Con
una dose di un qualsiasi vaccino contenente
Thimerosal si inocula
mercurio nei bambini.
Se volete
comunque far vaccinare il vostro bambino, richiedete i vaccini che NON contengano
Thiomersal (conservante a base di mercurio), né idrossido di alluminio (alluminio) che
sono metalli molto tossici.
Questi conservanti sono contenuti anche in altri vaccini
antinfluenzali
utilizzati in Italia !
Studi americani hanno evidenziato il possibile nesso fra queste terribili sostanze
tossiche e malattie del sistema linfatico, nervoso ed immunitario nei bambini e nei
giovani vaccinati
J Pediatr 2000 May;136(5):679-8 Iatrogenic exposure to mercury after hepatitis B vaccination in preterm
infants.
Stajich GV, Lopez GP, Harry SW, Sexson WR Mercer University, Southern School of Pharmacy, Atlanta, Georgia 30341, USA.
Thimerosal, a derivative of mercury, is used as a preservative in hepatitis B
vaccines.
We measured total mercury levels before and after the administration of this
vaccine in 15 preterm and 5 term infants.
Comparison of pre- and post-vaccination mercury
levels showed a significant increase in both preterm and term infants after vaccination. Additionally,
post-vaccination mercury levels were significantly higher in preterm infants as
compared with term infants. Because mercury is known to be a potential neurotoxin to
infants, further study of its pharmacodynamics is warranted. PMID: 10802503,
UI: 20263990
VACCINAZIONE
LA CADUTA DEL MITO (estratto seconda parte)
-
Mito
della vaccinazione N 1:
“I vaccini sono totalmente sicuri.”…o no ?
Verità sulla vaccinazione N 1:
“La vaccinazione provoca in misura significativa morte e
menomazioni ad un costo personale e finanziario sbalorditivo per le
famiglie ed i contribuenti.”
-
Mito
della vaccinazione N 2:
“ I vaccini sono molto efficaci.” …o no ?
Verità sulla vaccinazione N 2:
“L’evidenza suggerisce che la vaccinazione è un inaffidabile
mezzo di prevenzione della malattia.”
-
Mito
della vaccinazione N 3:
“I vaccini sono la ragione principale del basso tasso di malattie
negli USA oggi.” …o no ?
Verità della vaccinazione N 3:
“Non è chiaro quale impatto abbiano i vaccini sul declino delle
malattie infettive registrato lungo tutto questo secolo.”
-
Mito
della Vaccinazione N 4:
“La vaccinazione si basa su una fondata teoria e pratica
dell’immunizzazione.” …o no ?
Verità sulla vaccinazione N 4:
“Molte delle assunzioni su cui si basano la teoria e la pratica
dell’immunizzazione si sono rivelate false nella loro
applicazione.”
-
Mito
della vaccinazione N 5:
“Le malattie infantili sono estremamente pericolose.” …o in
realtà no ?
Verità sulla vaccinazione N 5:
“I pericoli delle malattie infantili vengono molto esagerati al
fine di spaventare i genitori e renderli accondiscendenti verso una
procedura opinabile ma remunerativa.”
-
Mito
della vaccinazione N 6:
“Quello contro la polio fu chiaramente uno dei grandi successi
nella storia delle vaccinazioni.” …o non lo fu ?
Verità sulla vaccinazione N 6:
“I vaccini causarono un sostanziale incremento della polio dopo
anni di declino costante, e sono la sola causa di polio negli USA
oggi.”
-
Mito
della vaccinazione N 7:
“Mio figlio non ha avuto reazioni a breve termine alla
vaccinazione, quindi non vi è nulla di cui preoccuparsi.” … o si?
Verità sulla vaccinazione N 7:
“Gli effetti avversi a lungo termine delle vaccinazioni sono stati
virtualmente ignorati nonostante le dirette correlazioni con molte
condizioni croniche.”
-
Mito
della vaccinazione N 8:
“I vaccini sono la sola opzione disponibile per la prevenzione
della malattia.” … o no ?
Verità sulla vaccinazione N 8:
“Sicure, documentate ed efficaci alternative alla vaccinazione sono
state disponibili per decenni ma soppresse dall’apparato medico.”
-
Mito
della vaccinazione N 9:
“Le vaccinazioni sono legalmente obbligatorie, e quindi
inevitabili.” …o no ?
Verità sulla vaccinazione N 9:
“Molti cittadini statunitensi – ma non tutti – possono ottenere
l’esenzione legale.”
-
Mito
della vaccinazione N 10:
“ Gli ufficiali della pubblica sanità mettono sempre al primo posto
la salute.” … o no ?
Verità sulla vaccinazione N 10:
“Gli ufficiali sanitari compromettono la salute pubblica quando
cercano di perpetuare i miti della vaccinazione che non sono
supportati dall’evidenza medica.”
By Allan Phillips
Tratto da:
Nexus Ed Italiana n° 15
-
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Il MITO delle VACCINAZIONI
Il mito delle vaccinazioni vacilla, ma è ben lungi dal
crollare. Nelle nostre menti è stato inculcato che i
vaccini avrebbero debellato le malattie endemiche quali
vaiolo, difterite, poliomielite ecc., che non ci sarebbero
danni da vaccino e che comunque se esistessero sarebbero
rarissimi ed incomparabili agli immensi benefici che i
vaccini avrebbero apportato all'umanità.
Un esame più attento però rivela che in questi 200 anni di
epoca vaccinale l'opinione egli "addetti ai lavori" non fu
mai unanime e lo dimostrano i convegni dove medici pro e
contro si sono scontrati.
Rivolte popolari si sollevarono contro quei governi che
imponevano vaccinazioni obbligatorie. Questo perché
frequenti e gravissimi furono i fallimenti delle
vaccinazioni di massa. Si rilevò infatti che Paesi ad
altissimo tasso di immunizzazione vaccinale avevano la
stessa incidenza di mortalità di Paesi con scarsa o nulla
copertura vaccinale, ma ancor più grave fu l'evidenza di
casi in cui, in corrispondenza della diffusione di un
dato vaccino, seguiva una netta recrudescenza della malattia
dalla quale lo stesso pretendeva di proteggere.
Documentate sono infatti gravi epidemie, che hanno colpito
quasi esclusivamente i soggetti vaccinati. Per fare qualche
esempio vediamo il Regno Unito che ha conosciuto per primo
l'obbligo della vaccinazione antivaiolosa e che subì i più
duri attacchi da parte del vaiolo proprio quando la
popolazione fu meglio vaccinata.
La percentuale dei vaccinati fu vicina al 90% quando la
terribile epidemia del 1871-1872 uccise 23.000 persone e
ciò avvenne dopo tredici anni di vaccinazione facoltativa
più diciotto anni di vaccinazione strettamente obbligatoria
(cifre del ministero della Sanità della Gran Bretagna). Di
fronte a questo fallimento gli inglesi abbandonarono un po'
alla volta le vaccinazioni, ma misero in piedi un programma
igienico, fogne, condutture d'acqua, raccolta dei rifiuti,
isolamento e assistenza dei malati precedendo di un secolo
la strategia dell'O.M.S.
Il vaiolo allora regredì in modo spettacolare (vedi
l'ufficiale sanitario inglese Hadwen. S., Hygienic measures
or immunisation ?,(in) "Truth", 17 gen. 1923).
Da uno studio pubblicato dal Dr. Gerhard Buchwald, uno dei
massimi esperti in questo campo, risulta che non solo la
vaccinazione antivaiolo non protegge, ma anche che i
vaccinati possono essere colpiti dalla forma più grave
della malattia. (1)
La Germania, in pochi anni a partire dal 1871, registrò
125.000 morti per vaiolo, e ciò dopo 35 anni di regime di
vaccinazione forzata stabilita per legge.
L'enciclopedia britannica (9^ edizione) riporta che dei
30.742 casi di vaiolo in Baviera nel 1871, 29.429 si erano
verificate in persone vaccinate.
La Svezia rivaccina sistematicamente la popolazione nel 1871
e di nuovo nel 1872, ma nel 1873 è teatro della più
tremenda epidemia di vaiolo della sua storia.
Si potrebbe citare una quantità enorme di dati, ma per
ragioni di spazio facciamo un salto ad un'epoca più recente.
In Albania già dal 1985 non si registrano più casi di
poliomielite, ma nel 1996 iniziarono una campagna di
vaccinazione di massa, che coinvolse bambini e adulti con
vaccino Sabin. Nei mesi seguenti si registrarono un
centinaio di casi di polio, tra cui vari casi mortali. Per
il panico che si scatenò venne inviata una delegazione dell'O.M.S.,
del C.D.C. di Atlanta e dell'Istituto Superiore della
Sanità.
Un esperto dell'I.S.S., direttore del laboratorio di
epidemiologia (il Dr. Donato Greco), confermò, dichiarandolo
su tutti i giornali, che i casi erano dovuti al vaccino.
Fu però immediatamente smentito, poiché una tale notizia
stava diffondendo il panico (fonti: a. "Polio outbreak in
Albania, 1996 Autori. Ciofi degli Atti, Prevots, Sallabanda,
Malfait, Aylwarc, Greco, Wassilak; Eurosurveillance vol. 2,
n. 5, maggio 1997. b. "Vaccini sbagliati: è allarme
poliomielite in Albania" - Il Gazzettino 1/9/96).
Ora vi è certezza di un gran numero di reazioni avverse,
danni lievi, gravi, a volte irreversibili, che si
manifestano immediatamente o ad effetto tardivo. Per citare
un caso della situazione italiana i dati di fonte Seieva,
pubblicati sul bollettino "Vaccinazione 2000" n. 46 del
febbraio 1997 (261 USL su 650), dicono che dall'85 al '94
l'incidenza di epatite B in Italia per 100.000 abitanti è
andata calando, ancor prima dell'introduzione dell'obbligo
vaccinale (1991), passando dai 6 casi dell'85 ad 1 caso nel
'90 (1/100.000), rimanendo tale anche anni dopo
l'introduzione della vaccinazione obbligatoria nel '91 [dati
Sistema epidemiologico integrato dell'epatite virale acuta
(classe di età 0-14 anni)]. I dati si trovano sul sito
dell'Istituto Superiore della Sanità:
http://www.iss.it/registri/seieva/tab2.htm
Dal 91-96 compreso, per i bambini (classe di età 0-14 anni)
si sono avuti però 340 effetti collaterali ufficiali da
vaccino antiepatite B (dati della commissione nazionale
vaccini, tratti dal documento "Vaccinazione antiepatite B e
sclerosi multipla", tabella Reazioni avverse a vaccinazione
antiepatite B 1991-1996). Il documento è reperibile sul sito
del ministero della sanità italiano:
http://www.sanita.interbusiness.it/malinf/certvacc/epatb/epatb.htm
Si consideri che molto probabilmente, gli effetti
collaterali riconosciuti sono solo una piccola parte di
quelli effettivi, in quanto è noto che vi è in Italia una
diffusa sotto-notificazione degli effetti collaterali da
vaccino.
Infatti, secondo il commissario della Food And Drug
Administration David Kessler, i danni da vaccino con un
sistema di sorveglianza passivo sono sottostimati del 90%.
Nonostante i numerosi interventi di quella classe medica
legata agli interessi dell'industria, interventi mirati a
confondere la gente ed occultare la verità, sono disponibili
al cercatore attento una enorme mole di dati sia nella
letteratura internazionale sia nelle pubblicazioni di onesti
ricercatori, giornalisti scientifici, storici della medicina
e medici dissidenti.
Da alcuni anni il Giappone
ha abrogato l'obbligo vaccinale perché le casse dello stato
rischiavano di andare in bancarotta, tanti erano i danni da
vaccino che il governo doveva risarcire.Da molto tempo nella
maggioranza dei Paesi europei si è abrogata
l'obbligatorietà vaccinale e si sono varate leggi per il
risarcimento dei danni da vaccino (per morte o invalidità).
Italia e Francia sono gli unici
Paesi europei dove ancora vige l'obbligatorietà.
By Comilva.org
Bibliografia:
(1) Vaccinazioni - Quello che ogni genitore dovrebbe sapere
- del Dr.Gerhard Buchwald edizioni Civis
- Bambini sani senza medicinali - del pediatra Dr. Robert
Mendelshon - Red
- Autismo - nuove terapie per migliorare e guarire - ultime
ricerche: I VACCINI tra le cause della malattia - del
pediatra Dr. Massimo Montinari - Macro Edizioni
- L'intossicazione da vaccino - Fernand Delarue (presidente
della Ligue National pour la liberté des vaccinations.),
Feltrinelli editore.
- Vaccinazioni - Quando, come e perché ricorrervi - Dr.
Lorenzo Acerra - Demetra
- Danni causati da vaccini e sieri - Dr. Herbert M. Shelton
- Associazione Igienista Italiana
- Vaccinazioni - il grande attacco al cervello e alla psiche
- Dr. Harris L. Coulter - NOI - Verlag, Klagenfurt con Macro
Edizioni
- Vaccinazioni Perché ? - L'indebolimento della salute e
dell'eredità genetica umana - Valerio Pignatta - Macro
Edizioni
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