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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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IDROTERAPIA - HYDROTHERAPY
Tecniche di Medicina Naturale  +  Tecniche e Terapie naturali
Vari Terreni  +  Nozione di Terreno  +  Matrice 1  +  Matrice 2 
Riposizionamento dell'asse Cranio-Atlante-Epistrofeo
Per massaggio Ayurvedico e/o Lavaggio Energetico  -  prenotare Qui
 

IDROTERAPIA
Essa è l’uso dell’
acqua per guarire con: acqua piovana, di sorgente, di fiume, di lago, di mare o termale, calda o fredda; bagni; impacchi anche di ghiaccio, docce o getti; oppure assunta oralmente, per inalazione od iniezione; questa tecnica si basa sul principio che l’acqua è un potente equilibratore ionico e termico, stimolante o sedativo. 
Tutto proviene dall’Acqua "primordiale" (l’Energia, la LUX, il Fotone, il Pho-Ton) la quale si è trasformata anche in acqua, come noi comunemente la intendiamo. 
Persino l’uomo trascorre i primi 9 mesi della sua vita (dal concepimento, fino alla nascita) nel liquido amniotico (le acque della placenta,) la quale è paragonabile fisiologicamente all’urina ed all’acqua del mare, alla composizione dei liquidi interni del corpo, dal sangue alla linfa. 
Ricordiamo che solo l’acqua di mare contiene TUTTI i 92 elementi atomici della scala di Mendelejeff, e purtroppo anche le tossine che l'uomo immette nei mari...
Ricordiamoci che l’acqua è il solvente Universale ed il liquido più complesso ed ordinato nei rapporti energetici che la "Creazione" mette a disposizione degli esseri Viventi, per il proprio nutrimento o terapia; essa riesce ad entrare in tutte le parti del corpo compiendo il nutrimento ed il lavaggio necessario, oltre all’apporto energetico per il mantenimento della salute. 
Essa è l’elemento che si modifica bio elettronicamente ed istantaneamente ad ogni variazione iono atmosferica e cosmica; è anche una "memoria di base" che registra tutti i "dati biochimici" a livello atomico ovvero bio elettronici creando dei cluster (grappoli di molecole d'acqua), dei prodotti (soluto) che vi vengono immessi, infatti a qualsiasi diluizione noi sottoponiamo l’acqua essa non modifica il proprio potere informazionale dei dati acquisiti, inoltre scuotendola, la dinamizziamo. 
Sicuramente in futuro i biologi controlleranno questa memoria anche in laboratorio.
Quando si utilizza l’idroterapia orale, occorre ricordare di usare acqua "piovana" (distillata) per TUTTE le applicazioni esterne (docce, bagni, abluzioni) ed acque di sorgente (mineralizzate) per le viscere (clisteri, acque da bere) esse sono le migliori, ma in mancanza di queste acque possiamo utilizzare qualsiasi acqua se possibile non inquinata; anche la propria urina in questi casi e' utile. 
Questa tecnica comprende molte varianti terapeutiche: per esempio, la talassoterapia è l’uso dell’acqua di mare in tutte le possibili applicazioni. I bagni di Khune, bagni freddi di sedere (al basso ventre), l’idroterapia interna ovvero lavaggi intestinali, ed i certi casi bere 1,5 - 2 litri di acqua a basso residuo di minerali, al giorno, ecc.; l'urino terapia e' una terapia idrica. 
E' possibile fare bagni freddi e/o caldi; ma attenzione a quelli caldi che possono alle volte aggravare gli stati di malessere; fare reazione calda a letto dopo qualsiasi bagno freddo o caldo.
Nei Bagni (caldi) indicati e' alle volte molto utile inserire dei sali (es. sale marino grosso da cucina) e/o degli estratti di erbe e/o dei fiori - foglie di erbe.
Il metodo dell’abate Kneipp: l’alternanza degli stimoli prodotti dall’acqua prima calda e poi fredda sul corpo e/o sugli arti; docce scozzesi; impacchi con aditivi fito terapici
Metodo Priessnitz: Impacco umido, parziale o completo, tenuto per molto tempo, caldo o freddo. 
L’Idro massaggio, percussione del corpo con acqua sotto pressione.
vedi in Tecniche di Medicina Naturale di Medicina Naturale alla voce: Cataplasmi +  Frizioni Fredde  + Bagni ecc.

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IDROTERAPIA
Scirocco, vento dell'est, pioggia, neve: non sono solo noiosissimi eventi atmosferici, ma un vero e proprio tormento. Almeno, questo, per l'esercito di meteoropatici che, puntualmente, ad ogni brusca variazione di temperatura od umidità viene letteralmente assalito da mal di testa, debolezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e, addirittura, calo del desiderio sessuale.
Fantasie ? Malanni immaginari ?
No, malesseri reali, risponde la scienza. «La biometeorologia medica ha dimostrato che esiste una continua interazione tra i processi fisiologici che avvengono nel corpo umano e le condizioni climatiche atmosferiche», spiega il professor Roberto Gualtierotti, presidente dell'Associazione europea di medicina termale e bioclimatologia. «Nell'ipotalamo, infatti, è localizzato anche il centro di termoregolazione corporea, che ha il compito di mantenere in equilibrio i processi di produzione e dispersione di calore per conservare sui 37° C circa la temperatura interna del corpo. Indipendentemente dalla temperatura esterna».
Se, per qualche motivo, il sistema di termoregolazione non funziona a dovere, l'organismo non riesce ad adattarsi prontamente alle improvvise variazioni ambientali e "risponde" con sintomi di disagio più o meno accentuati. E si diventa, così, meteoropatici.

Ma come si innesca la reazione meteoropatica ? E' il "momento di passaggio" da una situazione climatica all'altra che provoca i disagi e i malesseri meteoropatici. Per questo sono soprattutto i venti, che comportano una variazione nello stato elettrico dell'aria, con un aumento di ioni positivi, a provocare i sintomi più fastidiosi. Comunque, niente paura: cessato il fenomeno atmosferico scatenante, spariscono rapidamente anche i disturbi. Il problema è che il pazzo clima del nuovo millennio, caratterizzato da continui, altalenanti eventi atmosferici, non facilita la vita ai meteoropatici. Che, sembra, siano destinati ad aumentare. «L'attuale sistema di vita, caratterizzato da lunghe permanenze in ambienti chiusi e surriscaldati, non favorisce la buona funzionalità del sistema di termoregolazione, che si "assopisce" gradualmente per carenza di stimoli», osserva Gualtierotti.

Le ARMI DOLCI per SCONFIGGERE la METEOROPATIA
La medicina ufficiale non dispone attualmente di terapie specifiche: riposo e provvedimenti sintomatici (per esempio, blandi sedativi per l'irritabilità, tonici per la debolezza e l'ipotensione, analgesici contro i mal di testa) sono gli unici baluardi offerti per combattere questa sindrome. Il rimedio, molto spesso, arriva, invece, dai trattamenti naturali. Va ricordato, inoltre, che è molto utile stare il più possibile all'aria aperta, praticare attività fisica con costanza, soprattutto il nuoto ed effettuare qualche sauna.

IDROTERAPIA ed altri UTILI ACCORGIMENTI
Stimolare il sistema di termoregolazione: è l'imperativo per chi vuole prevenire o attenuare i disturbi meteoropatici. Gli specialisti consigliano di stare il più possibile all'aria aperta anche in inverno, di praticare attività fisica con costanza, soprattutto nuoto.
Molto utile è effettuare con regolarità terapie idroterapiche casalinghe, come idromassaggi e, soprattutto, docce alternate.
Ecco come procedere: con il getto di acqua calda della doccia bagnare prima piedi e gambe, risalire verso braccia, schiena, addome. Quindi, passare brevemente (2 minuti circa) tutto il corpo con il getto di acqua fredda, poi ancora con acqua calda e, terminare, sempre velocemente, con acqua fredda. In alternativa, o in associazione, si possono effettuare delle spugnature fredde. Bagnare in acqua fredda un asciugamano di cotone o di canapa. Una volta strizzato e piegato in quattro, passarlo velocemente su tutto il corpo, partendo sempre dalle estremità e insistendo sulla colonna vertebrale. Finita l'operazione, vestirsi immediatamente senza asciugarsi. Molto efficaci anche le saune, ma poichè possono avere controindicazioni è opportuno sentire il parere del medico di fiducia. Per combattere i disturbi provocati dai venti, scirocco e föhn in particolare, quando si staziona in ambienti chiusi, è utile ricorrere ad uno ionizzatore, che contrasta lo squilibrio elettrico immettendo nell'aria ioni negativi. Buona norma è evitare gli ambienti fumosi e con riscaldamento troppo elevato e "rimediare" all'aria troppo secca e viziata con umidificatori e aperture frequenti della finestra.
Tratto da: kwsalute.kataweb.it
vedi in Tecniche di Medicina Naturale di Medicina Naturale alla voce: Cataplasmi +  Frizioni Fredde  + Bagni ecc.
 

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