1% fino a meno di 1x10-5 mol kg-1) e
sucussioni. Si è voluto misurare il calore
prodotto miscelando varie concentrazioni di
acidi e basi con l'acqua bidistillata o con le
diluizioni etreme. Con le miscele estremamente
diluite si sono ottenuti nel 92% dei casi
reazioni esotermiche, rispetto
alle soluzioni non trattate omeopaticamente.
Nello studio si dimostra come la diluizione e la
sucussione (procedimenti tipici della
preparazione dei rimedi omeopatici) possano
alterare permanentemente le proprietà
fisico-chimiche dell'acqua. La natura di questo
fenomeno rimane sconosciuto, sebbene sia
ampiamente indagato dal punto di vista
sperimentali.
J. Dittmann and G. Harisch,
"Characterization of Differing Effects Caused by
Homeopathically Prepared
and Conventional Dilutions Using Cytochrome P450
2E1 and Other Enzymes as Detection Systems."
The Journal of Alternative and
Complementary Medicine 1996 2:2,279-290.
L'obiettivo dello studio era quello di accertare
se vi fossero differenze negli effetti tra una
diluizione omeopatica (D) e una diluizione
convenzionale (V) di eguale concentrazione sulla
formazione di p-nitrocatecolo catalizzato dal
citocromo 2E1. Arsenicum album e Potassium
cyanatum (D) furono comparati con una eguale
diluizione di As203 e KNC (V).
E' stata trovata una differenza statisticamente
significativa nei riguardi dell'attività
enzimatica. Queste differenze potrebbero essere
dovute al modo con cui si preparano le sostanze
in omeopatia: diluizioni progressive e
succussioni intermedie.
K. Linde, W.B. Jonas, D.
Melchart, D., et al., "Critical Review and
Meta-Analysis of Serial Agitated Dilutions in
Experimental Toxicology," Human and Experimental
Toxicology, 1994, 13:481-92.
Questa meta-analisi di 105 studi di
tossicologia ha mostrato che le medicine
omeopatiche potrebbero essere utili nel
trattamento dell'esposizione a sostanze
tossiche.
P.C. Endler, W. Pongratz, G.
Kastberg, et al., "The Effect of Highly Diluted
Agitated Thyroxine on the Climbing Activity of
Frogs." Veterinary and Human Toxicology,
1994, 36:56.
P.C. Endler, W. Pongratz, R.
van Wijk, et al., "Transmission of Hormone
Information by Non-molecular Means."
FASEB Journal, 1994, 8, Abs.2313.
Questi due studi hanno mostrato che una medicina
omeopatica può influenzare la crescita e lo
sviluppo dei girini di rana.
E. Davenas, B. Poitevin, and
J. Benveniste,
"Effect on Mouse Peritoneal Macrophages of
Orally Administered Very High Dilutions of
Silica." European Journal of Pharmacology,
April, 1987, 135:313-319.
Questo studio ha mostrato che SILICEA 6CH e
SILICEA 10CH sono state capaci in modo
statisticamente significativo di aumentare le
risposte immuni di macrofagi di topo.
Paolo Bellavite and Andrea
Signorini, Homeopathy: A Frontier in Medical
Science. Berkeley: North Atlantic, 1995.
E' la pubblicazione più importante tra quelle
che trattano la ricerca scientifica in
omeopatia. In alcuni eccellenti capitoli vengono
esposte le varie teorie che tentano di dare una
spiegazione al funzionamento delle diluizioni
omeopatiche, alla luce della biofisica, dei
frattali, del caos e della teoria della
complessità.
P.C. Endler and J. Schulte
(editors), Ultra High Dilution: Physiology and
Physics. Dordrecht: Kluwer Academic,
1994.
Una raccolta di articoli sulla ricerca di base
sulle alte diluizioni. Un
secondo volume, intitolato Fundamental Research
Ultra High Dilutions and Homeopathy, Dordrecht:
Kluwer Academic, è stato pubblicato nel 1998.
Roeland van Wijk and Fred A.C. Wiegant,Cultured
Mammalian Cells in Homeopathy Research: The
Similia Principle in Self-Recovery.
Utrecht: University of Utrecht, 1994.
Questo è un testo tecnico che riguarda studi
sugli effetti delle diluizioni omeopatiche sulle
cellule. E' una verifica del principio dei
simili.
M. Doutremepuich (ed.), Ultra-Low Doses.
Washington, DC/London: Taylor and Francis, 1991.
Questa è un elenco di articoli sulle alte
diluizioni.
Benefici economici delle terapie omeopatiche.
Costi e benefici delle terapie omeopatiche.
Caisse Nationale de l'Assurance Maladie des
Travailleurs Salaris, 1996.
E' uno studio su 130.000 prescrizioni che
conferma i benefici e i vantaggi economici del
metodo omeopatico. L'indagine ha anche mostrato
che i giorni di assenza per malattia dal lavoro
dei pazienti curati con l'omeopatia erano 3.5
volte inferiori (598 giorni/anno) rispetto ai
pazienti sottoposti a cure allopatiche (2.017
giorni/anno). Sebbene le medicine omeopatiche in
Francia rappresentino il 5% del totale
prescritto, incidono solo del 1.2% sulle spese
di rimborso dei farmaci, considerato il loro
basso costo (in
Francia l'omeopatia è rimborsabile dal servizio
sanitario nazionale).
Jacobs, J, Smith, N.
"Charges, utilization, and practice patterns
from a pilot insurance program covering
alternative medical services." American
Public Health Association Conference, New York
City, November 18-21, 1996.
Questo è uno studio condotto a Seattle (USA) che
ha messo a confronto l'impiego e il costo di
alcune terapie alternative: omeopatia,
naturopatia e agopuntura. L'omeopatia è
risultata la meno costosa e, inoltre, i
pazienti che si rivolgevano a questa metodica
nel complesso facevano meno visite dal medico
omeopata rispetto a chi si rivolgeva agli altri
medici alternativi. (Tuttavia, questo studio non
ha fatto confronti con la medicina
convenzionale). Vedere anche:
, W.B. Jonas and J. Jacobs, Healing with
Homeopathy. New York: Warner, 1996.
"Cost-effectiveness of homeopathic treatment in
a dental practice," British Homoeopathic
Journal. January, 1993;82,1:22-28
Questo studio ha preso in considerazione il
lavoro di un dentista-omeopata e ha mostrato che
i suoi trattamenti erano superiori in termini di
rapporto costi e benefici rispetto ad un
dentista convenzionale.
Swayne, J., W. Feldhaus. "The
cost and effectiveness of homeopathy."
British Homoeopathic Journal
July 1992;81,3:148-150.5H.
Questo studio ha mostrato che i medici che
praticano l'omeopatia fanno meno prescrizioni e
a costi inferiori rispetto ai loro colleghi
convenzionali.
Gerhard, I, G. Reimers, C.
Keller, and M. Schmuck, "Weibliche
fertiltitasstorungen. Vergleich
homoopathischer einzelmittel-mit konventioneller
hormontherapie." Therapeutikon. 1991;7:309-315.
Un piccolo studio sul trattamento omeopatico
nell'infertilità. Ha mostrato che le cure
omeopatiche, a parità di risultati, erano 30
volte meno costose rispetto alle cure
convenzionali.
French Government Report:
Social Security Statistics.CNAM (National
Inter-Regulations System) 61,
January 1991.
Studio statistico condotto dal governo
francese nel 1991, che ha mostrato come le cure
omeopatiche rimborsabili costino meno allo Stato
di quelle allopatiche. Si è anche visto che più
i medici omeopatici avevano esperienza e
maggiore era il risparmio.
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OMEOPATIA e METODO
SPERIMENTALE
By
dr. Fernando Piterà
Medico
Chirurgo - Docente in Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie presso il Corso
di perfezionamento in medicine non convenzionali e tecniche complementari
- Università
degli studi di Milano
RIFERIMENTI BIBILIOGRAFICI
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AMODEO, C., RICCIOTTI, F.: Il ruolo dell'Arnica nella prevenzione della
patologia venosa da terapia infusionale protratta. a) Valutazione della
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