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Oggi i bambini sono
bombardati da un'innaturale chimica prenatale
accoppiata con un assalto di
vaccini dalla nascita fino ai cinque anni:
ben 31 iniezioni raccomandate a livello federale. Anche
se non sviluppano complicazioni fisiche e mentali come
una sclerosi multipla o l'autismo, potrebbero non avere
la capacità di avere a loro volta bambini in salute. C'è
speranza per l'umanità quando siamo stati così
bio-chimicamente e
geneticamente alterati che la nostra progenie non
può più avere una progenie ?
La risposta è "sì".
Con l'esperienza di molti allevatori di cani australiani
che hanno smesso di somministrare vaccini ai loro
animali e, invece, hanno somministrato rimedi omeopatici
ed una solida dieta, sembra che la salute e la virilità
possano essere ripristinate nel corso del tempo.
Smettiamola di usare mezzi termini. Dicendo che i
vaccini sono
"connessi" piuttosto che "la causa" di improvvisi
decessi infantili, incapacità di apprendimento e
malattie croniche, eludiamo giornalisticamente quanto
sappiamo dalla scienza, oltre che dalla dura e gelida
esperienza, essere la realtà dei programmi di
vaccinazione di massa.
La verità è che i vaccini causano significative morti
infantili, incapacità di apprendimento e lo sviluppo di
malattie croniche auto-immuni. Non possiamo neppure
descrivere quanto sia esteso il declino della salute
nazionale causato da politiche di salute pubblica che
autorizzano "sperimentazioni mediche" mediante le
vaccinazione. E' chiaramente uno iatro-genocidio o
strage indotta dalla medicina.
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Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa
rivista medica
JAMA
(4), le reazioni avverse riportate durante i primi due
anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino
antipneumococcico eptavalente (quello in uso anche in
Italia) sono state 4.154 tra bambini e adolescenti al di
sotto dei 18 anni, con un’incidenza di 13,2 segnalazioni
ogni centomila dosi distribuite.
Nel 74,3% delle segnalazioni erano stati somministrati
insieme altri vaccini.
Si legge nel sunto reso disponibile da JAMA: “Ci sono
state 117 morti e 34 casi di infezione invasiva da
pneumococco che con alta probabilità significano
l’inefficacia della vaccinazione (per quei soggetti, nda).
Eventi immuno-mediati sono capitati nel 31,3% delle
segnalazioni. I 14 pazienti con anafilassi e reazione
anafilattoide sono sopravvissuti. 14 pazienti hanno
sviluppato trombocitopenia e altri 6 malattia da siero.
Nel 38% delle segnalazioni ci furono sintomi
neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393
segnalazioni, incluso 94 casi di convulsioni febbrili.
(…)
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Cosa producono i Vaccini
a BATTERI (vivi od uccisi) oltre alle classiche e
ben note controindicazioni ?
Il fatto che un qualsiasi
tipo di batterio sia presente esclusivamente in certe
parti del corpo dell’uomo, non cambia assolutamente
nulla rispetto alla visione olistica della
Nozione di
Terreno Biologico.
E’ la proliferazione anomala di un determinato batterio
NON
autoctono, e cio’ avviene per vari cofattori, che
deve essere impedita o per lo meno controllata nel modo
adatto, per via delle tossine
che esso produce e che se aumentano di quantita’ (per la
proliferazione anomala del batterio in questione)
permettono e favoriscono l’insorgere di determinate
patologie piu’ o meno gravi.
Il "fattore individuale"
come in genere i
medici lo chiamano, e’ una similitudine (non
identita’) di cio’ che noi
Naturisti
chiamo “Terreno
biologico individuale”, il quale determina o meno la
possibilita’ della anomala proliferazione del batterio
e/o dei batteri e quindi delle possibili tossine (a
seconda del tipo) prodotte, senza parlare che in una
cronica disbiosi,
la proliferazione anomala di batteri e funghi e’ la
norma (per la mancanza di antagonisti) e quindi
anche la produzione di tossine e micotossine
oltre alla morte dei batteri che, con la
loro decomposizione (per uso di
antibiotici
per esempio), divengono un fattore preponderante
e scatenante, di conseguenza le
malattie compaiono piu’ o meno
intense e gravi.
Ripetiamo: i “cadaveri” dei batteri contenuti nei
vaccini, e quindi le
tossine che vengono messe in circolazione
nell’organismo, sono veicoli di
intossicazione,
infiammazione
e quindi anche di possibili
infezioni per l'immunodepressione
indotta dai Vaccini !
Solo i vaccini a base
di batteri possono essere modificati in modo da
avere al loro interno batteri “uccisi”, perche’
il batterio e’ un essere vivente che puo’ essere ucciso.
Fatta questa precisazione,
ricordiamo che i vaccini a batteri, anche se “uccisi”,
una volta che l’involucro esterno si rompe (e cio’ puo’
avvenire per esempio anche in uno stato febbrile), il
batterio “morto” produce proprio, per la sua successiva
decomposizione, importanti
tossine con le conseguenze del caso.
Inoltre i vaccini lo ricordiamo una ennesima volta,
producono
immunodepressione,
mutazioni genetiche piu’ o meno occulte,
infiammazioni,
alterazione del pH
digestivo, problemi
neurologici anche gravi ecc., ecc., come ben
evidenziato nella pagina:
http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base2.htm ove
trovate i relativi studi raccolti e ripubblicati.
Mentre i vaccini a
virus
NON essendo i virus esseri viventi
(trattasi di capsidi-involucri di proteine- lipidi che
contengono un segmento di DNA non compatibile
il soggetto vaccinato) non possono essere “uccisi”,
bensi al massimo si puo’ utilizzare solo una parte di
essi.
Comunque anche i vaccini a
virus rilasciano informazioni molto pericolose
(per via del DNA anomalo che essi contengono) che
producono comunque possibili malattie piu’ o meno gravi.
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Danneggiati nascosti
La dott.sa Marzia Zorzetto è il Presidente della
Sezione di Treviso dell'ANMIC - Associazione Nazionale
Mutilati ed Invalidi Civili - ed ha affermato: "Tra i
nostri assistiti ce ne sono molti lesi dalle
vaccinazioni.
I genitori lo avevano ben capito, ma per sfiducia verso
ospedali e Magistratura, non tentavano neanche la lunga
e costosa strada della giustizia, per un riconoscimento
ed un risarcimento. Finalmente in questi anni la cosa è
stata resa possibile per la semplice via amministrativa
e per una cifra che arriva a 150.000 euro, anche per
fatti avvenuti negli anni '50.
Le richieste sono ancora pochissime solo per la mancata
pubblicità della legge". Allora, le "Istituzioni",
negavano e così, le statistiche dei danneggiati "si
azzeravano", ma questi ragazzi c'erano e finivano, anzi
finiscono, nelle Associazioni degli handicappati.
Presentiamo quindi una la
sintesi di un lavoro del dott. Marco Brazzo del
1996/1997, aggiornato nel 2005, dal titolo "Vaccinazioni.
Eziologia dell'handicap: cause sconosciute ?". Si
tratta del capitolo: "Molte reazioni, poche
segnalazioni", che sulla base dell'età di
apparizione delle malattie, verosimilmente indica le
vaccinazioni quali importanti responsabili
(l'intero capitolo è presente nel nuovo libro di Pansini).
All'insorgenza dei
primi sintomi, rappresentati da:
convulsioni, iperpiressia severa, diarrea, insorti
immediatamente dopo la vaccinazione, i genitori hanno
comunicato tali crisi ai sanitari preposti, i quali,
dopo EEG e visita neuropsichiatrica o pediatrica con
esito negativo, hanno somministrato il richiamo delle
dosi vaccinali in seguito al quale si stabilizzava lo
stato del male con progressivo aggravamento clinico.
L'età maggiormente interessata è variabile fra i 3 mesi
ed i 9 mesi (periodo tra la prima vaccinazione ed il
richiamo).
Tutti i pazienti osservati presentano diversi problemi
fisici e le varie patologie, che interessano il SNC,
sono state causate dall'attacco vaccinale (virus e
sostanze tossiche annesse) che ha cambiato la catena
degli amminoacidi delle molecole destinate alla
presentazione dell'antigene (45-8).
Il vaccino va a risvegliare allergie o malattie
autoimmunitarie del SNC nel soggetto predisposto
geneticamente. Si è osservato che maggiormente la specie
risulta "pulita" dal punto di vista virologico e
microbiologico, maggiormente si presentano malattie
autoimmuni del SNC o di altri apparati; come risulta
indicativo il fatto che determinate patologie
handicappanti siano più frequenti nei Paesi dove sono
più diffuse le vaccinazioni, quindi in comunità definite
"pulite" (29-62-84).
Le industrie farmaceutiche scrivono, nelle avvertenze
per la somministrazione, molte controindicazioni (tra le
quali immunodeficienza del soggetto) e gli effetti
collaterali (dalle dermatiti, alla paralisi, alle
encefaliti fino alla morte per shock anafilattico) ma,
nonostante questo, il personale sanitario non fa alcuna
indagine preliminare preventiva, approfondita, per
accertare le condizioni dell'apparato immunitario del
neonato (e come farebbe ?).
Inoltre, in Italia, per disposizioni del Ministero della
Sanità, con l'intento di "voler rendere più
comprensibili" e "meno allarmanti" i foglietti
illustrativi dei farmaci, sono stati cancellati tutti
gli effetti collaterali più gravi.
Cosi, quando succede che un bambino, sano fino al
momento della vaccinazione, presenta a posteriori un
danno invalidante, questo non viene collegato alla
vaccinazione, ma viene inquadrato fra le malattie
autoimmuni o malattie del SNC (distrofia, sclerosi
multipla, artrite reumatoide, epilessia, autismo,
cerebrolesione, eccetera) per le quali le cause sono
"sconosciute".
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IMMUNOGENETICA e PATOLOGIE POST-VACCINALI del SISTEMA NERVOSO CENTRALE
Lo studio presentato dal Dott.
Massimo
Montinari, Medico Chirurgo, ex Presidente dellAssociazione Universo Bambino,
medico della Polizia di Stato - Bari - è
riferito a 48 pazienti che si sono rivolti all'Associazione dopo essere stati
ricoverati presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono stati
selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema Nervoso Centrale),
osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava
linsorgenza di segni clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza
o immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (anti
polio Sabin e Salk,
Difterite-Tetano, anti
Morbillo, Pertosse, anti
TBC).
La proposta di studio è riferita alla
valutazione del quadro immunitario dei pazienti ed al ruolo dellimmunogenetica nella
diagnosi di patologie ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; lattento
studio del braccio corto del Cromosoma 6 delluomo, la caratteristica genetica e
lazione di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in età
pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di alleli nel quadro
genetico di tutti i pazienti sottoposti a vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA
.
RUOLO della IMMUNOGENETICA nella DIAGNOSI di PATOLOGIE POST-VACCINALI
del SISTEMA NERVOSO CENTRALE -
(Traduzione in Italiano dal The Mediterranean Journal of Surgery and Medicine Dic/95)
Massimo G.
Montinari (Cattedra
di Chirurgia pediatrica - Università di Bari),
Biagio
Favoino (Servizio di Tipizzazione tessutale e trapianti dorgano - Az. Ospedaliera
Policlinico - Bari) Angela
Roberto (Ambulatorio di Virologia - Az. Ospedaliera Policlinico - Bari)
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Altra
Bibliografia
(non contemplata nello studio del dott.
M. Montinari), ma che indichiamo per motivi di
grande interesse e di utilità pubblica.
La
dottoressa Viera Scheibner, Ph.D. è una primaria ricercatrice scientifica ormai in
pensione, con dottorato in scienze naturali. Ha pubblicato 3 libri e circa 90 articoli
scientifici in riviste scientifiche; è spesso convocata da avvocati per fornire rapporti
medici nei casi giudiziari sui danni da vaccino.
Questa e' solo una
parte della sua raccolta bilbiografica sui danni da vaccino - vedi:
1000 studi
sui Danni dei Vaccini
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