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Neotyf e' un vaccino a
virus "attenuato"
per la febbre tifoide, preparato dal
ceppo Ty-21a di Salmonella typhi.
Questo ceppo ha perso il suo potere patogeno a
seguito di una modifica irreversibile della parete
cellulare senza però aver perso la sua
immunogenicità.
Indagini epidemiologiche e di laboratorio hanno
messo in evidenza la comparsa, nei soggetti
immunizzati, di immunità crociata verso le S.
paratyphi A e B, antigenicamente correlate a S.
typhi.
L'immunità si instaura (?) alcuni giorni dopo la
vaccinazione e persiste per almeno due anni.
Principio attivo
VACCINO VIVO TIFOIDEO PER USO ORALE - (Vaccini
tifoidei - J07AP01)
Specialità e descrizione
- Neotyf® (Chiron) - 2.000 milioni 3 cps -
Classe C
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO
7 gennaio 2002 Sospensione dell'autorizzazione
all'immissione in commercio della specialita'
medicinale per uso umano "Neotyf
31.01.2002, sospensione pubblicato in Gazzetta
Ufficiale n. 14 del 17-1-2002 per
il vaccino antitifico Neotyf in compresse.
Commento NdR:
Sospensione della commercializzazione.
Commissione Mandelli: I Vaccini
- «Quello che è
venuto fuori, e lo studio Mandelli ne è stata
involontariamente una prova, è che questi
militari hanno presentato un incremento di
patologie neoplastiche, relative specificatamente
al sistema emolinfatico. Senza una reale
associazione tra uranio impoverito e insorgenza
della malattia. Perché molti di questi, non hanno
mai avuto contatto con l’uranio impoverito».
Sono parole del dottor Massimo Montinari,
omotossicologo del Policlinico di Bari, che già
nel 1996 ha consegnato allo Stato Maggiore della
Difesa uno studio clinico sui rischi delle
vaccinazioni, pubblicato sul Mediterranean Journal
Survey Medicine. «Studiando le quantità di
mercurio e alluminio contenuti nei vaccini e
somministrati nei militari, anche in tempi e modi
non corretti - dice il medico - si è visto che
raggiungevano dei valori altissimi, superiori a
qualunque norma di sicurezza che, nella normale
tossicologia o di prevenzione a livello di
medicina del lavoro, si dovrebbe rispettare ».
Pile di fogli sommergono la scrivania del medico
barese, membro dell’Associazione dei medici
militari degli Stati Uniti, e gli scaffali sono
colmi di dossier. Sono il risultato di ricerche
effettuate con i colleghi americani e di studi su
migliaia di casi clinici sotto osservazione. Di
questi, 600 hanno dimostrato una stretta relazione
tra le vaccinazioni e l'insorgere di patologie
spesso irreversibili. «Il problema serio è -
dice Montinari - che questi metalli hanno una
potenzialità, enorme, cancerogena; quindi possono
determinare l’insorgenza di neoplasie ». E non
è tutto: molti casi sono riferiti a bambini.
Un’altra analisi condotta dal dottor Montinari
in collaborazione con il Policlinico di Bari,
denuncia una relazione anche tra intossicazione da
mercurio e alluminio e l’autismo infantile
post-vaccinale. La pubblicazione, presentata in
questi giorni, raccoglie anche la storia clinica
di pazienti osservati e casi di danni
post-vaccinali riconosciuti dal Ministero della
Sanità.
In un comunicato del 23 marzo, si legge che
numerosi studi legali degli Stati Uniti hanno
fatto richiesta di risarcimento a case
farmaceutiche, per danni da mercurio su bambini
autistici.
Gli americani conducono questo tipo di
osservazioni sin da quando negli Stati Uniti
esplose la «sindrome del Golfo ».
Con bambini nati, con gravi malformazioni o gravi
patologie,
da marines vaccinati per andare alla
guerra in Iraq.
I ricercatori, però, hanno osservato che le
truppe dell’Arabia Saudita, prima di essere
impiegate nel conflitto, sotto il comando
statunitense, sono sottoposte a screening
pre-vaccinali.
Si rendono conto, così, che lamaggior parte dei
soldati arabi non si sottopone a una nuova
vaccino-profilassi, perché già sufficientemente
immune. «L’iperstimolazione, l’iperimmunizzazione»,
dice il dottor
Montinari, «come, in questo caso,
si è verificata nei nostri militari, ha
determinato l’insorgenza, la slatentizzazione
(attuazione - ndr) di patologie che potevano
benissimo non emergere ».
Quando si viene a sapere che i vaccini possono
causare certe patologie, la Sanità Militare
reagisce dicendo che, i sieri usati per i soldati
sono gli stessi inoculati nei bambini e, quindi,
ufficialmente non dovrebbero essere pericolosi.
«Guarda caso », reagisce Montinari, «gli stessi
vaccini definiti non pericolosi, sono stati tolti
dal commercio, negli Stati Uniti, da oltre un
anno, perché ritenuti, invece, pericolosi;
proprio per gli eccipienti chimici come mercurio e
alluminio ».
I
ricorsi
-
A gennaio si registra una progressione di casi
sospetti che ha ripercussioni internazionali. Il
nostro Paese in sede NATO chiede una moratoria
sull'uso delle armi all'uranio impoverito. All'Aja,
sede della Corte internazionale di giustizia, la
task force guidata da Carla Del Ponte ipotizza che
l'uso dell'uranio depleto debba essere considerato
un crimine di guerra. In Italia si riscontra una
larga convergenza delle forze politiche, sulla
decisione del ministro della Difesa Mattarella di
istituire un'inchiesta conoscitiva.
C’è chi
chiede maggiori chiarimenti, però.
Infatti, il
senatore Bucciero, di An, sottopone al Ministro
della Sanità e al Ministro della Difesa due
interrogazioni.
A distanza di un anno dalla
querelle, all’indomani della votazione
favorevole all’entrata in guerra, il governo è
cambiato ma le richieste del senatore di un
partito della maggioranza sono rimaste senza
risposta. In Italia, si legge in uno dei due
documenti, sono stati accertati migliaia di casi
con gravissime patologie invalidanti e
irreversibili causate dalle vaccinazioni. Oggi - Bucciero ha riproposto le interrogazioni l’8
novembre scorso -, non è ancora dato di sapere
se, i 4000 volontari selezionati per
l’operazione «libertà duratura », sono stati
sottoposti a vaccino-profilassi identica alle
precedenti. Né ha avuto risposta la domanda del
senatore Bucciero «se risulti vero che nel luglio
del 1993 fu presentata una denuncia alla procura
della Repubblica di Milano (indirizzata
all’allora pubblico ministero dottor Di Pietro)
nella quale si afferma che nel febbraio 1991 il
presidente della Smith Kline Beecham (casa
produttrice del vaccino Engerix B contro
l’epatite B) avrebbe versato lire 600 milioni al
Ministro della Sanità dell’epoca che nel maggio
del 1991 la vaccinazione antiepatite B fu resa
obbligatoria».
A gennaio, partono anche le
inchieste della procura di Roma e di quella
militare.
Un dossier è aperto anche nel palazzo di
giustizia di Bari, dopo un esposto dell'onorevole
Vito Leccese.
L’ex deputato dei verdi, chiede chiarimenti
anche sugli ordigni sganciati in mare dagli aerei
di ritorno dalle missioni dall’altra parte
dell'Adriatico.
Ad occuparsi delle ricerche è il dottor Ciro
Angelillis, del pool di pubblici ministeri che si
occupano di crimini ambientali. Incontrato qualche
giorno fa nel suo ufficio, il magistrato riferisce
che le indagini sono state avviate alla
conclusione dopo l'esito negativo della
commissione Mandelli. La mancanza di ipotesi di
reato e, di conseguenza, di eventuali autori,
blocca l’inchiesta del PM barese.
Perizie
effettuate sui militari colpiti dalle patologie
tumorali, anche su quelli deceduti, riportano,
invece, dati confortanti per le famiglie dei
soldati e importanti per i legali.
Sono 28 i ricorsi al TAR che lo studio Tartaglia
di Roma sta curando per l’Osservatorio militare
ma il numero delle richieste di risarcimento danni
per causa di servizio è notevolmente maggiore,
dice il maresciallo Leggiero.
Un deciso passo avanti lo ha fatto all'inizio di
novembre il Tribunale di Bari.
Il giudice Noviello, come riferisce il collega
Mauro De Nigris di Antenna Sud, ha condannato il
ministero della Sanità a pagare un indennizzo, di
300 milioni, a un uomo della provincia di Foggia
che ha contratto la poliomielite con la
vaccinazione. Determinanti, ai fini della
sentenza, sono state proprio le ricerche svolte
dall’equipe diretta dal dottor
Montinari.
In ogni caso, l’avvocato Marcello Stanca, di
Firenze, dice che ricorrerà alla Corte
Costituzionale per ottenere, anche in questa
circostanza, un risarcimento danni. Oggi
quell’uomo ha 37 anni e ha trascorso tutta la
vita su una sedia a rotelle.
Consulenze e
perizie per danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione
Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova -
Il
nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da
un vaccino NON indicano immunità. Ciò che
mette molti medici in confusione è che parte
della reazione nei confronti del vaccino porta
alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica
+ Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1
+
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo,
Uranio o Vaccini ?
vedi anche
Dati ISTAT sui Vaccini
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