Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
Nei vari paesi del
mondo i Ministeri della sanita’ continuano a
perseguire una politica asfittica,
fatta di
asservimento alle pressioni delle Lobbies, che è
foriera di gravi danni anche ai Servizi Sanitari
Nazionali con ricadute negative sulla loro
organizzazione, sui medici ma e soprattutto sui
cittadini nelle varie nazioni.
La logica imperante è quella di “soddisfare le
richieste” di varie “Lobbies” della farmaceutica
(Farmaci +
Vaccini), quelle della medicina
convenzionata, che ovviamente NON collimano con
gli interessi della Vera “tutela” della salute
dei cittadini
Essi modellano l’organizzazione sanitaria non in
una ottica di ottimizzazione della
qualificazione e certificazione del personale,
delle strutture per la salvaguardia della salute
dei cittadini, ma salvaguardano soprattutto la
salute dei fatturati delle aziende di farmaci e
vaccini…..ed acuendo quindi i conflitti sociali
e non governando quindi qualitativamente il
territorio.
Come l’industria
farmaceutica influenza i parlamentari -
Negli Stati
Uniti e, per una volta, c’è da augurarsi che il
detto "tutto il mondo è paese" non dica la
verità....
Centottantadue milioni di dollari: ecco la bella
sommetta intascata dai parlamentari del
Congresso statunitense da parte delle industrie
produttrici di medicinali, dispositivi medici e
altri prodotti sanitari tra il gennaio 2005 e il
giugno 2006. L’associazione USA degli
industriali del farmaco, riporta il JAMA,
difende l’opportunità del finanziamento, utile a
migliorare nei deputati la consapevolezza
dell’importanza dei medicinali nel complesso
dell’assistenza sanitaria e sostanzialmente
finalizzata a proteggere l’innovazione,
l’accesso ai farmaci da parte dei cittadini e la
loro sicurezza.
Sarà; eppure, secondo l’Istituto autore della
ricerca da cui scaturiscono queste cifre
imbarazzanti, si tratterebbe di denaro speso per
attività di lobbying; in altre parole, soldi
usati per condizionare le scelte del Congresso
in merito alla protezione dei brevetti in
scadenza ed all’importazione dal Canada di
confezioni più a buon mercato.
La stessa Pharmaceutical Research and
Manifacturers of America (PhRMA) ha investito
ben 18 milioni di dollari nelle "pubbliche
relazioni". Una bella cifra, maggiore a quella
di molte altre singole aziende (l’elenco, con i
relativi importi, è disponibile sul sito
www.publicintegrity.org).
Altro importante obiettivo delle industrie è
stato impedire la negoziazione di prezzi più
bassi per i medicinali utilizzati nell’ambito
del programma Medicare. Che si tratti di un
obiettivo raggiunto può destare sospetti,
speriamo infondati. Sospetti che aumentano se si
considera che, al contrario, alcuni altri grandi
clienti dell’industria, come la Veterans
Administration o assicurazioni private,
negoziano eccome i prezzi con i produttori. A
pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca.
Fa riflettere anche un altro aspetto: la
condiscendenza del Governo a stelle e
strisce nei confronti delle richieste di
Big-PhaRMA. Altre finalità dell’azione di
lobbying riguardavano piani di politica
sanitaria, come il Project Bioshield, secondo il
quale nel 2004 è stato finanziato con 5,6
milioni di dollari l’acquisto di dosi di
vaccino contro il bioterrorismo;
subito dopo l’avvio del
progetto le industrie hanno iniziato a
elargire denaro chiedendo che fosse sancito il
diritto dei cittadini a usufruire dei vaccini e
dei medicinali…
Fonti
Spending on lobbying thrives. Drug and health
products industries invest $182 million to
influence legislation. The Center for
Public Integrity
Mitka M. Influence or education? JAMA 2007; 297:
1970. - 9 Maggio 2007
Tratto da:
http://www.pensiero.it/news/news.asp?IDNews=389
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Per decenni, organismi
privati, Associazioni, si erano confrontate, con armi impari, contro il
grande imbroglio delle
Vaccinazioni.
Lotte estenuanti durate
decenni, hanno visto sorgere, sentenze della Corte Suprema a favore di
quest’ultime: la Vaccinazione è Obbligatoria, ma la Salute è un bene
inviolabile, alla quale nessuno può imporre terapie che non si credano
utili al raggiungimento di essa.
Tuttavia, le Istituzioni
Sanitarie pubbliche, iniziando dall’attuale Ministro, sembrano far
finta di nulla.
Per fortuna l’odierna
società, è cosciente del grande imbroglio che si nasconde dietro la
sanità ed il sistema Medico-scientifico-accademico.
Nello specifico le Vaccinazioni
Fino pochi decenni fa,
l’arroganza delle Multinazionali del farmaco erano meno influenti ,
oggi, dopo un ventennio dalla metà degli anni 70
a gli inizi degli anni 90, passato
all’insegna delle truffe eccellenti ai danni dell’ignaro cittadino
Italiano, si stanno compiendo tentativi di ritorno alla
“bell’epoque”, con felice ritorno.
Per fortuna i tempi sono
altri, anche la stessa magistratura fa delle verifiche che, avevano nei
tempi passati visto una loro totale miopia.
Il problema delle
vaccinazioni, alza polveroni che interessano aspetti socio economici,
culturali, etici e sanitari.
Non v’è dubbio che,
alcune vaccinazioni sono state utili all’Uomo, Polio, Vaiolo,
Difterite, ma al di fuori di queste,
in questi ultimi anni, cercano di inserire a regime obbligatorio,
malattie che soli 10 anni fa, come ancora oggi, possono far sorridere,
morbillo, varicella…
Ma perché ?!
Obbligatoria (
consigliata e bombardata di consigli ) potrebbe diventare il
vaccino influenzale.
Paradossale è stata a
ns. parere, l’obbligatorietà del vaccino per l' Epatite B. divenuta
tale all’inizio degli anni 90, e per i nati da quel periodo.
Questa normativa, passata
all’inizio degli anni 90, ci aveva visto totalmente discordi sul
metodo ( obbligatorietà per i nati da quel momento ) e nel
merito.
Oggi, la ns. capacità,
la caparbietà e la testardaggine,
si sta dimostrando
tutt’altro che folle, come da piu’ parti avevano cercato di farci
passare, con un utilizzo dei
potenti mezzi d’informazione, gli stessi di sempre la RAI ( servizio
pubblico! ), e i mezzi carta stampata ( finanziamento pubblico
dell’Editoria ).
Ma non solo questi…
Piccoli, senza grandi
mezzi, abbiamo avuto sempre la certezza della forza delle ns. idee, e
queste ci hanno sempre fatto orientare, spesso nel buio totale, nella
solitudine e qualche volta nella paura.
Un autorevole periodico
specializzato di Neurologia, “Neurology”
ha pubblicato, lo studio che, è molto probabile che, in qualche
maniera il vaccino per l'epatite B ( quello reso Obbligatorio dagli anni
90 per i nostri figli) , potrebbe in qualche maniera determinare
meccanismi ancora sconosciuti che comportino la Sclerosi multipla.
Lo studio non riesce a
quantificare le reali
interrelazioni, ne riesce a verificare che questa condizione potrebbe
intercorrere perché un soggetto era destinato, o è il vaccino a
determinare la tremenda patologia.
La pubblicazione, ha un
carattere eccezionale.
“La vaccinazione contro
il virus dell'epatite B aumenta il rischio di sviluppare sclerosi
multipla nei 3 anni successivi alla vaccinazione di circa 3 volte
rispetto alla norma. Più
di 140 nazioni hanno seguito le raccomandazioni WHO, in base alle quali
il vaccino per HBV è stato integrato nei programmi nazionali
di immunizzazione.
Nel
1996, il governo francese ha sospeso l'immunizzazione di routine degli
scolari in età pre-adolescenziale a causa di circa 200 casi
di sclerosi multipla ed
altre malattie demielinizzanti del sistema nervoso centrale a seguito
del vaccino per l'epatite B.”
E in Italia ?!
Si continua a non fare ed
a fare finta di nulla !
Anzi, si incoraggiano i
Medici, a utilizzare ogni sorta di vaccinazione, soprattutto in età
Pediatrica.
Obbligatorio anche quello
dell’epatite B (NdR: con una bustarella di
300.000 Euri De Lorenzo fece varare l'obbligo
della vaccinazione per l'Epatite B).
L’aspetto piu
drammatico che si consuma sotto gli occhi degli ignari cittadini, è
quello che, il solo sospetto, dovrebbe far sospendere tale vaccinazione,
e spendere quanto di piu' possibile risorse economiche e di tempo per
verificare che quanto si asserisce timidamente dal Neurologic, e quanto
certissimi da Noi, possa essere vero.
Ma,
restiamo certi che questo non si farà.
Se si facesse, il rischio
di creare un nuovo “caso Di Bella” sarebbe altissimo.
Come difendersi ?
Non
far vaccinare i propri figli. (NdR)
Assolutamente NO !
Se vi ritrovate di
fronte, potenti Istituzioni sanitarie, Ufficiali Sanitari
“specialisti” , che vi intimoriscono, mettendovi paure, rivolgetevi
a noi dell’ADUC, vi daremo strumenti e metodologia per difendere voi e
i vostri figli, contro le arroganze, il vostro diritto inviolabile alla
Salute.
By Dott.
Giuseppe Parisi
(medico)
Malessere dei
medici, petizione a Ciampi (presidente della Repubblica
d'Italia)
Il presidente della Federazione degli Ordini
dei medici, Giuseppe Del Barone, scrive al presidente della Repubblica
per manifestare il malessere dei camici bianchi
'La categoria medica - esordisce Giuseppe
Del Barone - e' purtroppo accerchiata e ingiustamente colpevolizzata per
posizioni preconcette, legate all'eccessivo peso delle incombenze
burocratiche e del prevalere dell'interesse economico su quello
professionale. Con grave nocumento - sottolinea - al rapporto di fiducia
medico-paziente, che costituisce il fondamento primo di qualsiasi tipo
di cura''.
Tra i vari motivi che sono alla base del
malessere di una professione il presidente della Fnomceo ha citato
l'eccessiva burocratizzazione, il clima denigratorio, le accuse
generalizzate di malasanita', il mancato rinnovo di contratti e
convenzioni, il programma di educazione continua, il nuovo esame di
Stato.
Una denuncia, si precisa, che non ''mira a ottenere privilegi
indiscriminati per la categoria, ne' vuole essere una rivendicazione
sindacale, che spetta ad altri organismi a cio' costituiti''.
L'obiettivo della lettera di Del Barone e'
''richiamare l'attenzione del capo dello Stato sulle legittime attese di
una categoria deputata alla tutela della salute, che contribuisce al
benessere dello Stato''.
By Dr. Giuseppe Parisi
(medico)
- Ass. Fomeco
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