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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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I Vaccini sono Sicuri ? NO ! 
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Guerra dei Balcani  +  Vaccini sicuri ? NO !  +  Sids  +  Morte nella culla
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite
  la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  Meningite dai vaccini  +  Contenuto dei Vaccini
 Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari)  +  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale  Bambini uccisi dai vaccini 
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Esami indispensabili, prima di vaccinare

URANIO impoverito ? NO sono i Vaccini
Ecco l'intervista al dott. M. Montinari:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/11/20&id=6218&categoria=servizio&from=striscia
 

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Oggi è il sedicesimo compleanno della mia cara figlia
ma non lo festeggeremo. Invece accenderò una candela e quando si spegnerà esprimerò un desiderio alla memoria di mia figlia. Il mio desiderio è per voi  mamme di tutto il mondo, che vi informiate e facciate scelte informate in modo da poter evitare inutili tragedie e risparmiarvi del dolore.

La Storia di Laura
Dopo 41 settimane di gravidanza, il 27 luglio 1986, una bambina in perfetta salute, Laura Marie, ha fatto la sua entrata nel mondo. Nella nostra casa familiari e amici attendevano di far conoscenza del nuovo membro della famiglia. Le regalarono tanti piccoli vestitini rosa, così tanti che scherzavamo dicendo che non avrebbe potuto indossarli tutti in una vita.

La nostra vita era cambiata completamente ed ora facevamo le camminate nel parco con il passeggino, visite agli amici, cambiavamo i pannolini, ci alzavamo di notte per darle la pappa compravamo i vestitini rosa. Ora eravamo genitori, eravamo una famiglia e la nostra vita era perfetta.

Ho portato Laura dalla pediatra per numerosi controlli. Era una donna anziana, gentile e delicata. A 3 mesi, la pediatra era molto soddisfatta del peso e dello sviluppo di Laura e le fece la  vaccinazione per la difterite, tetano e pertosse.
Non le ho nemmeno chiesto nulla a riguardo, sapevo che i bambini di tutti i miei amici avevano fatto la stessa vaccinazione e che "tutte le brave mamme " vaccinano i loro bambini per proteggerli. Lasciai l'ufficio della pediatra e tornai a casa.

Laura era molto nervosa, il che era insolito. Piangeva forte nel passeggino per tutto il percorso verso casa. Quando arrivai a casa mi resi conto che aveva orinato così tanto da bagnare il passeggino. Il suo pianto si era trasformato in grida e le venne la febbre, i suoi piedini erano gonfi, rossi e caldi. Ho chiamato la pediatra che mi disse che questo era "normale" e le prescrisse Tempra. Lo diedi alla bambina e mi sentii meglio, la pediatra mi assicurò che questo era normale.

Laura continuava a gridare e non sapevo più come consolarla. Il mio istinto mi diceva che questo non era normale ma ero giovane, con il mio primo bambino e diedi fiducia al medico. Non potevo prendere in braccio Laura perchè gridava ancora di più e sembrava che ogni movimento delle gambe le procurasse un dolore terribile. La misi nella culla e lentamente il pianto  si affievolì e si addormentò.  Mi sentii sollevata, il Tempra stava funzionando ed il medico aveva ragione. Cominciai a sentirmi sciocca per tutte le mie preoccupazioni. Ma Laura si svegliò nuovamente urlando e passò la sera urlando tra il sonno e la veglia.

Non aveva affatto appetito e niente riusciva a calmare le sue grida. Era giunta la notte e pianse nella sua culla e alla fine si addormentò. Non era mai successo che la lasciassi nella culla piangendo fino a che si addormentasse da sola, ma se la prendevo in braccio urlava ancora di più.
Mio marito arrivò a casa dal lavoro e gli raccontai tutto quello che era successo quel giorno. Laura dormiva profondamente e noi ci sentivamo sollevati perchè sembrava che stesse meglio e decidemmo di non preoccuparci.
Avrei dovuto preoccuparmi.....

Al mattino mi sono svegliata e trasalii vedendo mio marito ancora a letto, in ritardo per il lavoro. Improvvisamente ebbi la cognizione che qualcosa non andava e la preoccupazione della notte precedente ritornò a disturbarmi.
Corsi verso la culla con una senzazione di terrore. Mi sembrava che non stesse bene. Strizzai gli occhi fortemente, li riaprii e considerai la possibilità che fosse un sogno, ma quando aprii gli occhi lei mi sembrava morta.

Ero sotto shock e gran parte di quella giornata per me è rimasta molto nebulosa. La toccai ed era molto calda. Ho gridato a mio marito di chiamare il 911.

Lo guardavo mentre praticava la rianimazione cardio polmonare, il mio corpo era come pietrificato e non riuscivo a muovermi. Ha tentato di fare ritornare in vita la nostra bambina, ma tutto sembrava inutile. Mi gridava
di andare ad aprire la porta ai paramedici e balzai temporaneamente alla realtà e andai ad aprire la porta. Potevo muovermi ma non riuscivo a parlare. Stavo li scuotendo la testa con i sensi intorpiditi, mi sentivo come se nessuno potesse aiutarmi mentre i paramedici mi passavano davanti velocemente. Non piangevo, volevo gridare di lasciarla in pace, ma non riuscivo parlare. Laura era distesa sul pavimento mentre le davano scosse con il defibrillatore, nella sua piccola stanza con le pareti gialle con il poster del clown. Io stavo lì, e mentalmente pregavo che la lasciassero sola, che se ne andassero via e che io mi svegliassi da quell'orribile sogno.

Poi sentii qualcuno dire che c'era una debole pulsazione e incominciai a sperare. La portarono di corsa fuori e la portarono via in ambulanza. Fu allora che i detectives della omicidi ci portarono in un'altra stanza per interrogarci.

Decisero che ci avrebbero interrogati in stanze separate. Immediatamente realizzai che sospettavano che noi eravamo la causa di quanto successo.
Tutti sappiamo che i bambini in perfetta salute non muoiono improvvisamente senza alcun motivo. Ero silenziosa, nella mia mente avevo già deciso che in qualche modo era tutta colpa mia, anche se non sapevo cosa avevo  fatto per ucciderla, ero convinta che in qualche modo l'avevo fatto succedere. Forse ero stata punita da dio per qualche peccato o forse è successo perchè l'ho lasciata piangere da sola fino a quando si è addormentata. Il fatto era che la mia bambina era morta e "che alle brave mamme" non succede che muoiano i bambini.

Mio marito cominciò a protestare intensamente per l'interrogatorio e chiese di portarci immediatamente all'ospedale per vedere la nostra bambina. I detectives alla fine ci portarono all'ospedale e ci condussero nella "stanza della cattive notizie". Venne il dottore e insistette che ci sedessimo prima di parlare. Disse che avevano tentato questo e quello, che avevano fatto questo e quello e alla fine pronunciò le parole che avrebbero echeggiato nelle mie orecchie per tutta la vita:

"E' morta."

La pediatra che tanto rispettavo e adoravo scoppiò a piangere quando le diedi la notizia per telefono. Continuava a difendersi ripetendo che le avevano detto che il vaccino era sicuro e esprimeva rimproveri contro il vaccino che aveva ucciso la mia bambina e contro quelli che le avevano detto che era sicuro.

Poi mi disse che aveva avuto un altro paziente, un bambino che era morto dopo la somministrazione della stessa vaccinazione.

I detectives ci portarono a casa per farci altre domande, ripetendoci le stesse domande fino a quando si stancarono di farle. Le domande riguardavano costantemente il nostro coinvolgimento poi ispezionarono la casa e verificarono se erano state forzate le entrate della casa. Mio marito continuava a ripetere che secondo lui la causa era il vaccino perchè il comportamento inusuale della bambina era iniziato dopo la vaccinazione.

Tutti quelli che conoscevamo vennero a trovarci. Feci il caffe e riordinai la casa, come se fosse un giorno qualunque mentre "avevamo degli ospiti". Lo shock è una cosa strana e tu non sai che ci sei dentro.

I miei genitori insistettero che stessi a casa loro alcuni giorni mentre mio marito con alcuni amici svolgeva l'orrendo compito di imballare tutte le cose della camera della bambina perchè io non riuscivo più a stare a guardare tutte le sue cose. La stanza che io avevo preparato con così grande amore ora era vuota e fonte di grande dolore.

Successivamente, parecchi giorni dopo il funerale e la piccola bara bianca così leggera che mio marito la portò da solo, finalmente uscii dallo stato di shock e permisi a me stessa di piangere a dirotto. Piangevo per tutte le cose che non avrei mai potuto fare con mia figlia.  Tutti i balli di fine anno scolastico a cui avrei voluto accompagnarla, le sue nozze a cui non avrei assistito, tutti i miei nipoti che non avrei mai conosciuto e tutti i sogni che non avrei realizzato con lei. Piansi per tutto quello che poteva essere e non sarebbe mai stato. C'era un vuoto dentro di me che minacciava d'inghiottirmi completamente. Ero finita nella profonda afflizione dei giorni più bui della mia vita.

I detectives finalmente compresero che non avevamo danneggiato in alcun modo nostra figlia e le indagini sulla sua morte terminarono. Noi fummo lasciati senza risposte.

I medici non vollero parlare della morte della nostra bambina e soprattutto in nessun modo in relazione al vaccino e uno dopo l'altro si rifiutarono di rispondere alle nostre domande. Ci dicevano ripetutamente che i vaccini sono per il "maggior bene".
Mi hanno detto che le morti a causa delle vaccinazioni sono "previste" per combattere la malattia, ma che sono considerate a un livello "accettabile". Tuttavia, questo non era ritenuto accettabile o buono da me, una madre con le braccia vuote che desiderava ardentemente stringere la sua bambina. Mesi più tardi il medico legale ci disse che la causa della morte fu determinata come "SIDS" (Sindrome Infantile di Morte Improvvisa) che significa "senza alcuna causa conosciuta" e si rifiutò di darci una copia del rapporto dell'autopsia.

Ci è voluto quasi un anno per ottenere quel rapporto e con nostro orrore scoprimmo che il sommario dell'autopsia era stato copiato pari pari dal foglietto illustrativo del vaccino sotto l'intestazione "controindicazioni" come segue:
"E' stato riportato che la sindrome infantile di morte improvvisa avviene dopo la somministrazione di vaccini contenenti Difterite, Tossoidi del Tetano e  del vaccino della Pertosse. Tuttavia, la rilevanza di questi rapporti non è chiara. Un fattore comune è l'età in cui la prima vaccinazione viene fatta, dai 2 ai 6 mesi, un periodo in cui si è rilevato che avvengono la maggior parte delle sindromi infantili di morte improvvisa, con un picco di incidenza nel periodo che va dai 2 ai 4 mesi."

Non era stato fatto alcun esame tossicologico e la pediatra non ha mai inoltrato un rapporto per reazioni avverse alle autorità sanitarie. In seguito ho appreso che la maggior parte delle morti indotte dai vaccini sono etichettate come SIDS e non vengono incluse nei dati delle reazioni avverse ai vaccini, anche se un bambino muore solo dopo poche ore che è stato vaccinato. Questi dati vengono presentati ai medici e al pubblico per rassicurarli che i vaccini sono sicuri.

La letteratura del governo sul soggetto avvisa che riguardo alla sicurezza dei vaccini vengono eseguiti pochi o addirittura nessun test. In essenza, i nostri bambini sono il test. Secondo la loro letteratura, la vaccinazione è il mezzo meno dispendioso per impedire il proliferarsi delle malattie. In nessun punto della loro letteratura si sostiene che sia il più sicuro.
Mettiamo a repentaglio la vita dei nostri bambini per risparmiare i soldi del governo. Ci viene detto che i benefici superano i rischi ma molte delle malattie per cui si pratica la vaccinazione non sono una minaccia per la vita; tuttavia, il vaccino in sè ha la potenzialità di uccidere.

I vaccini uccidono ad un tasso molto più alto di quanto siamo condotti a credere. Giochiamo alla roulette russa con i vaccini. La posta è la vita dei nostri bambini e non sappiamo quale bambino sarà la prossima vittima.

Se le probabilità sono 1 su 500.000 per morte, 1 su 100.000 per lesioni permanenti al cervello, 1 su 1700 per convulsioni e spasmi, 1 su100 per effetti collaterali, accettereste a cuor leggero quella chance? Quelle probabilità sono sufficienti per convincerti a giocare con vita del tuo bambino ?

Quando capita a un bambino, per quel bambino le probabilità sono state il 100%.

Posso assicurare che la morte per vaccinazione non è nè rapida nè indolore.
Ho guardato senza poter fare nulla mia figlia che subiva una morte lenta e terribile gridando e inarcando la schiena per il dolore, mentre il vaccino assaliva il suo immaturo sistema immunitario. I veleni usati come conservanti del vaccino sono penetrati attraverso i tessuti del suo corpo molto piccolo, travolgendo i suoi  organi vitali uno dopo l'altro fino a che non sono collassati. E' un'immagine che mi perseguiterà per sempre e spero che nessun altro genitore debba sperimentarlo.

Una sentenza di morte considerata troppo inumana per i criminali più violenti è stata emessa per la mia bellissima bambina innocente, morta per un'iniezione letale.

Oggi, nel giorno del compleanno di mia figlia, sarò triste non soltanto per la perdita della mia bambina ma anche per tutti i bambini innocenti per quali i benefici dei vaccini non sono stati maggiori dei rischi e senza colpa alcuna sono stati condanati a morte  con una iniezione letale, dietro la facciata del "maggior bene". La guerra vera non è contro la malattia. In qualche modo siamo diventati il nostro peggior nemico, prestando fede alla scienza invece che alla natura. Oggi, invito tutte le madri del mondo ad unirsi a me per porre fine a questo massacro senza senso  delle nostre risorse più preziose, i nostri bambini.

L'originale in inglese:
http://www.vaccinationnews.com/DailyNews/July2002/DeathByLethal26.htm


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Venerdì, 30 Novembre 2007

IL VACCINO ANTIEPATITE HA UCCISO MIA FIGLIA ! - IL DRAMMA DI UNA FAMIGLIA - «Il vaccino anti-epatite B ha ucciso mia figlia»

 

La storia di Veronica, morta a dodici anni per una forma di encefalopatia
La rabbia del papà: quella vaccinazione era inutile, c’è stata troppa negligenza La storia della piccola Veronica è diventata il simbolo di tante storie di sofferenza. Di persone e famiglie, come quella della bambina scomparsa in febbraio a soli 12 anni, danneggiate dai vaccini. Distrutte. I suoi genitori non hanno avviato la procedura per ottenere il riconoscimento dell’indennizzo. Hanno scelto invece di raccontare il loro dramma, di urlare la loro rabbia, partecipando alla giornata del ricordo promossa a Roma dal Condav, il Coordinamento nazionale dei danneggiati dal vaccino.
La storia di Veronica inizia nel 1994.
La bimba nasce all’ospedale Carlo Poma di Mantova, alla 36ª settimana, con un taglio cesareo. «Era prematura e quindi leggermente sotto peso - racconta il papà - ma tutti gli altri indici erano buoni. Mia figlia era una neonata assolutamente normale». Il giorno dopo la nascita alla piccola viene effettuata la vaccinazione anti-epatite B. «Io sono portatore sano di questa patologia - continua il padre - ma mia moglie non è positiva. Questa vaccinazione, caldamente consigliata dai medici, era insomma assolutamente inutile». All’eta di due mesi Veronica viene sottoposta al richiamo e, poco dopo, iniziano i primi problemi. «La bimba manifestava crisi epilettiche - spiega il genitore - e un ritardo psicomotorio dello sviluppo».
La famiglia si sottopone ad un vero e proprio pellegrinaggio in diversi ospedale per ottenere una diagnosi precisa. «Ma la risposta era sempre la stessa: encefalopatia di natura da definire, di origine sconosciuta».
Nonostante le condizioni continuino a peggiorare, la bambina viene sottoposta ad altre quattro somministrazioni di anti-epatite B. «Nessuno dei medici si è mai posto il problema di interrompere le somministrazioni vaccinali - si sfoga il papà - quando gli stessi foglietti illustrativi dei farmaci ne controindicavano l’uso in casi di problemi neurologici». Mentre i genitori cercano invano, nei reparti di pediatria degli ospedali di mezza Italia, a Pavia, a Monza e a Padova, di capire quale sia la reale origine della malattia della figlia, Veronica peggiora sempre più.
Nel 1999, la bimba ha ormai 5 anni, è la trasmissione televisiva Report ad aprire gli occhi alla famiglia. «Abbiamo contattato il dottor Massimo Montinari, uno specialista dell’ospedale di Bari che, dopo aver eseguito vari esami sul sistema immunitario, ci ha informato che Veronica era affetta da encefalopatia post-vaccinica».
Il calvario della piccola si fa sempre più pesante. Le condizioni di vita peggiorano, Veronica viene alimentata con una sonda, direttamente nello stomaco, e viene sottoposta a tracheotomia. «I danni sempre più gravi ai muscoli le impedivano di deglutire - ricorda il papà - e causavano continue polmoniti». Nel febbraio scorso Veronica si arrende, prima ancora di compiere 13 anni. «Non abbiamo chiesto il riconoscimento del danno post-vaccinale perché abbiamo concentrato tutte le nostre energie nell’assistenza e nella cura di nostra figlia. La rabbia, però, è immensa. Se ci fosse stata meno negliglenza mia figlia non si sarebbe mai ammalata».

La storia di Veronica inizia nel 1994. La bimba nasce all’ospedale Carlo Poma di Mantova, alla 36ª settimana, con un taglio cesareo. «Era prematura e quindi leggermente sotto peso - racconta il papà - ma tutti gli altri indici erano buoni. Mia figlia era una neonata assolutamente normale». Il giorno dopo la nascita alla piccola viene effettuata la vaccinazione anti-epatite B. «Io sono portatore sano di questa patologia - continua il padre - ma mia moglie non è positiva.
Questa vaccinazione, caldamente consigliata dai medici, era insomma assolutamente inutile». All’eta di due mesi Veronica viene sottoposta al richiamo e, poco dopo, iniziano i primi problemi. «La bimba manifestava crisi epilettiche - spiega il genitore - e un ritardo psicomotorio dello sviluppo». La famiglia si sottopone ad un vero e proprio pellegrinaggio in diversi ospedale per ottenere una diagnosi precisa. «Ma la risposta era sempre la stessa: encefalopatia di natura da definire, di origine sconosciuta».
Nonostante le condizioni continuino a peggiorare, la bambina viene sottoposta ad altre quattro somministrazioni di anti-epatite B. «Nessuno dei medici si è mai posto il problema di interrompere le somministrazioni vaccinali - si sfoga il papà - quando gli stessi foglietti illustrativi dei farmaci ne controindicavano l’uso in casi di problemi neurologici».
Mentre i genitori cercano invano, nei reparti di pediatria degli ospedali di mezza Italia, a Pavia, a Monza e a Padova, di capire quale sia la reale origine della malattia della figlia, Veronica peggiora sempre più. Nel 1999, la bimba ha ormai 5 anni, è la trasmissione televisiva Report ad aprire gli occhi alla famiglia. «Abbiamo contattato il dottor Massimo Montinari, uno specialista dell’ospedale di Bari che, dopo aver eseguito vari esami sul sistema immunitario, ci ha informato che Veronica era affetta da encefalopatia post-vaccinica».
Il calvario della piccola si fa sempre più pesante. Le condizioni di vita peggiorano, Veronica viene alimentata con una sonda, direttamente nello stomaco, e viene sottoposta a tracheotomia. «I danni sempre più gravi ai muscoli le impedivano di deglutire - ricorda il papà - e causavano continue polmoniti». Nel febbraio scorso Veronica si arrende, prima ancora di compiere 13 anni. «Non abbiamo chiesto il riconoscimento del danno post-vaccinale perché abbiamo concentrato tutte le nostre energie nell’assistenza e nella cura di nostra figlia. La rabbia, però, è immensa. Se ci fosse stata meno negligenza mia figlia non si sarebbe mai ammalata».
By Corrado Binacchi - 27 novembre 2007
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/%C2%ABIl-vaccino-anti-epatite-ha-ucciso-mia-figlia%C2%BB/1889508/6

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 ...e per continuare:  Bambini uccisi dai vaccini 

Napoli: "Vaccino sequestrato dopo la morte di 4 bambini" (Corriere della Sera,22.VII.1970)..
Cagliari: "Ragazza di 14 anni uccisa dal vaccino (contro l'asma) ? Scoppia una polemica tra i medici" (L'Unione sarda,  12.V.1971).
Isernia. "Il vaccino bivalente sequestrato in Molise (dopo la morte di un bimbo)" (Il Tempo,15.X.1980)..
Milano: "Prese la Poliomielite dal figlio vaccinato (e  rimane paralizzato)" (La Repubblica,21.VIII.1986)..
Como: "Va in coma a causa di encefalite postvaccinica (giovane recluta)" (Il Manifesto,13.III.1987).
Verona: "Muore una bambina di 15 mesi: avvelenata da una vaccinazione?" (eseguita la settimana prima; L'Arena, 22.III.1987).
Cagliari: "Muore nell'ambulatorio
di Sinnai (uomo di 28 anni). Forse è stato fatale il vaccino contro l'asma" (L'Unione sarda, 8.IV.1987)..
Roma: "Donna di 28 anni muore dopo vaccino antinfluenzale" (L'Unità, 3 IV.1988).
Cassino: "Vaccinato contro la vita (recluta muore dopo antimeningite)" (Panorama,1.V.1988)..
Roma: "Esposto alla procura: contrasse la polio dopo il vaccino" (Giornale di Sicilia,18.IX.1988).
Roma: "Vaccino per neonati sospesa la vendita (dopo la morte di una bambina abruzzese cui era stato somministrato quel preparato)"  (La Repubblica, 18.I.1989).
Lecco: "Bimba di due anni muore nel sonno. È stato  il vaccino contro il morbillo?" (somministratole il giorno prima; Il Giornale  Nuovo, 17.VI.1989)..
Roma: "Fa vaccinare il figlio: contagiata (e paralizzata)" (La Stampa, 1.II.1990)..
Milano: "Bambine stanno male dopo la vaccinazione" (10  di 20 che avevano ricevuto antirosolia, hanno accusato conati di vomito, vertigini, cefalee; Il Secolo XIX, 4.II.1990)..
Verona: "No al vaccino obbligatorio: il figlio morì" (è il caso di Giorgio Tremante che ha fondato un'associazione  contro l'obbligatorietà dei vaccini dopo aver avuto 2 figli morti  a seguito di vaccinazione; Il Giorno, 12.XII.1995)..
Milano: "Sanità: ministero  responsabile per contagio da vaccino antipolio" (l'uomo contrae la polio a seguito della vaccinazione del figlio e infine muore; Messaggero, 19.I.1996)..
Venezia: "Muore in caserma dopo il vaccino" (Nazione, 22 I. 1996).
Firenze: "Risarcito dopo aver contratto paralisi a seguito di vaccino antipolio" (Corriere dell'Umbria, 21.IV.1996)..
Firenze: "Colpito dall'encefalite (e ridotto allo stato  vegetativo) dopo l'antipolio: per la prima volta lo Stato condannato. Alla famiglia arrivano 2 miliardi" (Messaggero, 3.X.1996).
Roma: "Danni da vaccinazioni: in 200  saranno risarciti dal ministero" (Messaggero,4.X.1996; risarcimento che avviene in  base alla legge 210 del 1992).
Roma: "Donna muore, bloccato vaccino antinfluenza" (Messaggero, 31.X.1997)..
Mantova: "Paralizzata dall'antipolio" (bimba di 5 mesi; Corriere dell'Umbria, 12 XI 1997)..
Mantova: "Sei mesi, perde l'uso di una  gamba dopo l'antipolio" (Messaggero, 11.I.1998)..Nel 1998 "la Francia blocca il vaccino contro l'epatite B, dopo aver recensito in un anno1400 casi di danneggiati" (Nazione, 3 X 1998)..
Latina: "I genitori di 8 bambini colpiti  da polio a seguito del vaccino fondano un’ associazione" (Messaggero, 2 XII 1999)..
Caltanissetta: "Bimba muore dopo il vaccino (Nazione, 25 I  1999)..
Gela: "Neonato morì dopo il vaccino, medici sotto inchiesta" (Nazione, 25 IX 2000).
Roma: "Indennizzo a uomo che ha contratto epatopatia cronica a  seguito di vaccinazione antiepatite B" (Nazione, 17 X 2000) .Nel 2003 saranno 400 le famiglie indennizzate per danni da vaccino ai sensi della 210/92, e questo numero non include le numerosissime famiglie, specie meridionali, che per estremo  di deferenza alla classe medica non osano discutere il responso delle  commissioni mediche che escludono sistematicamente la connessione tra danno, anche  letale, e vaccino; questo numero non include tutti coloro che ignorano l'esistenza  della legge 210/92, e che non sono inclusi nel novero ufficiale dei danneggiati; e  tra chi ignora questa legge vanno inclusi persino numerosissimi sanitari.
Ecco  esempi di casi della mia regione, dove le commissioni mediche delle ASL hanno  stornato i sospetti che in un primo momento e con ogni evidenza cadevano sul vaccino..
Terni: "Bimbo si ammala di leucemia, sospetti su un vaccino" (Messaggero Umbria, 2 XII1997)..
Terni: "Bimba muore nella culla. Ultimo  addio a Flavia (di 4 mesi)" (La Nazione Umbria, 8XII 1997).
Ancona: "Muore a tre  mesi: inchiesta sulle vaccinazioni" (Messaggero, 22 IV 1998)..Perugia: "Si indaga sulla morte di una bambina, che il giorno prima aveva fatto un vaccino"(Nazione Umbria, 30 IX 1999)..
Perugia: "Neonata muore, è giallo" (a 48 ore dopo il vaccino; Nazione Umbria, 5 IV 2006)
Si tenga conto che1. I casi di solito non vengono riportati sui giornali (chi scrive lo ha verificato personalmente: il caso di un medico perugino ucciso da vaccino antinfluenzale nel 2005);2.
Se i casi vengono riportati sono nella cronaca locale, cosicché non salgono alla ribalta nazionale; 3.
La maggior parte delle commissioni mediche chiamate a pronunciarsi sui casi di morte a seguito di vaccino, assolvono meccanicamente  il vaccino da ogni responsabilità, con fare da foche ammaestrate, e invocano le cause più disparate: morte bianca (sic!: appunto per indicare una morte di  cui non si vuol accertare la causa, è il caso di Terni 8.XII.1997), epatite, epiglottide infettiva (questa si invoca nel caso di Perugia 1999), oppure si invoca l'insufficienza epatica (come ho verificato nel caso di Perugia 2006);  tutte patologie di cui, in quei soggetti, non si era registrato segno prima del vaccino, ma che sarebbero repentinamente comparse proprio dopo la  vaccinazione.

Per rendersi meglio conto della situazione, riportiamo i dati che seguono, riguardanti il nostro paese. In Italia, nel 1991, l'allora ministro della  sanità De Lorenzo emana una circolare ministeriale(circolare n. 9 del 1991) nella  quale raccomanda ai medici di non notificargli danni da vaccino riferiti da mamme troppo allarmiste.

Guarda caso siamo nell'anno in cui in Italia viene introdotta -primo paese al mondo ! l'obbligatorietà della vaccinazione contro l'epatite B.
A carico di De Lorenzo c'è stato un esposto da parte dell'Associazione per la Libertà di SceltaTerapeutica del 19 luglio 1993 del seguente tenore:Nel mese  di febbraio 1991 il Presidente della Smith-Kline-Becham (produttrice del vaccino Engerix B) avrebbe versato per sua ammissione 600 milioni al Ministro De Lorenzo per ottenere vari favori.
Poiché la predetta ditta è l'unica produttrice del vaccino Engerix B, vaccino reso obbligatorio control'epatite a maggio 1991, si chiede di verificare se vi sia una relazione diretta o indiretta tra detto pagamento e la proposta da parte del Ministro della Sanità di adottare -unico paese- una normativa che rendesse obbligatoria detta vaccinazione antiepatite B in Italia. 64
In Italia le morti da vaccino non vengono annoverate neppure come SIDS; siamo l'unico paese europeo (con la Grecia) dove, ancora nel 1994, l'Istat neppure la prevede nel registro delle cause di morte 65.
Un'inchiesta interna del Ministero della sanità (Ministro era Raffaele Costa) nel 1992 ha scoperto che l'80% delle Asl del nostro paese (516 su 632) non registra affatto gli effetti collaterali ed indesiderati da farmaci 66 !

Tenuto conto di questi tre fattori, si può concludere che le morti da vaccino sono enormemente superiori a quanto abbiamo di ufficiale; mentre il numero dei danneggiati se davvero fosse inventariabile avrebbe dell'incredibile, secondo la convinzione che mi
sono fatto, dopo un decennio di monitoraggio, condotto anche sul territorio in cui vivo. È infatti paradigmatica questa vicenda del 1989, di cui leggiamo alcuni passi.
Chieti: Silvia Valentini, di Crecchio non è l'unica vittima delle vaccinazioni. Solo tre mesi prima era morta un'altra bimba, ma il caso era stato taciuto.Valentina Mirabilio; cinque ore dopo la vaccinazione inizia a star male, cade in coma e dopo 20 giorni di agonia muore.
Il suo caso resta però nel silenzio e non viene aperta un'inchiesta sui motivi del decesso; durante tutto quel periodo -racconta la madre- all'ospedale ci hanno detto che si trattava  di un virus che aveva attaccato il fegato. [Il Centro,4.I.1989] Una successiva autopsia fatta al Bambin Gesù a Roma stabilisce che si trattava di encefalopatia a seguito del vaccino trivalente.
Infine non vengono minimamente registrati i danni da vaccino che si verificano anche anni dopo la somministrazione del preparato, quale effetto dei virus di origine animale in esso presenti, come vedremo in seguito Politiche maltusiane ?
Tecnocrazia significa che il reale governo degli stati non è in mano a coloro che sono stati eletti coi criteri della democrazia rappresentativa, bensì è detenuto da una élite,  proprietaria di banche, risorse energetiche, case farmaceutiche, e media, la quale resta nell'anonimato perché espressamente questo chiede ai direttori dei propri giornali, che non debbono parlare delle riunioni del Bilderberg ,64Leggo tale testo in APS 1995, p. 30.65 La Repubblica, 26 II 1994.66
Mentre esiste una legge, la 531 del 29 XII 1987 che obbliga ogni medico a fare alla propria Asl segnalazioni in tal senso.
Tratto da:
http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf


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Il sistema di registrazione degli effetti collaterali da vaccino (Vaers) della FDA riceve circa 11.000 segnalazioni annuali di reazioni avverse da vaccino, di cui circa l'1% (112) sono morti per effetti da vaccino. La maggior parte di queste segnalazioni sono fatte da medici e la maggior parte delle morti sono attribuite al vaccino per la pertosse, la "P" in DPT.
Questo dato da solo è allarmante, ma è solo la punta dell'iceberg.
La FDA stima che solo il 10% delle reazioni avverse da vaccino sono riportate,un dato sopportato dagli studi del Centro nazionale per le informazioni sui vaccini (Nvic).

Infatti, il Nvic riporta che " a New York solo 1 medico su 40 (2,5%) conferma che una morte o una malattia sia conseguente alla vaccinazione", quindi il 97,5% delle morti e delle malattie correlate ai vaccini vengono ignorate.

Mettendo da parte le implicazioni per l'integrità della professionalità medica (i medici sono obbligati per legge a denunciare gli effetti da vaccino), tutto ciò suggerisce che le morti da vaccino attualmente dovrebbero essere più di 1.000 all'anno.

Con la pertosse, il numero delle morti per vaccino fa apparire piccolo il numero delle morti per malattia, che è intorno alle 10 ogni anno in accordo con il CDC, e 8 nel 1993, l'ultimo picco di incidenza annuale (la pertosse ha cicli di 3-4 anni, ma non la vaccinazione).

Messa giù semplicemente, il vaccino è 100 volte più mortale della malattia
Se non fosse per i molti casi in cui popolazione altamente vaccinate hanno contratto la malattia, e per il fatto che la malattia era già diminuita fortemente prima dell'obbligatorietà del vaccino (le morti per pertosse diminuirono del 79% prima del vaccino), tutto ciò sarebbe sconosciuto, ma ora è dura considerarlo un sacrificio necessario per il bene di una società libera da malattie. Sfortunatamente la storia delle morti da vaccino non finisce qui.

Studi nazionali e internazionali hanno dimostrato che le vaccinazioni sono una causa della Sids (Sindrome da Morte Infantile Improvvisa), una diagnosi onnicomprensiva per i casi in cui la causa di morti è sconosciuta; si stima una percentuale di 5 su 10.000 casi ogni anno negli Usa).

Uno studio rivela che i picchi di incidenza di Aids si riscontrano all'età di 2 - 4 mesi negli Usa, precisamente quando vengono somministrati le prime due dosi di vaccino.

Ci sono anche studi che mirano a trovano l'assenza di relazioni tra Aids e vaccini. Comunque, molti di questi sono invalidati da un altro studio che rivela come la pratica del confondere abbia distorto i risultati a favore dei vaccini.

E' sbagliato scegliere la prudenza ? Questa credibile correlazione tra vaccini e morti infantili non dovrebbe essere la causa di un meticoloso e diffuso monitoraggio dello stato delle vaccinazioni in tutti i casi di Aids ? Nella metà degli anni '70 Il Giappone innalzò l'età vaccinabile da 2 mesi a 2 anni; l'incidenza di Aids diminuì vertiginosamente .
Malgrado ciò, la comunità medica degli Usa ha scelto una posizione di rifiuto. I magistrati che indagano sulle cause di morte (Coroner) rifiutano di segnalare lo stato vaccinale delle vittime da Aids e famiglie insospettabili continuano a pagare il prezzo, non conoscendo i pericoli e private del diritto di scegliere.
I rapporti sugli effetti collaterali suggeriscono anche che il numero totale di reazioni avverse ogni anno sia attualmente più di 100.000.

A causa delle mancate segnalazioni dei medici, nessuno conosce quante di queste sono permanenti disabilità, ma le statistiche suggeriscono che sono molto più alte delle morti (vedere la "petizione" sotto). Questa convinzione è rafforzata da uno studio che rivela come 1 bambino su 175 che hanno completato la serie del DPT soffre di "gravi reazioni" e un rapporto medico destinato alle autorità rivela che 1 su 300 immunizzazioni con DPT sfocia in attacchi.

In Inghilterra si assistette a un crollo delle morti per pertosse da quando la percentuale di vaccinazione è scesa dall'80 al 30% nella metà degli anni '70. Lo studio dell'epidemiologo svedese B. Trolfors sull'efficacia e la tossicità del vaccino antipertosse nel mondo rivelò che "la mortalità associata alla pertosse è correntemente molto bassa nei paesi industrializzati e non si riscontrano differenze comparando paesi con alta, bassa o nulla percentuale di immunizzazione". Egli rivelò anche che, Inghilterra, Gallese, Germania Ovest, avevano più esiti mortali da pertosse nel 1970 quando la percentuale di vaccinazione era alta rispetto alla seconda metà degli anni '80 quando la percentuale era diminuita.

Le vaccinazioni ci costano molto di più che la vita e la salute dei nostri bambini. Il programma del governo federale per il risarcimento dei danni da vaccino negli Usa (Nvicp) ha pagato più di 650,6 milioni di dollari a genitori di bambini morti o resi disabili dai vaccini, una media di 90 milioni all'anno per i contribuenti.

Il Nvicp ha ricevuto più di 5.000 richieste dall'88, incluse oltre 700 morti da vaccino, e ci sono ancora oltre 2000 casi pendenti di morte o malattia per i quali potranno occorrere anni prima di arrivare alla conclusione.
Nel frattempo, le compagnie farmaceutiche hanno un mercato sicuro: i vaccini sono legalmente previsti da tutti i 50 stati Usa (sebbene facilmente evitabili legalmente), ma queste stesse compagnie sono "immuni" dalla responsabilità per le conseguenze dei loro prodotti. Inoltre, è permesso loro di usare metodi che impediscono, negli accomodamenti legali per risarcimento di danni da vaccino, la diffusione di informazioni al pubblico circa i pericoli delle vaccinazioni.

Questi compromessi sono chiaramente non etici esse costringono il pubblico americano che non esprime il proprio consenso a pagare per le responsabilità dei produttori di vaccini, che fanno in modo che questo stesso pubblico continui ad ignorare i pericoli dei loro prodotti. E' anche interessante notare come le compagnie di assicurazione (che fanno i migliori studi sulle responsabilità) rifiutano di coprire le reazioni avverse da vaccino.

Le posizioni delle compagnie farmaceutiche e delle assicurazioni paiono dunque dettate dai profitti.

Morte in culla (SIDS) e la vaccinazione DPT 

La protezione farmacologica propinataci contro la morte in culla ? Ma è proprio questa stessa protezione farmacologica, con i vaccini dati in giovanissima età, che sembra causare la moria dei nostri bambini !
Citiamo dal libro della Dottoressa Viera Scheibner:
Uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino DTP (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. 
E' stato anche scoperto che i casi di morte in culla dei bambini non vaccinati si concentravano nel periodo invernale, le morti dei bambini vaccinati succedevano durante tutto l'arco dell'anno, ma comunque sempre nel periodo subito dopo la vaccinazione.
Le registrazioni del respiro dei neonati prima e dopo le vaccinazioni hanno mostrato un respiro normale nei sei giorni precedenti, ed un respiro a tratti difficoltoso durante i 12 giorni seguenti. 
I periodi di respiro difficoltoso coincidevano con l'incidenza delle morti in culla a seguito della vaccinazione in 41 dei casi. Questa correlazione fu oggetto di uno studio separato. 
Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età minima per ricevere la vaccinazione DTP a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni è praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa al mondo. 
Forse sarebbe il caso di valutare queste statistiche e di trarre le dovute conseguenze anche in Italia, invece di proporre, come fa il nostro ministro dalla sanità, sempre nuove forme di "protezione farmacologica". 
Oppure dobbiamo pensare che il nostro sistema sanitario, incluso lo stesso ministero, siano sotto l'influenza di una lobby farmaceutica così potente da considerare qualche morte "roba da poco"?

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(AGI) - Palermo, 24 ago. - Verifiche sulla morte del marinaio Crispino Adragna, in servizio nella stazione radar militare di Pantelleria e ucciso da un linfoma il 15 agosto scorso, vengono richieste ai ministeri della Difesa, della Salute e dell'Ambiente dal senatore della Margherita DL, Antonio Papania. 
Secondo il parlamentare, Adragna durante il servizio "si trovò esposto a intense emissioni radar e tenuto conto che sulla torre erano state collegate anche apparecchiature televisive, ha contratto un linfoma". Nell'interrogazione si citano 5 ricoveri del marinaio, di cui uno presso l'ospedale civile di Pantelleria, tre presso l'ospedale militare di Taranto e uno presso l'ospedale militare di Augusta. 
Il senatore Papania chiede in particolare se Adragna "fosse stato sottoposto a vaccini; quali sono gli effettivi ricoveri a cui sia stato soggetto; a quali turnazioni sia stato esposto l'Adragna durante il servizio; inoltre, quali siano stati i controlli eseguiti sulla torre aeroportuale di Pantelleria in merito alle radiazioni emesse e ai possibili effetti sulle persone e sull'ambiente e se siano stati emanati gli appositi certificati di agibilità della stazione stessa". 
Il senatore infine sollecita una "azione risarcitoria" per la famiglia "che ha sostenuto, in questi anni dispendiosi ricoveri e cure mediche". (AGI) Rap - 241103 AGO 05

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Ecco un altro Danno da Vaccino:

Siccome siamo ormai alla 4° generazione di vaccinati, i genitori “regalano” le loro mutazioni genetiche occulte (portatori sani) ai loro figli e di generazione in generazione il sistema sopravvivenza della specie e’ messo sempre piu’ in pericolo, facendosì che bastano delle semplici e comuni proteine tossiche chiamate “Virus”, perche si sia trovato nei 3/4 dei parti bimbi morti, il nesso con questo tipo di proteine virali.

SYDNEY – AU, Giu., 2008 - Dei comuni virus, come quelli dell'herpes, sono coinvolti in ben tre quarti di tutte le nascite con feto morto. Lo hanno scoperto gli scienziati australiani dell'ospedale Prince of Wales di Sydney, guidati dal virologo Bill Rawlinson, che solo in Australia arrivano a circa 2000 l'anno e questi nati morti sono in aumento anche nel resto del mondo, grazie alle vaccinazioni inoculate sulla ignara popolazione mondiale e perpetrate di generazione in generazione.

Commento NdR: Questi ricercatori hanno solo scoperto la punta dell’Iceberg (Danni dei vaccini trasmissibili alla prole), ma non hanno voluti approfondire…le cause VERE di quel grave ed ulteriore problema che i Vaccini generano !
Bambini uccisi dai vaccini 

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Un'ALTRO dei circa 1.000 bambini morti, all'anno in Italia....e nessuno dice nulla....!

Rovolon (Padova)
Il dramma si è consumato nell'abitazione della famiglia .............
La mamma è entrata nella cameretta per vedere se stava dormendo, l'ha accarezzato, lo ha preso in braccio è si è accorta che il visetto era già cianotico.

Tre giorni prima era stato vaccinato, ma eccetto qualche giorno di irritabilità poi non aveva manifestato nient'altro; e cosa può manifestare un bimbo di tre mesi nato sano, ma ammalato dai vaccini ?
Il referto medico parla di “morte bianca”, sempre per depistare dalla Causa Vaccinale !
Tratto da:
http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2753242&Luogo=Padova&Data=2006-01-20&Pagina=8&Hilights=culla

Commento (NdR) : Le morti e gli handicap causati da vaccino sono uno costo sbalorditivo finanziario e personale per le famiglie ed i contribuenti, oltre al dolore ed alla sofferenza......

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari  +  Interrogazione Parlamentare  Bambini uccisi dai vaccini   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il nuovo libro del dott. Massimo Montinari

Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo  +  Contenuto dei Vaccini  +  Uranio e Vaccini - 1  +  Uranio e Vaccini - 2  +  Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? 

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini
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