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L’evoluzione del livello di vita e le misure
di igiene oggi proteggono abbastanza e hanno
permesso di sconfiggere, o quasi, certe malattie
che una volta facevano paura.
Epidemie come la
tubercolosi o la
difterite sono regredite grazie alle sole
misure sanitarie e al miglioramento delle
condizioni igieniche. La tubercolosi va di pari
passo con la malnutrizione, lo stress, la
miseria o la poca igiene.
I Paesi Bassi lo hanno capito bene e, in questo
paese, la tubercolosi è pressoché sparita,
essendosi le misure d’igiene rivelate ben più
efficaci del BCG, abbandonato nel 1940.
Dal 1949, con la la fine dell’obbligo vaccinale,
in Gran Bretagna non c’è stato nessun ritorno
di epidemie.
Oggi la difterite e
la poliomielite
(per le MUTATE CONDIZIONI IGIENICHE) sono
praticamente sradicate nei paesi occidentali sia
nei paesi con l'obbigo
vaccinale sia negli altri
senza obbligo (pur
non avendo nei paesi senza obbligo, alti indici
di vaccinazione, a riprova che le
vaccinazioni sono ININFLUENTI per la
scomparsa delle malattie....
La tubercolosi non tocca più che minoranze molto
svantaggiate e poche persone muoiono di tetano.
Invece, la Francia mantiene ancora l’obbligo
vaccinale per tutti i bambini: e ciò pare sempre
meno giustificato.
Infatti l’accettazione dei bambini nelle scuole
è sottoposta a regole molto strette e i
certificati di controindicazioni non sono sempre
accettati e, malgrado questi certificati, alcuni
bambini sono a volte esclusi dalla classe o dai
nidi prima di poter essere reintegrati. Per
alcuni soltanto dopo lunghe procedure iniziate
dai genitori.
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(ANSA)
- ROMA, 18 NOV 2004
L'abolizione dell'obbligo di vaccinazione in Italia
potrebbe non essere troppo lontana. La previsione arriva dai medici
igienisti che denunciano pero' una mancanza di cultura della prevenzione
che rischia di annullare gli
sforzi nel combattere malattie che sono ad un passo da essere eradicate.
''Ci aspettiamo che tra non molto, in Italia, l'obbligo delle vaccinazioni
in eta' pediatrica venga rimosso.
Ma dobbiamo fare il possibile perche' la
percezione dell'importanza di questo strumento preventivo non venga meno'',
afferma Angela Moiraghi Ruggenini, professore ordinario di Igiene dell'Universita'
di Torino. ''Dopo il morbillo, la prossima campagna nazionale di promozione delle vaccinazioni in eta' pediatrica riguardera' lo
pneumococco'', annuncia invece Pietro Crovari, professore ordinario di
Igiene dell'Universita' di Genova. La prevenzione delle malattie infettive
attraverso le vaccinazioni sara' il tema principale della VIII Conferenza
di Sanita' Pubblica promossa dalla Societa' Italiana di Igiene, Medicina
Preventiva e Sanita' Pubblica (SITI), che si terra' da domani presso l'Universita'
Cattolica di Roma.
La prospettiva dell'abolizione dell'obbligo vaccinale in Italia
rappresenta una sfida per la sanita' pubblica che ora, piu' che in
passato, dovra' svolgere un'opera di sensibilizzazione della popolazione
sull'importanza della prevenzione delle malattie infettive.
''Spettera' soprattutto ai medici di famiglia e ai pediatri il compito di
illustrare ai genitori l'utilità di vaccinare i propri figli, sia per la
salute dei bambini, sia per la salvaguardia dell'intera popolazione -
spiega Angela Moiraghi - guai se la copertura vaccinale nel nostro Paese
dovesse diminuire: si ripresenterebbero immediatamente malattie che da
tempo abbiamo eradicato dal territorio Italiano. Abbiamo visto
catastrofici esempi di questo fenomeno nei Paesi dell'ex-Unione Sovietica''.
Non solo i pediatri, ma tutto il Servizio Sanitario Nazionale dovra'
organizzarsi per offrire con maggiore efficacia lo strumento dei vaccini,
come gli ambulatori con orari piu' compatibili con quelli dei genitori che
lavorano, continua la professoressa Moiraghi, ''e gli operatori sanitari
dovranno impegnarsi a dialogare maggiormente con le famiglie, illustrando
i vantaggi della prevenzione e non tacendo eventuali effetti collaterali
dei vaccini, onde prevenire allarmismi eccessivi in caso di reazioni
avverse. In poche parole, il momento della vaccinazione deve cessare di
essere una formalita' burocratica''.
Lo studio Icona 2003, condotto di recente dall'Istituto Superiore di
Sanita' per determinare l'effettiva copertura vaccinale sul territorio
italiano, ha fornito dati rassicuranti per quanto riguarda le vaccinazioni
ancora coperte da obbligo.
Non e' affatto soddisfacente, invece, la copertura vaccinale per il
morbillo. Su questo aspetto, il nostro Paese e' il fanalino di coda
dell'Europa.
''Il Servizio Sanitario Nazionale si e' attivato per il recupero dei
bambini che non sono stati vaccinati contro il morbillo entro il secondo
anno di eta' - spiega Pietro Crovari - a questi bambini proponiamo la
vaccinazione quando si presentano negli ambulatori all'eta' di cinque
anni, per il richiamo di antitetanica e antidifterica, e di nuovo all'eta'
di quattordici anni, quando vengono convocati per il secondo richiamo.
L'anno prossimo, verranno attivate campagne di sensibilizzazione nelle scuole, dirette agli alunni delle elementari e della terza media. In
seguito, accanto alla vaccinazione contro il morbillo, verra' raccomandata
quella contro lo pneumococco, da effettuare entro il primo anno di eta'''.
Di recente si e' parlato con un certo allarmismo di vaccinazioni
per l'influenza e dell'opportunità di estenderle all'intera popolazione
pediatrica. ''Per il momento, non c'e' ragione di vaccinare tutti i
bambini con il vaccino per l'influenza'', commenta Crovari.
''Se un domani dovesse comparire un virus
influenzale con caratteristiche nuove rispetto a
quelle dei ceppi ricorrenti, piu' virulento e
aggressivo - ha concluso Crovari - la politica
vaccinale verrebbe adeguata di conseguenza: in tal
caso offriremmo la vaccinazione a tutti i bambini,
non solo per proteggere la loro salute, ma anche
per abbattere la diffusione dell'infezione nella
popolazione generale''.
Commento NdR: ormai e' evidente che del
sistema immunitario e quindi della salute dei
bambini e dei cittadini, NON importa nulla a
questi personaggi.....che sono solo al servizio
delle ideologie delle multinazionali dei
vaccini....che controllano tutti i settori della
sanita' nel mondo intero !
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Mentre
continua ad emergere la
verità sugli estremi
pericoli dei vaccini e dei
prodotti farmaceutici, la
Big
Pharma è
sempre più disperata,
non sapendo più come
costringere il pubblico a
fidarsi dei suoi prodotti.
Ora sta
lavorando in stretta
collaborazione con le
autorità politiche
(inclusi i governatori di
diversi stati)
per
rendere coercitive le
vaccinazioni sui bambini.
Ciò contempla la
criminalizzazione dei
genitori che rifiutino di
esporre i propri figli ai
pericoli derivanti da queste
sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big
Pharma spera
di trasformare in
criminali i seguaci
della
medicina naturale.
La
FDA ha già
criminalizzato le
compagnie produttrici di
supplementi nutrizionali che
osino dire la Verità
sui benefici alla salute
derivanti dai loro prodotti.
Inoltre, i genitori che
rifiutano di iniettare ai
propri figli i prodotti
farmaceutici imposti da
Big
Pharma, verranno
criminalizzati,
radunati e incarcerati
per "rifiuto di
accondiscendere alle
politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato
dallo Stato col pretesto di
"proteggere i bambini"
dai genitori che credono
nella medicina naturale (è
folle, vero, pensare che
proteggere i propri figli da
sostanze chimiche tossiche è
oggi un crimine negli Stati
Uniti ?).
Il fine ultimo di tutto
questo è l'applicazione
delle tattiche di
Medicina a Mano Armata
a tutti noi. Compresi gli
adulti e gli anziani.
Chiunque soffra, per
esempio, di colesterolo alto
e non si assoggetti ai
farmaci statinici della
Big
Pharma, potrà
essere arrestato, legato a
un tavolo e curato contro la
sua volontà. Chi è affetto
da cancro, potrà essere
arrestato per aver scelto di
curarlo con medicine
botaniche sicure ed
efficaci, anziché con
farmaci brevettati e fonti
di alti profitti per la
Big
Pharma.
Se pensate che già oggi le
prigioni siano strapiene a
causa degli arresti per
possesso di marijuana e per
altri crimini di nessun
rilievo, aspettate che lo
Stato inizi ad arrestare
tutte le mamme e i papà del
paese che rifiutano di
partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema
farmacologico
che domina oggi la sanità
americana e mondiale.
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