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Conflitto,
definizione dal Dizionario: "opposizione, contesa,
urto, cozzare combattere, guerra.
In Psicologia, la situazione in cui viene a trovarsi
l'individuo quando e' sottoposto alla pressione di
tendenze, bisogni e motivazioni fra loro
contrastanti".
Spirituale,
definizione dal Dizionario: "appartenente alla
realta' immateriale del pensiero".
Questa parola deriva dalla parola latina: Spiritus
= spirito Vitale, spirare,
soffio.
Spirito, definizione dal Dizionario: "realta'
immateriale come il pensiero".
La radice della parola Spirito = SPI = anagrammata
fornisce la radice della parola PSIcologia (dal greco
PSIche = Pensiero = Spirito + Logia = studio; quindi il
significato e' studio della mente, del pensiero, ovvero
studio dell'insieme del pensato della Personalita'.
vedi anche
Definizione
della parola Ani+Ma
+
Pensiero
Conflittuale:
definizione dal Dizionario: "condizionato
dall'esistenza di un Conflitto, pertinente ad un
Conflitto esistente".
Stress,
definizione dal Dizionario: in medicina "ogni
causa psichica o fisica capace di esercitare
sull'organismo con la sua azione prolungata nel tempo, uno
stimolo, provocando una
reazione (benefica o malefica) e' detto anche
tensione nervosa, sforzo, forza".
lIn genere e’ considerato dannoso, ma esiste anche lo
stress benefico = quello che porta verso la soluzione
dei problemi dell'esistenza.
Ansia,
definizione dal Dizionario: "Stato
emotivo spiacevole, accompagnato da senso di oppressione, eccitazione e
timore di un male futuro, la cui caratteristica principale è la scomparsa
o la notevole diminuzione del controllo volontario e razionale della
personalità"
vedi anche
Cervello
- Mente - Coscienza +
Morte
cosa sei ? +
Senso
dell'Esistenza
"The cause of all negative emotions is a
disruption in the body's energy system".
"Le cause di tutte le emozioni negative sono la
distruzione del sistema di distribuzione energetica del
corpo".
And because our physical pains and diseases are so
obviously connected with our emotions the following statement has
also proven to be true...
"Our unresolved negative emotions are
major contributors to most physical
pains and diseases."
"La non soluzione delle emozioni
negative, sono il maggior contributo al
dolore ed alle malattie"
Cause Spirituali:
Conflitti di incoerenza (errori Etici - consci od inconsci - cioe'
comportamentali sbagliati rispetto alle Leggi che regolano le
strutture viventi e/o non accettazione delle prove della vita, per
mancanza di dati su di Essa...= Ignoranza, esperienze di vita
traumatiche) generano un forte ed
inaspettato stress eccitatorio
che puo' divenire anche continuo, che si localizza sopra tutto nel sistema
nervoso enterico - tubo digerente -, quindi nell'intestino e da
questo luogo di si "dirama" dove può andare....cioè dove
trova il Terreno adatto (cellule/tessuti/organi/sistemi) bersaglio
del Conflitto
irrisolto e vissuto in solitudine.
Ogni tipo di stress
genera automaticamente un
processo
Naturale di tentativo di riparazione CHE NON
VA OSTACOLATO ma aiutato, chiamato dal suo
scopritore (dott. Hamer),
Leggi Biologiche che
iniziano il processo di difesa e e di riparazione, che
per ignoranza noi chiamiamo erroneamente "malattia".
Poiché la maggior parte delle disfunzioni fisiologiche
sono causate da un blocco emozionale-energetico, a sua
volta derivante dalla somatizzazione di Conflitti
irrisolti incoerenza, e' stata sviluppata una tecnica
chiamata "Lavaggio
energetico", che consiste nello
stimolare con le mani determinati punti sul corpo della
persona, per scaricare gli eventuali blocchi energetici e
ricaricarla.
Spesso questi passaggi provocano reazioni forti, "tremori,
brividi, pianto o riso", con la scomparsa di molti
disturbi fisici. vedi
Settimo
Senso.
Uno dei principi della
Medicina Naturale e' questo: "Cio'
che NON si Esprime si
Imprime"
....sull'organismo !
Stress e
ansia sono espressioni,
fra loro interconnesse. Il problema non è da poco. La nostra è una
società nevrotica che si è imposta dei ritmi di vita insostenibili che,
prima o poi, finiscono col provocare effetti disastrosi nella psiche e nel
corpo, insomma in quell’unità indivisibile che è l’individuo.
Le conseguenze della perdita di armonia di chi vive una vita troppo
agitata (o al contrario totalmente rifiutata) sull’equilibrio e la
salute psicofisica dell’uomo d’oggi sono sempre più dimostrate.
Sempre più frequentemente studi e ricerche comprovano collegamenti tra la
psiche e le strutture profonde biologiche. Sono state verificate
interazioni tra depressione e malattia tumorale, tra sofferenza emotiva e
sindromi degenerative, tra ripetuti e intollerabili eventi stressanti e
gravi patologie del sistema immunitario, tra protratti e dolorosi stati di
grande ansietà e malattie cardiache.
L'ansia è definita dallo Zingarelli: "Stato
emotivo spiacevole, accompagnato da senso di oppressione, eccitazione e
timore di un male futuro, la cui caratteristica principale è la scomparsa
o la notevole diminuzione del controllo volontario e razionale della
personalità".
L’ansia è un particolare stato di conflittualità psicofisica. Essa è
legata allo stress.
Alcuni studiosi hanno identificato lo stato ansioso
nella tensione dolorosa tra la parte emotiva e quella cognitiva
dell’individuo.
L’ansia scatena un vero e proprio disordine psico-ormonale, che produce
uno stato insostenibile di grande difficoltà adattativa, oggi sempre più
presente, nell'ambiente artificiale della società industrializzata. Alti
livelli d’ansia sono caratterizzati, essenzialmente, da una grande
irrequietezza e da penosi sintomi.
Il manuale di classificazione dei
disturbi psichici D.S.M. III li elenca:
1) dispnea;
2) palpitazioni cardiache;
3) dolori al torace;
4) sensazione di affogare o di essere soffocato;
5) sbandamenti, vertigini, o sensazione di non stare bene in piedi;
6) sentimenti di irrealtà;
7) parestesie (formicolii alle mani e ai piedi);
8) improvvise sensazioni di caldo e di freddo;
9) sudorazione;
10) sensazione di svenimento;
11) tremori fini o a grandi scosse;
12) paura di morire, di impazzire, o di fare qualcosa di incontrollato
durante l’attacco.
Lo stress è la condizione nella
quale un organismo si trova quando deve adattarsi a un cambiamento o a una
situazione che gli viene imposta. Esso dà luogo ad una ampia serie di
sintomi. Lo stress è la risposta organica a tutta una complessità di
stimoli considerati pericolosi.
Lo stress logorante porta ad una vera patologia di ansia continua, non
strutturata, libera, che investe sia la mente sia il corpo.
Vi sono due tipi di stress. Selye uno lo giudicava positivo e vitale per
la vita, che serve a "rendere
la persona in grado di aumentare la capacità di comprensione e
concentrazione, di decidere con grande rapidità di mettere i muscoli in
condizione di muoversi subitaneamente (per attaccare, difendersi,
fuggire), di avere a disposizione l’energia adatta ad agire, e così via".
Lo stress continuo, cronico, è invece negativo e devastante.
Selye così definisce lo stress:
· sindrome (cioè l'insieme dei sintomi) generale
di adattamento;
· sindrome dell'essere malato;
· il sale della vita;
· fattore di logorio organico;
· una reazione organica di adattamento.
Lo stress può essere determinato
sia da eventi spiacevoli, sia da eventi piacevoli (vi è, infatti, stress
nell'apprendere una bella notizia, nel rapporto sessuale, nel vincere al
lotto o al totocalcio, ecc.).
Nel nostro organismo, quando si è
sottoposti a uno stress intollerabile, cronico, avviene un vero e proprio
sconvolgimento biochimico e muscolare.
Per averne un’idea, ecco quanto scrive Vera F. Birkenbihl, che riporta
quanto detto dal medico endocrinologo e biochimico F. Vester, su cosa
avviene in un organismo dinanzi alla percezione di uno stress: "...attraverso
determinati percorsi cerebrali, si attiva il sistema neurovegetativo,
soprattutto il simpatico e l’ipofisi. Il simpatico manda i suoi impulsi
alla midolla delle surrenali, che poi secernono la catecolamina adrenalina
e noradrenalina nel circolo sanguigno. L’ipofisi stessa produce un
ormone (ACTH) che subito dopo attraverso il sangue arriva a sua volta alle
surrenali dove, non più nella midolla ma nella corteccia, induce la
secrezione di ormoni corticoidi, ad es. di idrocortisone".
Questi ormoni diffondendosi per tutto l’organismo provocano reazioni di
questo tipo:
Il ritmo cardiaco accelera e la gettata cardiaca aumenta per fornire
sangue alle zone necessarie per la risposta alla situazione stressante. Il
sangue viene deviato dalla pelle e dagli organi interni, tranne il cuore e
i polmoni, mentre al contempo viene aumentata la quantità di sangue
necessaria per portare ossigeno e glucosio ai muscoli e al cervello. La
frequenza del respiro aumenta per fornire l’ossigeno necessario al
cuore, al cervello e ai muscoli in attività. La sudorazione aumenta per
eliminare le sostanze tossiche prodotte dall’organismo e per abbassare
la temperatura corporea.
Le secrezioni digestive vengono drasticamente ridotte, poiché l’attività
digerente non è essenziale per contrastare lo stress. La concentrazione
dello zucchero nel sangue aumenta considerevolmente, a mano a mano che il
fegato libera la sua riserva di glucosio nel flusso sanguigno.
Non tutto lo stress, come diceva Selye, è, tuttavia, negativo e lo stesso
Schultz spiegò che "la vita
richiede polarità: ... alto grado di tensione per la realtà e la
combattività da una parte, profonda distensione, sgorgante dall'interno,
dall'altra".>
Stress e ansia sono peculiarità della nostra società caotica. Eppure
sono pochi ad immaginare la pericolosità effettiva di questi fenomeni,
quando esagerati, dolorosi e cronici.
L'ansia e lo stress, scriveva Luigi Oreste Speciani, derivanti come "fattori
intangibili, dalla tensione comunitaria alla solitudine frustrante, dallo
stress del sovraffollamento alle istanze sociali, alla delusione
giornaliera della politica; ... provocano un... coinvolgimento
psicosomatico intollerabile, che poi, se protratto a sufficienza, può
-somatizzare- come neoplasìa"
E' risaputo, scrive Lawrence Steinmam, che "uno stress... può aggravare una malattia autoimmune influendo
sull'ipotalamo e sull'ipofisi, i quali a loro volta secernono ormoni che
promuovono l’infiammazione. (...)
Queste scoperte possono offrire una
spiegazione alla ben nota osservazione clinica che l'ansia può aggravare
una malattia autoimmune".
La mente dell’uomo e il suo corpo non sono da intendersi separati, ma
interferenti tra loro. Dopo le geniali intuizioni di Groddeck nel rapporto
psiche-soma, la teoria dello stress distruttivo è stata illustrata, anche
se in parte, da Hans Selye con i suoi studi concernenti la G.A.S. (General
Adaptation Syndrome).
Seyle divideva, abbiamo visto, uno stress distruttivo da uno essenziale,
che chiamava "spinta a reagire"
e scrisse, a tal proposito, che "Lo
stress è il sale della vita, una carica fornita non solo alla sfera
fisica ma anche alla sfera psichica purché l'uomo impari a rilassarsi e
ad entrare in rapporto più intimo, sereno con sé stesso e con gli altri".
Sherrington nel suo lavoro "L'attività
integrata del sistema immunitario" è lo studioso che più si è
avvicinato a questa simbiosi trovando nell'emozione il confine-incontro
tra la psicologia e la fisiologia.
Secondo molti studiosi vi è una significativa relazione fra lo stress
distruttivo (che consiste in quell'aggressività notevole che non viene
espressa né scaricata all'esterno) e il cancro.
Lennart Levi, nel 1972, alla fine di una complessa ricerca pubblicò i
risultati ai quali era giunto. Lo studioso concludeva che nell'uomo le
tensioni psicologiche sono da considerarsi le aggressioni più comuni, che
si scaricano nella sfera delle emozioni e finiscono con l'alterare il
sistema neurovegetativo.
Sulla relazione tra stress e cancro diversi studiosi hanno osservato
interessanti nessi.
Già Rigoni-Stern appurò che il carcinoma mammario si manifestava con
frequenza maggiore nelle religiose. Gagnon nel 1950 arrivò alle stesse
conclusioni di Rigoni-Stern.
Un anno dopo Tarlau osservò un tentativo di identificazione con la figura
del padre, nelle donne affette da cancro al seno.
Greer e Morris notarono che molte di queste ammalate non riuscivano a
manifestare esteriormente sentimenti aggressivi. Altre erano incapaci di
accettare la propria identità sociale e sessuale. Pauli e Renneker in una
lunga ricerca hanno osservato una relazione significativa tra la
depressione e il carcinoma mammario.
J.J. Grissom, B.J. Weiner, A. Weiner nel 1975, D. Richter nel '77, D. M.
Kissen e L. G. S. Rao nel '69 hanno osservato in donne con cancro alla
mammella scarse capacità di coinvolgimento emotivo. F. Beck ha trovato,
tra queste malate, molti casi con gravi problemi nell'infanzia, diversi
aborti e frequenti casi di morte di persone care.
Una ricerca fatta negli anni 74-75
da W. Eicher, su un centinaio di affette di cancro al seno, gli ha
consentito di rilevare che una grande percentuale di queste donne aveva
raccontato nell'anamnesi la morte del padre o della madre, prima del
compimento del ventesimo anno. Identici risultati li ottennero Snell e
Graham, D. Beck e Pauli.
Crisp, dopo molteplici studi al riguardo, affermò che il carcinoma della
mammella è un: "segno di
regressione del bisogno di nutrire". Le donne sole, secondo
quanto osservato statisticamente da Dunn, hanno una maggiore possibilità
di ammalarsi di tumore al seno. M. Wirsching (1981) ha riferito di aver
elaborato e sperimentato con successo un test psico diagnostico capace di
svelare con grande anticipo il cancro.
Oreste Speciani che fu, tra l'altro, direttore scientifico della rivista
"Riza Psicosomatica", ebbe ad affermare che: "muore
di cancro chi vuole morire, chi è sopraffatto dall'ansia, dal dolore,
dallo stress...".
Il medico nel suo libro "Di
cancro si vive" delinea il quadro del carattere dei soggetti più
a rischio di ammalarsi di neoplasìa: tensione, perfezionismo, disturbi
emotivi, tendenza a tenersi tutto dentro, incapacità di far esplodere le
proprie collere, ecc.
Egli aggiunge che questo quadro del carattere "più lo stress ambientale della vita moderna, producono una situazione
di squilibrio emotivo, che è prodromo non solo del cancro, ma di tutta la
serie di malattie degenerative croniche, dall'ulcera gastrica
all'ipertensione, alla malattia coronarica".
Speciani consigliava, per diminuire il rischio di ammalarsi seriamente, di
utilizzare "tutto quel che
serve ad abbassare la tensione distruttiva: dal training autogeno
all'ipnosi, all'antiginnastica...".
A tal riguardo Mears comunicava nel 1982, i risultati da lui avuti dopo
aver sottoposto alcuni suoi pazienti affetti da cancro ad una serie di
sedute di rilassamento, durante le quali suggeriva loro di visualizzare le
cellule malate che venivano aggredite e distrutte. Mears ottenne
interessanti regressioni nella crescita dei tumori.
I coniugi Simonton hanno elaborato un metodo terapeutico "Educarsi
a vincere il cancro e lo stress", descritto dettagliatamente nel
loro libro "Star bene nuovamente". Essi insegnano la tecnica
della visualizzazione delle immagini attraverso un caso di malattia
cancerosa, raccontato dal protagonista: "Mi
sono visualizzato su di un treno procedente verso la morte; ho fatto
fermare il treno, sono sceso, salito sul treno del binario opposto, che è
partito in direzione opposta, verso la salute...".
Sull'ipotesi psicosomatica del cancro il premio nobel in medicina (1963),
dottor McFarlane Burnet, ha scritto: "Penso
che uno dei principali equivoci del processo canceroso nasca dalla
preoccupazione di tanti ricercatori di cercare e trovare cause esterne al
cancro".
I contributi scientifici
sull'eziologia psicosomatica dei tumori sono davvero tanti.
Ricordiamo, tra gli altri, i lavori
scientifici del russo K.P. Balitski, dell'americano B.H. Fox del Bethesda,
dei Simonton, di J. Achterberg, H.J.F. Baltrusch, di M.K. Bowers, di W.
Crosby, di D. Cole, di G. Machol, dei Dohrenwend, di L.L. Le Shan, di R.H.
Rahe, del giapponese prof. Y. Ikemi titolare della cattedra di
Psicosomatica di Kyoto, di R.S. Paffenbarger, dell'italiano O. Speciani,
ecc.
Gli studi a tutt'oggi effettuati ipotizzano che il tumore è più raro tra
i popoli primitivi, che sono meno sottoposti a stress ambientali, rispetto
alle popolazioni più progredite e che un ruolo determinante,
nell'ammalarsi o meno, lo svolge il sistema immunitario che, nell'uomo
civilizzato e sottoposto agli stimoli stressanti del "disagio
della civiltà", direbbe Freud, riduce la sua efficacia di
azione.
In quanto al complesso rapporto mente-corpo si può affermare che, ad
onore del vero, già nel 1918 il medico Georg Groddeck applicava nella
cura dei suoi malati (affetti da cancro o da altre malattie), alla clinica
di BadenBaden, una terapia psicologico-psicoanalitica.
Il corpo e la
mente formano un'unità psico-biologica inscindibile ed è
per questo che il concepire solo il soma non spiega il mistero dell'essere
umano, che rimane, per l'attuale scienza medica ufficiale, un enigma in
quanto, nella sua complessa doppia valenza, è in realtà una mirabile
sintesi di anima e materia.
Groddeck intuì l'unità psicosomatica dell'individuo e che il "turbamento
dell'Id" era all'origine delle malattie. Egli scrisse a
Freud, in una lettera datata 27 maggio 1917, la sua convinzione che:
"...la distinzione tra anima e
corpo fosse solo verbale e non sostanziale, che corpo e anima
costituissero un tutto unico, e che in questa totalità stesse nascosto un
Es... In altri termini, - afferma più avanti il medico -
io ho rifiutato fin dall'inizio la distinzione fra disturbi fisici e
disturbi psichici, tentando di curare il singolo individuo in sé, e l'Es
in lui, cercando una via che porta nell'inesplorato, nell'inesplorabile.
"...L'Es ...plasma il naso e la
mano dell'uomo così come ne plasma i pensieri e i sentimenti, e si
esprime sotto forma di polmonite o di cancro non meno di quanto possa
esprimersi in forma di nevrosi ossessiva o di isteria".
Le passioni disordinate determinano
vere e proprie tempeste biochimiche, che alterano le funzioni vitali e gli
stessi organi deputati alla vita. Il meccanismo psicogenetico di tutti i
disordini patologici, cancro compreso, ha la sua chiave di lettura nella
psiche dello stesso individuo.
In effetti è ormai noto il ruolo del cortisolo, prodotto in situazioni
stressanti, che inattiva i leucociti, riduce i monociti e i
polimorfonucleati. Una soppressione immunitaria era stata già dimostrata,
oltre che da Selye (1979) e Golberg (1981), da Bartrop e Coll., Joasoo e
Coll., Colant e gli Hellstrom.
L'ansia o la depressione, se protratte e logoranti, interferiscono nel
sistema coetico -limbico -diencefalo -ipofisario scatenando disordini
endocrini, che possono causare considerevoli danni all'organismo.
La
Rochefoucauld, sulla causa delle malattie, annotava: "Se
si esamina la natura delle malattie, si vedrà che esse traggono origine
dalle passioni e dalle pene dello spirito. (...)
L'ambizione ha prodotto
le febbri acute e frenetiche; l'invidia ha prodotto l'itterizia e
l'insonnia; dalla pigrizia derivano le malattie letargiche, le paralisi e
i collassi; la collera ha generato i soffocamenti, i ribollimenti di
sangue e le infiammazioni di petto; la paura, le palpitazioni e le
sincopi; la vanità ha causato le follie; l'avarizia, la tigna e la rogna;
la tristezza ha prodotto lo scorbuto;
"la crudeltà il mal della
pietra; la calunnia la falsità hanno diffuso la rosolia, il vaiolo e la
scarlattina, mentre alla gelosia si devono la cancrena, la peste e la
rabbia. Le disgrazie impreviste hanno causato l'apoplessia; i processi
hanno generato l'emicrania e la congestione cerebrale; i debiti la tisi;
la noia del matrimonio ha prodotto la quartana, e la stanchezza degli
amanti che non osano lasciarsi ha causato le vampe di calore".
Torna all'attenzione il discorso
sulle energie dell'anima e sull'uomo, da considerare come integrato in una
visione olistica. Sicuramente la soluzione del problema del cancro sta
nella natura stessa dell'uomo, che è più complessa di quanto comunemente
si creda. Oreste Speciani affermò che l'unità mente-corpo è, ancora,
ben lungi dall'essere compresa nella sua reale accezione e ribadì che:
"Tutte le malattie sono
psicosomatiche".
Nell’attuale ricerca c’è,
tuttavia, più di un segnale positivo che tiene conto di questo percorso
per ogni malattia, dalla nevrosi d’organo di Deutsch (1922) agli stati
di emergenza di Cannon (1934), per giungere fino alla teoria generale dei
sistemi di G. Bateson, ai sistemi autopoietici di Maturana e Varela (1982)
fino ad arrivare all’interazione tra s.n.c. e sistema immunitario,
dimostrata da Basedovsky (1985).
BIBLIOGRAFIA
1.
DSM. Criteri Diagnostici, Masson,
Milano 1983.
2. Ibid.
3. H.
Selye, Stress senza paura, Rizzoli, Milano 1976.
4. Vera F.
Birkenbihl, Stress &
felicità, De Agostini - FrancoAngeli, Novara 1993.
5. M. Murray & J.
Pizzorno,
Enciclopedia della medicina naturale, Sperling Paperback,
Milano 1996.
6. J. H.
Schultz, Il training
autogeno, vol. I, Feltrinelli, Milano 1976.
7. L.
Steinmam, Le malattie autoimmuni, su "Le Scienze", n. 303, novembre 1993.
8. H.
Selye, Stress senza paura,
cit.
9. L. O.
Speciani, Di cancro si
vive, Masson, Milano 1982.
10. Ibid.
11. C.
Simonton, Mattews-Simonton
S., Creighton, Stare bene nuovamente, Riza.
12. Ferenczi - Groddeck -
Corrispondenza (1921 - 1933), Astrolabio, Roma 1985.
13. Carteggio
Freud-Groddeck, Adelphi, Milano 1973.
14. La
Rochefoucauld, Massime,
Newton Compton, Milano 1993.
By Giuseppe Cosco
Commento
(NdR):
Cio' che vogliamo precisare, ricordare, riassumendo: il Conflitto Spirituale
irrisolto e' il "Padre"
(lato maschile) di ogni
malattia, cioe' il Pensiero (lo Spirito errato e quindi l'Etica
errata, che ne consegue), ma per renderla fisica
(la malattia) occorre che il Terreno
fisiologico, la "Madre", (lato femminile), cioe' il
Terreno matriciale (liquidi, cellule, tessuti inquinati, intossicati e quindi infiammati)
si "sposi" e si congiunga (matrimonio)
con il lato maschile il Conflitto Spirituale
(Spirito-Mente-Pensiero)
Ecco come, dove e perche' "nasce la malattia";
Essa (la malattia od azione del male = malEssere = essere
nel male) e' il frutto di quel
"matrimonio", connubio, che genera sofferenza
(dolore) per costringere
l'Essere (IO/Ego - Mente -
Personalita') a ri-cercare le soluzioni
(le vie, le strade, le tecniche ecc.) per le sue vissute Trasgressioni alle Leggi
Universali che regolano le strutture dei Viventi, attuate per mezzo della
sua ignoranza consapevole (conscio) od inconsapevole
(inconscio).
Di
fatto e' il "guidatore = spirito
= essere = soggetto spirituale,
che conduce (consciamente od inconsciamente)
la "macchina umana =
fisico/spirituale" in ...."via
del DOLORE",
mentre potrebbe, se conoscesse razionalmente e bene la strada
naturale, portarla
in.........
via
BENESSERE
e/o piazza della
Perfetta SALUTE !
Compatibilmente
a cio' che ricevuto =
regalato dai suoi antenati per mezzo del
DNA.
vedi
Lo
PSICHIATRA, la PSICOLOGA, il MEDICO ed il CANCRO
Un
legame tra peccato e malattia ? Perché stupirsi ?
Cio'
significa che gli
errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni
sbagliate che alterano SEMPRE
l’autoregolazione ormonale ed il potere acido/basico (pH)
ossido/riducente (rH) e quello dielettrico (rò) di
tessuti e cellule, quindi i processi omeostatici si
alterano e anche la Termica corporea, producendo moria
della flora batterica intestinale, alterazioni
Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i liquidi
corporei, il terreno.
Queste
sono le semplici e Vere Leggi dell’UniVerso.
E’
solo attraverso l’auto perdono, che si ottiene solamente
quando si ritorna in Armonia, Sintonia, Coerenza, con le
Leggi del Creato, che la Salute e la guarigione appaiono.
Se
si fornisse un tranquillante ad un leone, egli non
potrebbe riconquistare il suo territorio e sopravvivere.
Lo
stesso vale per l’uomo, se prende il “tavor”
(psicofarmaco) non risolve il suo problema e diventa di
fatto un drogato da farmaco; il
tavor è una droga ben più potente della cocaina, lo
usano milioni di persone in Italia con notevoli danni per
se stessi e per la pericolosità, per esempio, di guidare
sotto effetto della droga, eppure è commercializzata con
il permesso dello stato e dei medici.........”misteri
della scienza medica ufficiale e della attuale politica al
servizio dei fabbricanti di
Vaccini
e farmaci ! ”
La
vera terapia deve comprendere tutti i livelli: Spirituale,
Cerebrale ed Organico (verificando se il paziente e
destrorso o sinistrorso e se è femmina o maschio).
Secondo
la Medicina Biologico/Naturale, tutte le cellule di ogni
organo corporeo, si nutrono dagli elementi vitali
contenuti nel sangue; questi fattori nutrizionali sono il
frutto del metabolismo, cioè di ciò che immettiamo nel
nostro organismo.
Il
cancro, come tutte le malattie degenerative, è il punto
d’arrivo di un’evoluzione patologica iniziata molti
anni prima e tutti coloro che tendono alle malattie
degenerative hanno delle particolarità: quella di essere
stressati cronicamente (in Conflitto con il Sé, la loro
coscienza) e quella di aver utilizzato, per diverso tempo
nel corso della loro vita, oltre ad un’alimentazione
inadatta, dei vaccini e degli antibiotici a largo spettro,
acidificando ed ossidando le cellule dei tessuti
interessati.
Il
cancro si sviluppa sui tessuti danneggiati.
E stato notato
che i tumori maligni compaiono generalmente su tessuti la
cui vitalità è carente e che tale carenza, è molto
spesso cronica, a volte molto vecchia di anni.
Da
ciò si è tratta la semplice conclusione che il cancro
non si sviluppa mai su tessuti sani, ma su “residui
embrionali” verruche pigmentate, cicatrici da
scottatura, tiroidi gozzute, adenomi al seno, oppure sui
margini d’ulcere gastriche, sulle lesioni dissenteriche
o tubercolotiche, cosi come sulle lesioni dovute
all’irritazione mediante corpi estranei o parassiti
intestinali.
(vedi gli studi del dott. H.M. Shelton PhD -
Igienista Americano).
Tutti
gli ammalati osservati anche dal dott. Shelton, avevano
avuto problemi all’apparato digerente, causati, in quasi
tutti i casi, dalla conduzione di una vita vissuta sempre
sotto stress, da diete ed alimentazione improprie,
dall’utilizzo di antibiotici ad ampio spettro e dal
mancato ripristino della flora batterica, in tutti quei
casi alterata.
L’intossicazione
cellulare, quando raggiunge certi limiti, inibisce la
produzione di elettroni dai mitocondri e quindi
l’energia del complesso diminuisce ed i processi
omeostatici corporei divengono alterati in modo cronico.
La
variazione di energia libera che si accompagna ad un
processo di
ossido-riduzione, è proporzionale alla
variazione del potenziale di ossido-riduzione. Il
potenziale dipende dal rapporto tra la concentrazione
della forma ossidata e quella ridotta (potenziale
Red/Ox).
Lo
stress ossidativo cellulare, blocca questa via di
produzione energetica, e soltanto ripristinando la
concentrazione, cioe' il riordino della forma
ridotto/basica (legata alla pompa Sodio-Potassio), possiamo
ripristinare il normale rapporto cellulare redox
e quello di
omeostasi
corporea.
Nei
“Terreni” acido
ossidati ed intossicati, tutte
le malattie degenerative, “appaiono” aiutate nel loro
crescere ed avanzare, dai parassiti (trematodi,
fasciolopsis ecc.) + funghi (Candida
Albicans), che proliferano, per mancanza di biobatteri
antagonisti nella flora
autocona, sono trasportati dal
sangue e si insediano e proliferano in quel tipo di
terreno tissutale.
Dopo
queste considerazione appare evidente che in tutti ci
ammaliamo, attraverso le deviazioni metaboliche, che
risultano essere causate da un avvelenamento progressivo
dell’organismo generante uno stress ossidativo cellulare
ed omeostatico.
Quindi,
quando per via delle alterazioni termiche/nutrizionali
immettiamo in circolo le tossine (funghi, microbi, virus,
patogeni e prioni, parassiti, sostanze in eccesso o
mancanza di quelle indispensabili, ecc.), le cellule sono
costrette ad alimentarsi di ciò che il sangue trasporta
loro e quindi i mitocondri iniziano a ridurre la loro
produzione di energia, con
minore produzione di
elettroni negativi.
Oltre
a ciò, vi è a monte, il problema
Etico comportamentale;
quando siamo in disarmonia rispetto alle Leggi del Creato,
(vissuto in incoerenza) che come abbiamo già ampiamente
spiegato, produce sempre stress negativo sempre immuno
soppressore, che attraverso il meccanismo ipofisi,
surrenali, reni, vescica, obbliga inconsciamente i reni ad
eliminare nell’orina i fattori vitali necessari in quel
momento di stress negativo.
E
noto che la cellula deve necessariamente nutrirsi per
mezzo della propria membrana osmotica; nel caso di
intossicazione generalizzata dei liquidi extra cellulari
ed intra cellulari e quindi di alterazione delle cariche
bio elettroniche, cioè le differenze di potenziale
elettronico intra ed extra cellulare, sono ridotte al
minimo nei liquidi stessi, il processo di nutrizione viene
ad essere alterato, la cellula soffre e rilascia messaggi
di dolore, per lo stress ossidativo cellulare indotto; se
l’intossicazione continua per diverso tempo e lo stress
negativo permane in quanto NON si risolvono i problemi
auto creati: Conflitti Spirituali
interiori, inviano dei messaggi mentali inconsci di
autodistruzione alle cellule, tessuti, ed organi
bersaglio, che sono recepiti dal DNA delle cellule
esistenti nella zona già infiammata ed intossicata ed
ecco che “nasce” la malattia, che progredisce
tendenzialmente fino alla morte, se non intervengono
processi di guarigione naturale.
La
morte di una cellula non è un evento misterioso, il
segreto della sua fine è nascosto anche nei mitocondri;
che sono le centrali energetiche delle cellule.
Negli USA all’Università di Pittsbourgh dei ricercatori
hanno potuto vedere in laboratorio la morte cellulare e
capire da dove proviene.
La ricerca ha dimostrato per la prima volta che i
mitocondri sono i veri esecutori delle morti cellulari e
che contrariamente a quanto si riteneva fino ad ora una
cellula riesce a sopravvivere anche quando i mitocondri
smettono di funzionare per brevi periodi; i ricercatori
hanno messo a confronto due gruppi di cellule di roditori,
quelle con i mitocondri disattivati sono sopravvissute, le
altre sono morte.
Ogni
forma tumorale (fredda o calda) - con necrosi (buchi,
vuoti freddi ) o edemi (pieni caldi) – è un insieme di
cellule con alterata funzionalità (malate) aggregate
dalla massa fungina (Candida
Albicans).
Ecco
descritta, a grandi linee, la genesi dei tumori; quindi le
terapie dovranno essere in linea con questi principi.
Qualche
lettore potrebbe obiettare dicendo:
“Se questa teoria
è vera, come si possono spiegare i cancri che i
piccoli lattanti, bambini,
ragazzini, subito appena dopo la nascita entro 3, 5
anni somatizzano e magari anche né muoiono” ??
Questi
bambini somatizzano nient’altro che i Conflitti (errori)
dei genitori (avi), secondo la perfetta legge
dell’evoluzione che dice: “ad
ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria,
non nel medesimo istante”.
Molte volte gli errori dei genitori sono anche quelli di
essersi vaccinati
e quindi aver subito mutazioni
genetiche latenti, cioe' non somatizzate nella loro
esistenza ed aver rivaccinato i loro figli che "slatentizzeranno"
(somatizzeranno) le mutazioni genetiche ricevute.
Quindi
le malattie genetiche sono solo la somatizzazione degli
errori dei nostri avi, che per 4 generazioni (come
affermavano anche gli antichi, anche nella Bibbia nel
libro dell’Esodo cap. 20), si riciclano fino al momento
della somatizzazione, momento nel quale la malattia
fuoriesce dal patrimonio genetico, si somatizza in un
corpo e quindi si “resetta”, si annulla dal DNA.
Solo
quando la malattia
genetica, ad
ogni azione….= errori
degli avi, viene “fuori”, cioè si
somatizza, viene annullata….. corrisponde una
reazione……uguale e contraria, NON
nel medesimo istante; ecco come l’errore degli avi
si trasmette ai figli…… fino alla 4 generazione.
Ma
siccome tutti quanti compiamo più o meno errori
gravi….. il patrimonio genetico (DNA/RNA) non si
esaurisce mai nella sua parte “negativa” (errori),
quindi di generazione in generazione noi somatizziamo gli
errori, le debolezze dei nostri progenitori e regaliamo i
nostri gravi errori alle generazioni successive.
Per
riparare a questa perfetta legge evolutiva, DOBBIAMO
assumerci TUTTI l’onere immediato di cercare di NON
ERRARE gravemente per non continuare ad inserire nel
nostro patrimonio genetico altre e continue informazioni
che generano patologie nella nostra discendenza, secondo
il motto “E’
meglio fare meglio”.
ECCO perché OCCORRE
ASSOLUTAMENTE il
PROTOCOLLO
ADATTO per TENTARE di RIABILITARE CONTEMPORANEAMENTE SPIRITUALMENTE
ed
ENERGETICAMENTE il MALATO, QUANDO lo si CURA fisicamente con le GIUSTE
e NATURALI TERAPIE
RISANATRICI.
Questa è
l’enorme responsabilità che
anche
i tecnici
che lavorano nella sanità,
debbono assumersi !
vedi
Cure
Naturali
+
Protocollo
della Salute
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